Alia – Antologia di Narrativa Fantastica


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ALIA è nata molto tempo fa, quando ancora gli ideatori e i curatori del progetto non si conoscevano e, di sicuro, non pensavano di contribuire a un’antologia di narrativa fantastica. La gestazione è stata in gran parte inconscia, ALIA è figlia della curiosità, del sogno, dell’immaginario, delle fiabe ascoltate da bambini, dei miti studiati a scuola, dei cartoni animati giapponesi trasmessi in televisione, delle prime letture adulte Di tanta musica ascoltata da ragazzi, dei fumetti di Bilal e di Moebius, dei quadri dei surrealisti, del cinema fantastico europeo e americano.

Come noi, moltissimi altri lettori sono caduti nella rete di queste suggestioni, naturalmente, e non pochi hanno perseverato, invece di diventare «adulti» e cultori del realismo letterario.

Noi, però, abbiamo avuto la fortuna di incontrarci attorno alla rivista LN-LibriNuovi – che non a caso segue con particolare attenzione la narrativa di genere – e ad un altro progetto letterario: Fata Morgana, un’antologia annuale a tema che riunisce racconti di autori noti al grande pubblico o comunque già pubblicati e racconti di esordienti. Senza la doppia esperienza editoriale della rivista e di Fata Morgana, avremmo, probabilmente, continuato a coltivare la nostra passione per il fantastico in privato; così, invece l’abbiamo trasformata in progetto letterario, in un’occasione per sembrare «seri» e non fanatici giocherelloni. Se Fata Morgana è un ponte fra mainstream e generi letterari, ALIA, almeno nelle nostre intenzioni, dovrebbe essere un kit di sopravvivenza per esploratori del fantastico: bussola, sestante, mappe per orientarsi nei territori dell’immaginario, assaggi di lettura, razioni alimentari per la mente.

ALIA è dedicato a un’entità letteraria multiforme, più aura e atmosfera che genere, dai confini incerti e ricca di contaminazioni; la letteratura fantastica è generosa e ambigua, è un gioco che l’autore e il lettore giocano insieme, uno scherzo serissimo, un’esplorazione del mondo intrapresa con determinazione ma anche con il piacere sottile di «fare paura» e di lasciarsi spaventare.

ALIA è un progetto a lungo termine, il suo intento è quello di disegnare mappe di territori letterari poco noti, o di angoli e livelli ancora inesplorati di luoghi molto visitati. Nelle intenzioni iniziali, ogni volume annuale avrebbe dovuto accostare tradizioni letterarie diverse; ALIA1, accanto alle due sezioni italiana e anglosassone, senz’altro le più familiari ai lettori offriva ampio spazio alla narrativa fantastica giapponese; ALIA2 avrebbe dovuto esplorare altre letterature. Strada facendo, però, ci siamo resi conto che le aree visitate la prima volta erano molto vaste e impossibili da esaurire in un solo viaggio. Abbiamo così replicato con ALIA2 e altrettanto faremo con ALIA3. Le sezioni italiane dei tre volumi contengono sia racconti significativi editi molti anni fa e ormai introvabili, sia racconti di autori contemporanei più o meno noti che rispecchiano modi differenti di declinare il fantastico. Per le sezioni anglosassoni, ai grandi racconti ospitati in tutte le buone antologie, sono stati preferiti ibridi tra più sottogeneri (per ALIA2 è stato ritradotto il notevole e ormai introvabile I vermi della terra di R. E. Howard, nel quale confluiscono l’universo di H. P Lovecraft e quello del padre di Conan il barbaro) e racconti più o meno «antichi» che hanno inaugurato interi filoni del genere.

