
Titolo Originale: Dai Si
Gein
Interpreti: Kelly Chen, Nick Cheung, Siu-Fai
Cheung, Siu-Hung Hui, Lam Suet, Richie Ren, Simon Yam
Sceneggiatura: Chan Hing-kai & Yip Tin-shing
Direttore della fotografia: Cheng Siu-keung
Set Designer: Yu Ka on
Montaggio: David Richardson
Produzione: Milkyway Image
Data di uscita : 10 giugno 2004
Con Johnnie To non siamo ancora ai livelli di prolificità
di un Miike Takashi,
però certo è che negli ultimi anni la sua casa
di produzione Milkyway ha sfornato parecchi titoli (e sempre
di qualità medio-alta), molti dei quali diretti personalmente.
Non mi sono ancora del tutto ripreso dalla visione, al FEF
di Udine, di Running on Karma che mi trovo già di fronte
un suo nuovo film, conscio del fatto che altri due ne stanno
già arrivando (uno dei quali, Throwdown, lo si vedrà
a Venezia).
Le “News” del titolo si riferiscono agli eventi
riguardanti una banda di rapinatori che ingaggiano un furioso
scontro a fuoco con la polizia, nel quale quest’ultima
ne esce malconcia: sconfitta sia sul fronte prettamente tattico
(i rapinatori riescono a fuggire) che su quello della stima
e del rispetto nutrito nei loro confronti dai cittadini (Hong
Kong, da città “sicura” si tramuta in una
specie di selvaggio west, con sparatorie nelle vie del centro).
Mentre la banda trova rifugio in un condominio poco distante,
sequestrando di fatto una tranquilla famigliola composta da
due ragazzini e da un impaurito Lam Suet (inconfondibile volto
del cinema hongkonghese e presenza fissa dei “noir”
firmati Milkyway), i vertici della polizia mettono il delicato
caso nelle mani della giovane ed ambiziosa Kelly Chen, poliziotta
dai metodi rivoluzionari che sceglie di trasformare l’intera
faccenda in uno show televisivo sull’efficienza delle
forze dell’ordine. Tutto bene se non fosse che all’interno
dello stesso condominio, location nella quale si svolgono
tre-quarti del film, vi si trova il covo di un’altra
banda di rapinatori: le cose si complicano…
Si comincia alla grande, con un magnifico piano sequenza in
dolly che segue virtuosisticamente i rapinatori, i poliziotti
in borghese che li osservono (prima) e li contrastano (poi),
e gli ignari passanti che si trovano loro malgrado in mezzo
ad una furiosa quanto inaspettata sparatoria.
Poi entrano in scena i personaggi: i due capi banda in competizione
fra loro (anche in cucina, grazie ad una simpatica ed azzeccata
sequenza), la poliziotta (una Kelly Chen volenterosa ma piuttosto
fuori parte), la famigliola tenuta in ostaggio…c’è
tempo anche per la comparsata d’eccezione, protagonista
il “solito” Simon Yam, questa volta nella parte
del capo della polizia (quasi un cine-paradosso, dopo aver
interpretato decine di delinquenti e serial killers in tanti
Cat.III degli anni '80 e '90).
Una delle cose che più lascia sbalorditi guardando
film come questi (cioè qualsiasi lavoro firmato Milkyway)
è l’incredibile perizia tecnica con cui sono
realizzati, soprattutto se rapportata al budget di certo non
hollywoodiano e al limitato tempo di produzione.
Eppure tutti questi “limiti” diventano pregi nelle
capaci mani di To, di una troupe tecnica e di un gruppo di
attori ormai collaudati e pronti a dare il massimo in ogni
occasione.
E il risultato si vede anche in questo Breaking News il quale,
seppur non originalissimo (uno spettatore accorto, infatti,
durante la visione non può non fare i conti con parecchi
deja-vu…dal recente P.T.U. (sempre di To) a film degli
anni’90 come Expect the Unexpected di Patrick Yau o
Bullets over Summer di Wilson Yip), porta avanti orgogliosamente
una precisa e coerente idea di cinema che non può fare
altro che bene alla tanto agognata rinascita (a mio avviso
ormai quasi definitiva) della cinematografia dell’ex
colonia inglese.
A cura di Gianpy
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