Guida Strategica ad Hong Kong – parte 2


Francobolli, buchette e uffici postali.

Ad Hong Kong è un’impresa trovare una buchetta delle poste ed ancor più un ufficio postale. Bhò, sarà che eravamo sempre a fissare il cielo… Comunque di uffici postali grossi ne abbiamo trovati due (!!!) uno a Central ed uno a Tsim Sha Tsui (vicino allo star ferry). A volte troverete quasi per caso (raramente) altri uffici postali più piccoli. Lì potete anche comprare i francobolli (che costano molto meno rispetto all’Italia [tipo 30 cent]). Trovare le buchette è un’impresa quindi quando le vedete approfittatene. Comprate le cartoline i primi giorni e portatevele poi dietro finchè non incontrate o un ufficio postale o una buchetta, visto che, come già detto, beccarle è un evento. Le poste sono efficienti. La prima cartolina arrivata in Italia e spedita da HK è arrivata dopo soli cinque giorni.

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Camminare e guardare in alto

Hong Kong è linda, quasi asettica, pulitissima. Non esistono porcherie a terra (vomito, cacche di cane o altro), al villaggio dei pescatori di Tai O ci sono anche numerosissime isolette sabbiose dove far fare i bisognini ai cani (ma noi ne abbiamo beccato uno che ci dormiva dentro). Quindi potete tranquillamente andare in giro guardando in alto (senza paura di sorprese) e godendovi tutto quello che vi si proietta davanti tra cui i grattacieli che si riflettono l’uno sull’altro come in un magico e assurdo gioco di specchi. Al peggio (sicuramente) vi schianterete contro qualcuno. Metteteci un “sorry” di circostanza. Ma non perdetevi per nulla al mondo la conta dei condizionatori d’aria sulle finestre, i panni stesi (in alcune zone, logico) gli omini microscopici che puliscono i vetri a centinaia di metri d’altezza della Bank of China, le stupende insegne luminose, le impalcature in bambù. A Bologna per esempio un’esperienza del genere è impossibile. A meno di comprarsi un paio di scarpe al giorno.

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Stuzzicadenti

Su ogni tavolo di ogni ristorante oltre a salsa al peperoncino (che non ha nulla dell’olio al peperoncino che si trova da noi. Là è peperoncino macchiato d’olio, yum!), soia, sale, troverete sempre abbondanti stuzzicadenti. Guardatevi intorno e noterete che tutti si stanno giostrando in un’accurata pulizia dentale tramite stuzzicadenti. Ebbene si, non chiedetemi perché, ma il cibo cinese si attacca al lavoro del mio dentista. Solitamente non ho praticamente mai bisogno di stuzzicadenti. Lì si e quasi sempre.

 

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Impalcature in bambù

Sembra una leggenda metropolitana ma ad Hong Kong TUTTE le impalcature sono composte da pali di bambù uniti tra loro da laccetti di plastica nera legati a mano, uno ad uno. A volte vedrete interi grattacieli incartati da reticolati di bambù (e ammettete che vi sembravano messi lì apposta quando ci combattevano in mezzo Jackie Chan, Van Damme o i vari God of Gamblers). Spesso vi domanderete come sia possibile che essi siano in piedi. Io me lo domandavo spesso. Ed infatti una sera abbiamo beccato una via chiusa perché un intera impalcatura si era staccata e si era appoggiata addosso al grattacielo di fronte.

