Alia 6 – L’Arcipelago del Fantastico


Alia 6Alia, antologia letteraria indipendente (vedi qui, qui, qui e qui), torna ad essere un unico volume mastodontico di quasi 350 pagine pronto a racchiudere opere inedite da Giappone e Italia. Ma stavolta i curatori non si accontentano ed ecco inseriti, oltre a Spagna e Usa anche dei contributi robusti da Cina e Singapore realtà che più di ogni altra attrae la nostra attenzione vista la presenza del tutto preziosa, speciale e inedita.
Diciamo subito che il Giappone conferma la sua continuità qualitativa con opere coerenti tutte medio-alte; Invisibile di Toya Tachihara è un classico J-horror già pronto per la trasposizione in film vista la sua aura cinematografica proprio come il sommo La Ciotola della Dimenticanza di Fumio Takano opera misteriosa fasciata di effluvi sovietici, già presenti nel suo precedente lavoro inedito in Italia Akai hoshi. Indimenticabile anche Il Primo Amore di Arimi Yazaki che mostra un baby sitter dalla forma di maiale di peluche, prima storia di una fortunata serie che in Giappone è già giunta al dodicesimo volume. Suggestivo e colto anche Sulla Distesa d’Acqua di Alice Arisugawa, più convenzionale Il Regno Dorato di Reiko Hikawa.
Con un certo entusiasmo, però, prendiamo atto che alcuni dei colpi migliori giungono proprio dall’Italia; Silvia Treves con Lo Scout ci regala un’opera preziosa tra metafisica e melodramma, tanto freddamente disperata quanto struggente mentre l’amico Massimo Soumarè (consulente e collaboratore storico di Asian Feast) gioca la carta dell’ironia e una forma rigorosamente popolare per la sua nuova storia della maga globalizzata, dimostrando di possedere uno stile maturo e in perenne evoluzione. Sicuramente interessante anche Il Soffio Lontano del Vento di Massimo Citti e il suggestivo Resurgam di Consolata Lanza.
Un paio di opere meno incisive e passiamo al gigante Cina. L’approccio non è dei più immediati ma ci si rende conto della potenza e epica di alcuni racconti a posteriori quando iniziano a crescere dentro; è il caso del possente La Città Eterna (parte del ciclo della saga delle Nove Terre) di Haitian Pan, prezioso, totale, mastodontico.
Abbastanza allucinati e allucinanti e alternamente narrativi i singaporesi con menzione per l’agghiacciante Brilla Brilla, Lumicino di Mei Ching Tan e il lugubre claustrofobico I Bambini del Lago di Cyril Wong.
Va detto che oltre alla bella cover a colori di Hitoshi Yoneda (character design di videogiochi del calibro di Sorcerian e Faxanadu), tra un racconto e l’altro sono poste una decina di illustrazioni inedite a tema, in bianco e nero, di solidi autori del calibro di Keitaro Arima, Ryo Kanai (che sta attualmente illustrando un racconto di Massimo Soumarè) e Yowkow Fujiwara.
A nemmeno 20€ Alia è una realtà editoriale preziosissima e da supportare senza nessuna remora; qualità, rarità, preziosità e serietà raramente riscontrabili altrove. Se amate la cultura asiatica o siete ancora uomini di curiosità in cerca di scoperte garantite, Alia diviene un gioiello imprescindibile. Lo trovate facilmente nei vari shop on line come Delos, Libreria Universitaria, IBS, Amazon o direttamente all’editore arpnet.it.

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