Puroresu


PuroresuHardcore Wrestling – Quando la Realtà supera la Fantasia 

In un periodo come questo dove il wrestling è diventato una moda, con i suoi pro ed i suoi contro, vi vogliamo introdurre ad un altro modo di concepire e praticare, questa disciplina. Una forma ben più meritevole di esser vista, di quella che ci viene ora propinata in Italia. Il paese che ha dato i natali a quest’altra “forma” di wrestling, chiamata “puroresu” è il Giappone ; Per cui dimenticate la WWE, che ora si può vedere sugli schermi italiani, i giapponesi prendono tutto in modo molto serio, ogni matches è visto come una sfida, in cui è in palio l’onore del lottatore. I giapponesi hanno poi estremizzato il concetto di lotta, facendo nascere, quello che sarà l’argomento principale di questo scritto, l’hardcore wrestling. Tutto nasce negli anni 70, in federazioni come la New Japan, dove alcuni gaijin (stranieri), iniziano a portare sistematicamente il confronto con l’avversario fuori dal ring, colpendolo con sedie, con il martelletto del gong, fino ad arrivare al marchio di fabbrica del lottatore che è diventato una leggenda vivente in questo ambito, Abdullah The Butcher, cioè la forchetta. Ebbene si, il nostro Abby (che ancora oggi ad oltre sessant’anni, sale sul ring), colpiva la fronte dei suoi avversari con quel oggetto, oltre che con tutto ciò che gli capitava fra le mani.

Nel corso degli anni ottanta, l’hardcore wrestling rimane ancorato al concetto di rissa, sarà all’inizio degli anni novanta, che il tutto subisce un ulteriore estremizzazione, grazie al padre fondatore di questa disciplina, Atsushi Onita. Questi il 28 luglio 1989, fonda la FMW (Federal Martzial art of Wrestling, oggi chiusa), federazione che sviluppa ulteriormente, i cosidetti matches con stipulazione speciale. Nascono così i No Rope Exploding Double Hell Timebomb Death Match, NO ROPE EXPLODING BARBED WIRE DOUBLE HELL, Barbwire Cage Bomb Match, Explosion Bomb Barbed Wire Cage Match, Barb Wire Electrified Dynamite Pool Double Hell Death Match, ed altri. Tutti questi matches erano caratterizzati dalla presenza di filo spinato al posto delle classiche corde del ring, talvolta questi era pure elettrificato.

Questa federazione darà fama nel corso degli anni, oltre allo stesso Onita (per la cronaca è stato anche un parlamentare giapponese), a Tarzan Goto, Mr Pogo, Hayabusa (grandissimo interprete di questa disciplina, oggi, purtroppo paralizzato a causa di un incidente sul ring), Mr Gannosuke, Masato Tanaka, ed altri ancora. Subito incontrò un enorme successo, per fare un esempio gli show più importanti, erano visti anche da oltre 50.000 persone. Questo fece nascere tutta una serie di altre federazioni che si rifacevano a tale stile, abbiamo quindi, in sequenza la W*ING, l’Iwa Japan (famosa per il primo tournament of death), ed altre di minor importanza. Arriviamo al 1995 anno di nascita della federazione, che ad oggi è l’unica rimasta a portare avanti l’hardcore wrestling, la Big Japan. Con questa, si è avuta un ‘ulteriore evoluzione di questo stile, sono stati introdotte le luci al neon (non per illuminare il luogo dello show, ma per rompersele sulla schiena), lastre di vetro, mazze da baseball avvolte nel filo spinato, animali vari (ragni, scorpioni), ha preso piede l’uso del fuoco.

Sono stati lanciati lottatori, che in quest’ambito specifico, sono diventati dei veri e propri miti, Tomoachi Honma, Ryuji Yamakawa e Shadow WX, grazie a matches di altissima spettacolarità, che ancora oggi sono ritenuti i migliori incontri che si siano visti sul ring. Questi hanno negli utlimi anni lasciato il posto all’ultima generazione di hardcore wrestlers, che ha come nomi di punta Ryuji Ito e Daisuke Sekimoto, che continuano a tenere alto il nome di questa disciplina.

In pratica cosa si può vedere in questi matches ? Già le foto allegate, ne sono un buon esempio, oltre a ciò, si possono vedere mosse altamente spettacolari con un alto indice di pericolosità, atleti letteralmente lanciati contro delle lastre di vetro, wrestlers che si lanciano sull’avversario da altezze di oltre 5 metri, insomma tutto ciò che di pericoloso si può realizzare su un ring , state tranquilli che verrà fatto. Voglio sottolineare, che queste azioni, sono realizzate da atleti preparati ed allenati nel saper dare e/o prendere i colpi nel moso giusto, non sono trucchi cinematografici. Non sono assolutamente da imitare, se non nel caso di avere alle spalle una adeguata preparazione, già rischiano i wrestlers, figuratevi gli altri.

per approfondimenti: http://tuttopuroresu.altervista.org/

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