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Passaggi apparentemente obbligati

I furboni di Hong Kong (e così le guide…) spesso vi convinceranno che per arrivare in alcuni punti è obbligatorio passare attraverso (all’interno) determinati edifici che, guarda caso, quasi sempre sono centri commerciali. Se questo è parzialmente vero è anche vero che sempre c’è un’altra strada per arrivare in loco e quasi sempre è più corta, comoda, intuitiva e intelligente. Così è per “il cannone di mezzogiorno” (ma questa è un’altra storia, vedi sezione apposita) e per la “Avenue of Stars”. Vi diranno di passare attraverso un centro commerciale, ed è vero, ma in questo modo vi troverete al centro dell’Avenue dovendo poi andare prima e destra (o a sinistra) e poi a sinistra (o destra) per vedervela tutta. L’ideale è prenderla dall’inizio ossia seguendo il litorale della baia partendo dal ferry anche perchè ci sono pannelli cronologici che narrano la storia del cinema di Hong Kong (e prendendola dal centro vi perdereste o l’inizio o la fine). Lungo la promenade tante impronte in stile Hollywoodiano di star del cinema, i già citati pannelli, alcune sculture a tema, alcune bancarelline e tre negozi, uno interamente dedicato a Jackie Chan, con prezzi discutibili (rispetto agli standard di Hong Kong, logico) e altri sul cinema di Hong Kong in generale. Nulla di sconvolgente, ma se siete fans del cinema di HK vi tocca e il panorama del Victoria Harbor è splendido.

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Otaku

Siete ad Hong Kong e siete a caccia di cataste di Hello Kitty, Pukka, action figures, manga e roba del genere? Male. Avete sbagliato nazione. Però tutta la robina sopraelencata viene fabbricata in Cina e spesso alcuni pezzi fuggono verso Hong Kong. In giro sono appesi poster che invitano a non finanziare il mercato di prodotti fatti in Cina da una popolazione povera e illegalmente rivenduti. Di caratteristico e in tema ci sono i McDull, ma non è mica facile trovarli in giro. Si trovano invece mercati colmi e a prezzi stracciati di materiale nipponico, soprattutto peluche, sentai tarocchi, gadget di Hello Kitty e gente del genere. Se proprio siete ostinati a cercare il Giappone ad Hong Kong ci sono sempre i grandi magazzini giapponesi (come il Sogo o il Mitsukoshi) a Causeway Bay; nei piani alti dei rispettivi grattacieli c’è la zona giocattoli, qualche affare si può fare. Ma ad esempio Ultraman troneggia ovunque anche nei grandi magazzini locali. Vicino il porto di Macau c’è un grande magazzino con ampio reparto balocchi e tanta robina nippo, se dovete aspettare la vostra nave fateci un salto. I Gashapon e i loro corrispettivi in cubi di cartone sono ovunque a decine e con contenuti assolutamente desiderabili (altro che il Winnie the Poo onnipresente in Italia…).
Per ulteriori info vedi sezione Mercati.

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Cherrie Yin :3Droga

La droga fa male e conduce irrimediabilmente alla morte, eh si, eh si. Però giusto per completezza e per gli irriducibili comunichiamo che hanno tentato di venderci del “fumo” nelle Chungking Mansion. Solo lì siamo stati avvicinati per questo motivo. Altrimenti tentano di piazzarvi rolex tarocchi o di condurvi in ristoranti (e altre 2000 stranissime cose che cercano di vendervi dandovi a decine di surreali volantini promozionali).

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Avenue of Stars

Vedi sezione Passaggi apparentemente obbligati.

 

 

 

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Cinema

Siete appassionati del cinema di Hong Kong, siete ad Hong Kong, perché perdersi l’emozione di andare al cinema, vedere i film (che di solito boccheggiate in DivX su uno schermetto del computer) su schermo gigante, godere delle reazioni del pubblico e lasciarvi solleticare dai trailers in anteprima dei film a venire (roba di anteprime che nemmeno i siti specializzati vi dicono)? Andate quindi. Il cinema costa più di altro, circa come da noi, ma per alcuni spettacoli, in alcune sale, costa più che da noi. Magari se passate di lì prima, prenotate, scegliete il posto sul foglietto che vi mostra la dolcissima ragazza nell’apposito box e godetevela (no, non la ragazza, l’esperienza!!). Noi ci siamo commossi, soprattutto per il fatto che mentre spulciavamo i sottotitoli in inglese (certo, ci sono!!!) il pubblico già rideva o comunque reagiva; la cosa ci ha particolarmente coinvolto. Attualmente non c’è nulla delle esperienze apocalittiche da cinema raccontate da tanti cronisti italiani e l’esperienza è stata molto educata, decisamente più che in Italia. Nessun caos, cellulare, gente che fuma e mastica rumorosamente e così via. Anche se il film è brutto, l’esperienza vale, quindi andate pure a vedervi un film a caso se non li conoscete.

