
Titolo originale : Gonggoi
Interpreti : Roongnapa Brooke, Pongsakorn Srijun, Jintana Aromyen, Sarus Lao Utaiwattana
Produzione : SSI Films
Data di uscita : 2002
Un archeologo nel corso di una spedizione, dopo aver scoperto un villaggio la cui intera popolazione è stata sterminata, recupera una statuetta a cui viene consigliato di apporre un incantesimo come sigillo. Ritornato a casa, l’uomo subisce il furto del manufatto per mano di un amico della figlia che toglie il sigillo nel corso di una festa evocando così un Kong Koy, demone scimmiesco dalle lunghe braccia atto a succhiare l’anima degli uomini e a divorarne le viscere.
Orribile straight to video thailandese il film non possiede nulla che possa farlo avvicinare al termine “cinema”. Pessima regia, inascoltabile post-produzione audio, assenza di ritmo e tensione, pessimi effetti e poco sangue. Nel panorama del vivace horror thailandese questo film si rivela un esempio triste e desolato. Certo, il film potrà fare la felicità dei cultori delle proiezioni da mezzanotte e sicuramente presenta alcune sequenze da guilty pleasure prossime -e oltre- il riso involontario. Come non resistere alle estenuanti sequenze in cui i protagonisti mangiano ascoltando versioni locali di canzoni di Michael Jackson?
Utile solo per approfondire la mitologia locale relativa alla creatura (il Kong Koy) rappresentata.
Trascurabile e assolutamente evitabile.
A cura di CZ:
Recensione aggiornata e ampliata sulla base di un articolo già apparso nel Dossier sull’horror asiatico (n.56) del mensile Nocturno Cinema e ad opera dello stesso autore.
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