Arte d’Oriente Arte d’Occidente


Per una storia delle immagini nell’era della globalità

Amiamo particolarmente i libri che mettono a confronto culture lontane come ad esempio Hokusai di Focillon o La Bambola e il Robottone. E’ un modo per conoscere mondi nuovi con onestà intellettuale, apertura mentale priva di pregiudizi sociali e soprattutto per comprendere di riflesso meglio noi stessi.
Questo è uno di quei libri comprati per caso senza conoscerne il background, fidandoci dell’impatto. E va detto che si tratta di una lettura piacevolissima e coinvolgente, dotta e rapida, complice l’abbondanza di ottime riproduzioni a colori il testo scorre che è un piacere.
L’autore Flavio Caroli, storico di arte moderna e contemporanea, con una brillante carriera e un numero corposo di pubblicazioni alle spalle racconta l’intera storia dell’arte sviluppata principalmente tra pittura e scultura con svolte su architettura e teatro e lo fa in forma cronologica ma spostando l’asse dell’analisi con competenza tra occidente e oriente. Emergono così affinità e divergenze, ispirazioni e derivazioni, lontananza e vicinanze, fino ad una tendenza apparente globalizzata della contemporaneità.
L’indice è organizzato con criterio e ogni capitolo e relativi salti da una parte all’altra del mondo sono indolori e affascinanti, la costruzione generale mostra un’ottima mano e una capacità di organizzazione dei materiali esemplare.
E’ un testo sulle arti classiche ma che con un piccolo sforzo riesce ad aprire porte interessanti anche sulle altre arti più recenti suggerendo a chi vuol intendere i perché di tante scelte stilistiche nelle espressioni figurative occidentali e orientali, anche nella contemporaneità. Anche nel cinema. Un testo quindi che non possiamo che consigliare, specie a chi ancora non conosce l’argomento per far sorgere germi del dubbio, riflessioni, e desiderio di ricerca, più che verso chi delle intuizioni già ce l’ha. Comunque un ottimo volume anche in sé, come bignami avvincente di storia dell’arte, non farebbe affatto una brutta figura come libro di testo scolastico.

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