Alia2 – Antologia di Narrativa Fantastica


ALIA2Finalmente in Italia si lavora per il “fantastico”. Il disinteresse generale degli editori, e anche l’onnipresente fenomeno di repulsione del “lettore medio” nei confronti di quella che è la letteratura misterica, gotica, horror, o fantasy, è infatti un dato di fatto che obbliga chi vuole approfondire queste tematiche ad accontentarsi. Fortunatamente, soprattutto negli ultimi anni, tanto hanno aiutato il fantastico i siti internet specializzati, quanto numerose edizioni indipendenti, e proprio ALIA pare esserne una conferma.

Tuttavia questa volta non si tratta di uno “speciale” o di una raccolta “in memoria di”, ALIA è l’insieme di brevi racconti, di vari stili e di varie provenienze, che con i suoi nomi noti o meno, crea una buonissima fonte di cultura e altrettanto di svago. In particolar modo ho per ora potuto leggere ALIA 2, che raccoglie una trentina di racconti provenienti da Italia, paesi anglosassoni, ma soprattutto Giappone.

E’ infatti la parte dedicata al Giappone, quella su cui mi sono maggiormente soffermata, vista la pertinenza con ASIAN FEAST, e devo dire che è stata veramente una piacevole sorpresa leggere i racconti presentati. Non mi è capitato spesso di affrontare la narrativa fantastica giapponese, forse perché sempre troppo abituata a quella anglosassone, forse perché in Italia è effettivamente difficile trovare lavori degli autori del Sol Levante; eppure, anche nella lettura d’insieme, i racconti provenienti dal Giappone stupiscono per i temi trattati, ma soprattutto per l’approccio ad essi.

Sulle pagine “giapponesi” di ALIA 2 si può leggere di fantasmi, di leggende metropolitane, di strani animali che compaiono di notte negli alberghi, o di piante misteriose, ma l’aura che emanano queste righe non è quella di un mistero, di un turbamento pervaso di “paranormale”: tutto ciò a cui ci troviamo di fronte è perfettamente integrato nella vita quotidiana e sembra quasi realmente normale. Forse noi italiani, a causa dell’inculcato timore “demoniaco”  impresso dalla nostra cultura, tendiamo a riconoscere, comprendere e simpatizzare per i racconti fantastici che vedono le entità non materiali o non naturali, come mostri terribili da combattere, a cui sfuggire o da esorcizzare. I fantasmi di questi racconti giapponesi, invece, attraversano la vita delle persone, accompagnano e vivono e soffrono a loro volta. Non sono entità malvage, sono entità che possono diventare vendicative a causa di un torto, ma ciò è giustificabile…

In altri casi i fantasmi diventano fantasmi mentali, il sottile filo tra reale e irreale, il passare incredibilmente tra le righe dalla certezza all’incertezza, lasciandoti in sospeso, generando un sacco di dubbi e possibilità sull’evoluzione della storia, dopo la fine della stessa. Evito, però, di parlare dei racconti in dettaglio, per lasciare il gusto di scoprirli uno ad uno, nelle poche pagine in cui si sviluppano, rapidi, completi ed incisivi. Tuttavia un simpatico accenno può essere quello al racconto gotico di Mayumi Shinoda che vede come protagonista il nostro Leonardo da Vinci, filtrato attraverso anomali stralci di stregoneria ed alchimia.

In ogni caso ALIA è un’iniziativa da tenere d’occhio, soprattutto per il pregio di poter avvicinare varie sensibilità e dare la possibilità di confronto tra racconti che ad una prima lettura sembrano lontanissimi l’uno dall’altro sia culturalmente che stilisticamente. ALIA 2, poi, come per la sottoscritta, può essere un input alla ricerca di nuovo materiale proveniente dal Giappone, di racconti come questi che tanto possono ricordare l’approccio filmico nipponico o dei manga a questi temi.

Ma non scordiamo che questo volume presenta anche tra gli autori occidentali degli ottimi brani, da leggere accompagnati dalla giusta atmosfera.

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