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DVD – VCD – Musica

Immaginavo che questa sarebbe stata la parte che avreste aperto per prima, maledetti. Se siete ad Hong Kong e amate il suo cinema o se siete ad Hong Kong e volete portarvi a casa un po’ di cinema (che non conoscete) non vi mancherà l’occasione. I negozi di DVD e VCD sono moltissimi specialmente situati in alcune zone. Nell’isola sono in numero maggiore nella zona nord est, diciamo al centro di Causeway Bay e alcuni sono lungo Hennesy Road andando verso Wanchai. Tantissimi sono un po’ ovunque a Kowloon, soprattutto vicino al ferry, su uno dei fianchi esterni del Kowloon Park, al mercato notturno di Temple Street e in parecchie laterali di Nathan Road. Per i film indiani di Bollywood buttatevi dentro le Chungking Mansion. Più o meno hanno tutti le stesse cose, ossia le più recenti ristampe dei film locali, spesso divisi per attori e divi, ma poi capita che ogni negozio abbia qualche film un po’ più sconosciuto diverso dagli altri o qualche rarità senza sottotitoli o qualche cesto rischioso di super offerte. Se avete tempo e voglia scavate un po’, i prezzi sono estremamente bassi (mai più di due euro i VCD e poco di più i DVD, prezzi leggermente più alti per gli Shaw Brothers, ma alcuni titoli sono in offerta). Le nuove uscite costano leggermente di più, i vecchi film molto meno. Anche per la musica vale lo stesso discorso. Spesso trovate CD all’interno degli stessi negozi di DVD e VCD. La musica costa poco di più (i CD a prezzi bassissimi, diciamo sui due euro, funzionano in modo discutibile su alcuni lettori) e anche qui c’è l’imbarazzo della scelta con un plusvalore rispetto all’occidente rappresentato dai VCD karaoke e dai numerosi DVD musicali. Spesso comprando un CD ci troverete dentro diversi bonus che possono essere VCD, DVD, poster, mini VCD karaoke e via dicendo. Per esempio nell’ultimo delle Twelve Girl Band c’era dentro sia DVD che CD che mini VCD karaoke (e il tutto ad una decina di euro) nel CD della OST di Kung Fu Hustle (splendido box grande) dentro c’è un bellissimo poster.
Nei negozi spesso troverete anche musica giapponese e film coreani e nipponici. I prezzi sono però decisamente più alti. Trovate anche un sacco di materiale occidentale che i commessi cercheranno di appiopparvi e sarà dura fargli capire che a voi non interessa e che siete lì per materiale cinese visto che molto popolo bue dell’ovest va ad Hong Kong a comprare musica del proprio paese o americana. Mhà. I commessi dei negozietti di VCD e DVD spesso sembrano dei sosia di Sam Lee sotto acido, parlano da soli, urlano e incitano alla spesa. Probabilmente cercheranno di vendervi qualche film che si abbina al vostro look o alla vostra compagnia secondo rigide leggi della fisiognomica. Tutto questo mostro della pirateria dei DVD e CD non si avverte. I noleggi non esistono (visto il prezzo estremamente basso dei prodotti), e si vedono in giro davvero pochi prodotti vistosamente contraffatti (tipo in Temple Street) ma sono pochi e relativi o a film recentissimi o a prodotti giapponesi e coreani (soprattutto).

