Alia3 – Antologia di Narrativa Fantastica


Alia3 Antologia di Narrativa Fantastica - AAVVALIA è nuovamente nelle nostre librerie. Questo progetto antologico sembra un po’ un antidoto contro il vecchio e massonico fantastico italiano: sempre tanti nomi (famosi o nuovi) e sempre voglia di presentare valentissimi racconti di autori che altrimenti, principalmente per il Giappone, forse non sarebbero mai stati pubblicati in Italia.
Soprattutto, però, ha la capacità di continuare a far crescere un progetto che in una sorta di ragionato eclettismo mette vicini nomi noti e meno noti, per mostrare che la narrativa fantastica non è fatta solo di premi e nominations, ma dalla capacità di saper scrivere, di far emozionare, intimidire o sognare.
Molto sostanziosa e piacevole, in questa terza pubblicazione, la parte dedicata all’Italia, quanto particolare la selezione anglosassone che vede nomi come Robert E. Howard (nel settantesimo della sua morte) ed Edmond Hamilton affiancati ad un’opera anomala, che è il dramma teatrale I morti ti faranno cornuto dal ciclo Zothique di Clark Ashton Smith. Ricordo, infatti, come già parlatone in occasione di ALIA 2, che questa antologia di narrativa fantastica è organizzata in modo tale da dedicare tre apposite sezioni a racconti di tre differenti origini: Italia, Giappone e paesi Anglosassoni.
Tuttavia, visto che il nostro non è un sito sul fantastico in generale, focalizzo l’attenzione sul settore nipponico. Come fatto notare proprio nell’introduzione alla sezione Giapponese, la maggior parte degli scrittori presenti, è rappresentante del gentil sesso. Prescindendo dai criteri di selezione utilizzati per la scelta degli autori, questo fatto secondo me è molto importante: poichè ALIA non è un “prodotto” indirizzato semplicemente ad un target di appassionati del genere, ma è la lettura ideale per tutti. Pertanto dimostrando, anche involontariamente, come il fantastico sia un genere narrativo universale e non legato ad un microcosmo maschiocentrico alla sword and sorcery (commento, comunque, da amante del genere), può aiutare il pubblico italiano a capire che il fantastico è un genere degno di esistere e non la lettura da gabinetto, come tuttora viene valutata da, pare, la maggioranza della popolazione.
I racconti sono tutti molto interessanti, anche se, a mio avviso, spicca su tutti quello di Ken Asamatsu, Il Fiore di Loto nel Fango, tratto dalla sua serie di racconti sul monaco buddhista Ikkyu Sojun. Forse per l’amore verso i racconti storico-fantastico, forse perchè riesce a descrivere perfettamente sensazioni tattili ed olfattive, trascinandoti all’interno della narrazione, questo racconto fa veramente venir voglia di scoprire il resto delle opere di questo autore.
Degli altri racconti, molto interessanti soprattutto La Città della Pioggia e Il Sangue Santo. Il primo per la malinconia ed inquietudine che fa sorgere, grazie alla storia di un uomo che finisce in una città piagata da fenomeni di kamikakushi (termine utilizzato per indicare le sparizioni di persone, spesso bambini, che a volte ritornano immutate dopo anni ed anni); il secondo perchè l’autrice Mayumi Shinoda, la conosciamo già grazie ad ALIA 2. Era suo infatti il particolarissimo racconto alchemico-esoterico su Leonardo da Vinci, e qui ci presenta un vampiro, protagonista di una sua serie di racconti, che ha a che vedere con temi, che potremmo definire “vangelici”: a dir poco spiazzante.
Comunque tra le pagine di ALIA 3 – Giappone, potete vivere leggende metropolitane, paranoie personali, vite sul bilico tra realtà ed irrealtà. Come già detto per ALIA 2, un’ottima antologia, per tutti, ma soprattutto per chi ama sognare…o temere.

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