
Titolo originale : Chi wo sû uchû
Interpreti : Hiroshi Abe, Hitomi Mwa, Sadao Abe, Nakata Hideo, Kurosawa Kiyoshi
Action director : Sit Chun Wai
Sceneggiatura : Takahashi Hiroshi
Produttore : Toyoyuki Yokohama, Tadao Yutaka
Produzione : Omega Pictures, Nikkatsu, OZ Production
Data di uscita : 2001
90'
Una donna corre dalla polizia denunciando il rapimento della figlia. La polizia giunge alla casa della donna ma il marito spaesato afferma che loro non hanno figli e che quella raffigurata nella foto (utilizzata dalla donna come prova) è una bambola, bambola che però non si trova in casa. Piomba nell’appartamento una maga che fa apparire un corpo decapitato che servirà da guida per la donna al fine di ritrovare la figlia rapita. La donna arriva a casa dei genitori; la madre si comporta in modo anomalo e nella casa non ci sono toilette. Finisce nel camper elettorale di un losco politico da cui viene stuprata rimanendo incinta degli alieni che stanno tentando l’invasione della terra. Sarà aiutata da una coppia di agenti dell’ FBI colpiti da feticismo olfattivo.
Non è la descrizione di un incubo, né scrittura automatica. E’ il sequel/prequel/universo parallelo di Crazy Lips, straordinario esempio di extraterrestre filmico che aveva fatto urlare al genio più di una persona (incluso il sottoscritto). Ma tanto era libero il primo film, tanto deve sottostare ad una lunga serie di limiti quest’altra opera. Crazy Lips aveva ottenuto un notevole successo, ma aveva subito una “R” ovvero un divieto ai minori dovuto agli elementi più gore e morbosi (e ce n’erano numerosi). Quindi si è deciso per eliminarli in toto e sbilanciare il film nella commedia, addizionandolo di fantascienza. Il risultato è assolutamente godibile, a tratti esilarante anche se –forse anche a causa di un budget apparentemente inferiore- non arriva quasi mai ai livelli del primo film. Anche le sequenze marziali stavolta ad opra di Sit Chun Wai
(si, ci sono pure quelle), riproposte dopo quelle notevolissime di Crazy Lips, non raggiungono mai gli slanci e l’agilità coreografica delle precedenti. L’allucinante sceneggiatura è stata scritta da Takahashi Hiroshi (sceneggiatore di Ring) mentre era ricoverato in ospedale e quindi magari l’esperienza clinica può avere influito sul carattere allucinante/allucinato dell’opera. Troviamo praticamente tutti i personaggi del primo capitolo, alcuni anche solo in cameo, rivelati alcuni background, comparsa di Nakata Hideo (regista di Ring) e Kurosawa Kiyoshi (Kairo) entrambi in due ruoli dementi di rara idiozia, scelte che di nuovo fanno riflettere sulla estrema libertà insita nel mondo dello spettacolo asiatico. Il film risulta assolutamente imperibile per chi ha amato la prima parte, refrigerante e irresistibile per tutti gli altri.
Nel DVD Adness/Basara è contenuto un cortometraggio che svela tutto il background della saga, fondamentale; la cosa appassionante è che questo video è girato in maniera vistosamente amatoriale con una videocamerina economica consumer, tanto consapevole pressappochismo e un’esilarante voglia di divertirsi. Irresistibile, ve lo assicuro.
A cura di CZ:
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