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I fuochi d’artificio del capodanno cinese

I fuochi d’artificio vengono ripresentati tutte le sere sotto le feste del capodanno cinese (quindi una ventina di giorni) alla stessa ora, e si riescono a vedere discretamente anche arrivando all’ultimo momento tranne una sera. Stiamo parlando della sera dei super fuochi, quelli della notte di capodanno che durano 18 minuti e ricoprono una lunghezza di quasi 5 Km. Se volete vederli in modo dignitoso (e ne vale la pena, assolutamente) non ci sono trucchi, dovete essere lì ALMENO 3 ore prima. Ripetiamo ALMENO. Se non avete molto da fare arrivate anche prima e fissatevi avanti appoggiati alla balaustra che dà sul Victoria Harbor. Il punto ideale per la visione è la zona iniziale della promenade a Kowloon. Se arrivate più tardi dovrete stare in fondo ad un lungo muro di persone perdendo una sezione della traiettoria dei fuochi, occultati o dal pubblico (in basso) o dalla costruzione in mattoncini che copre la promenade (in alto). Godetevela. Terminato lo spettacolo guardatevi intorno e osservate l’efficienza del servizio igienico e di vigilanza della città.

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One day in Mongkok

Nel film One Nite in Mongkok questa zona veniva mostrata in notturna come succursale dell’inferno, strapopolata e farcita di tutte le sfaccettate forme di delinquenza esistenti. Magari non è proprio così, ma al contempo anche di giorno potrebbe rivelarsi una non piacevole sorpresa. Astenersi vegetariani, vegani, animalisti e persone sensibili. I mercati (anche all’aperto) della carne di Mongkok sono peggio di uno splatter tedesco. Vi capiterà di camminare lungo un marciapiede attiguo ad una strada e trovarvi a fincheggiare bancherelle con esposti cadaveri di animali irriconoscibili, abnormi creature tentacolari che più che ad esseri viventi noti fanno pensare a creature Lovecraftiane. Ce ne camminavamo abbastanza in fretta e distanti con un po’ di timore che un piccolo Cthulhu ancora vivo ci potesse saltare addosso. Quando invece gli animali sono riconoscibili sono trasudanti sangue in quantità industriali. Lungo questa via ad un certo punto su un marciapiede notiamo un vecchietto seduto su un divano (buttato sul marciapiedi) con un ingombrante walkman sulle orecchie e viso beato (visione Lynchiana) e poco dopo due anziani che su un tavolino (sempre al centro del marciapiede) giocavano a dama cinese mentre in una gabbietta a terra un topo urlava correndo e contraendosi perché era stato dato alle fiamme da vivo. Segue relativo sbrocco e fuga della compagna di avventure vegetariana che si catapulta nel primo imbocco della metropolitana. Ma non preoccupatevi, questo accade solo a Mongkok, nel resto di Hong Kong al peggio trovate solo cataste di lucertoline impalate, anatre laccate e spappolate, serpenti affettati (o vivi) o come a Tai O la pelle di uno squalo appesa.

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Fate foto

Poi dicono che i giapponesi che vengono in Italia fotografano tutto. Andatelo a dire alle 1200 (milleduecento) foto che abbiamo fatto in quindici giorni. Non sempre si può fotografare tutto, specie nei templi dove talvolta è vietato. Di solito c’è un bel cartello esposto, ma trovate sempre l’occidentale che fa finta di nulla e scatta ugualmente sotto gli occhi imbarazzati del custode. Però quando siete in giro, soprattutto quando iniziano ad accendersi le luci dei lampioni scattate!!! La luce del giorno (che sta calando) unita alle luci artificiali che si stanno accendendo fanno uno strano effetto: Film di Hong Kong. Rimarrete sorpresi da quanto le vostre foto potranno assomigliare alla fotografia di un film locale. Avevamo trovato un campo di calcio a Wanchai in cui la luce era identica a quella che si può vedere in molti film. E’ stato emozionante.

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