L’occasione di esplorare la narrativa giapponese ci è stata fornita da Massimo Soumaré, scrittore ed esperto e traduttore di letteratura giapponese che da tempo contribuiva a LN-LibriNuovi. Per il primo volume sono stati scelti autori non contemporanei (a parte Hayami Yûji) per contribuire a tracciare una breve storia del genere fantastico nipponico e a dare visibilità a scrittori molto validi e poco o per nulla noti in Italia. Il progetto è stato molto apprezzato in Giappone, dove definizioni come «fantastico» e «narrativa di intrattenimento» non hanno affatto significato sminuente come in Italia. Per dimostrarci concretamente il loro apprezzamento, tutti gli autori contemporanei pubblicati in ALIA2 (e le case editrici detenenti i diritti) ci hanno offerto i racconti sollevandoci da ogni problema di copyright. Altrettanto faranno gli autori di ALIA3. Le storie già pubblicate offrono una panoramica ampia e di grande qualità della narrativa fantastica giapponese di questi anni, sfaccettatissima e sperimentale almeno quanto è legata alla tradizione.

In Italia il fantastico (e ancor di più la fantascienza, il gotico, l’horror e lo «strano») sono considerati generi di nicchia, che mal si prestano ai «grandi numeri» che interessano alle holding. Il risultato l’abbiamo sotto gli occhi: la sostanziale scomparsa del fantastico «adulto» dalle librerie, a fronte di un proliferare di pubblicazioni «per ragazzi» che, malgrado la loro buona qualità relegano questo genere tanto rigoglioso in un recinto dedicato ai più giovani, quelli destinati a «crescere» e a diventare «finalmente» lettori realisti o consumatori di best seller, di «casi letterari» e di libri «comici» parassiti delle trasmissioni televisive. Questa politica editoriale lascia un piccolo spazio ad iniziative «marginali» come ALIA, avventure probabilmente fallimentari se coniugate con l’esigenza di alti margini di profitto tipica delle case editrici grandi o medie ma che possono tentare fanatici come noi, disposti a regalare tempo ed energie a ciò che amano, ma anche attenti ai piccoli, possibili margini di guadagno dell’editoria di nicchia.

Ed ancora, in relazione alla sezione giapponese dei vari volumi antologici di ALIA, sono proposti autori spesso tradotti in prima mondiale e sicuramente in prima italiana, una cosa abbastanza rara vista la dipendenza dell’editoria del nostro paese dalle opere presentate anteriormente in lingua inglese o francese. Insomma, per una volta non si tratta di porsi al “traino” di qualche progetto proposto all’estero, ma al contrario cerchiamo di realizzare qualcosa d’originale, instaurando un filo diretto con gli autori. Ci fa quindi particolarmente piacere e ci sentiamo molto onorati d’essere stati riconosciuti anche dai giapponesi come la prima casa editrice a livello mondiale che presenta una panoramica organica della loro letteratura fantastica. Inoltre, molti degli scrittori trattati, in patria hanno forti connessioni con altre forme d’intrattenimento quali il cinema, i fumetti, gli anime o i manga, pertanto la lettura dei racconti potrà pure contribuire a rendere più chiara ed evidente la “sorgente” dalla quale scaturisce il grande successo che le produzioni horror (e non solo) cinematografiche del Sol Levante stanno riscuotendo in tutto il mondo. ALIA rappresenta quindi, a nostro parere, un’ottima occasione per gli appassionati del fantastico in ogni sua forma per approfondire la conoscenza di tale affascinante universo. In futuro speriamo di riuscire a presentare anche autori d’altri paesi asiatici. Per far ciò, e per proseguire nello sviluppo del nostro progetto, sicuramente importante sarà il sostegno dei lettori. ALIA nasce dall’amore di noi tutti verso quei generi che ci aiutano a sognare e che mantengono viva la forza d’immaginazione degli uomini ed è qualcosa che vogliamo continuare a sviluppare tutti insieme.

Ringraziamo i membri dell’associazione culturale Nautilus, detentori della testata LN-LibriNuovi e primi promotori del progetto ALIA.

Sito ufficiale di LN-LibriNuovi www.librinuovi.info

Sito ufficiale di Alia www.aliaracconti.info

 

 

 

 

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