Godzilla il Re dei Mostri


Godzilla Il Re dei Mostri
Il sauro radioattivo di Honda e Tsuburaya

Difficile non aver visto o sentito parlare almeno una volta di Godzilla. Icona di riferimento della fantascienza giapponese, dal 1954 ad oggi Godzilla ha attraversato gli anni distruggendo città e combattendo mostri alimentando le fantasie di grandi e piccini. Il volume di Di Giorgio, Gigante e Lupi cerca di mettere ordine nella pluriennale carriera del sauro radioattivo, aggiornando e contestualizzando al presente la mole di dati che circolano su carta e sul web. Il testo, nelle parole dell’introduzione, è rivolto ad un pubblico tanto di neofiti quanto di appassionati navigati. Sono i meno esperti, tuttavia, che troveranno maggiore motivo di interesse in queste trecento pagine. Per il cultore di fantascienza giapponese la carrellata di informazioni ed aneddoti riportate dagli autori porta poco di nuovo a quanto già noto. I primi capitoli raccontano la nascita di Godzilla e i principali temi e motivi che nel tempo hanno mosso la Toho ad investire fior di talenti sull’enorme creatura. Interessante e ben fatta l’analisi di Giorgio Mazzola dedicata al primo Godzilla. Tramite collegamenti incrociati ed un pizzico di sociologia vengono messi in luce alcuni aspetti interessanti e tutt’altro che secondari nel capolavoro di Honda Ishiro. Ottimo e illuminante il confronto con Neon Genesis Evangelion, tra l’altro. Si prosegue con una breve storia della Toho ed alcuni capitoli che identificano il dream team, come lo chiamano gli autori stessi, che ha portato alla creazione di Godzilla. Honda Ishiro, Tsuburaya Eiji, Tanaka Tomoyuki e Ifukube Akira meriterebbero volumi a se stanti, ma lo spazio che trovano fra queste pagine è sufficiente ad inquadrare la portata del loro lavoro. Dall’approdo di Godzilla sul piccolo schermo e una veloce deviazione per conoscere il suo diretto concorrente Gamera, si arriva al cuore del testo: l’analisi di ogni film del re dei mostri dal 1954 ad oggi. In ordine cronologico, gli autori passano in rassegna tutti i lungometraggi in cui ha imperversato Godzilla, soffermandosi giustamente sull’evoluzione del personaggio nel corso degli anni. Il distacco critico è obiettivo ma non scende troppo in tecnicismi e non perde di vista la lavorazione dietro ad ogni film. Ogni scheda restituisce così tutto l’impegno celato dietro anche alle opere minori. Niente male l’idea di aggiungere in coda ad ogni scheda un commento su come ciascun film sia arrivato o meno in Italia. In appendice una delle parti migliori del libro: una rassegna che copre i costumi di Godzilla durante il loro arco evolutivo. Completa il tutto un piccolo apparato iconografico in bianco e nero che mostra Godzilla e i suoi creatori all’opera. Alcuni scatti sono piuttosto famosi, altri meno, ma ognuno contribuisce ad impreziosire il materiale finale con il supporto necessario per avere un’immagine migliore dell’argomento trattato.
Il volume è consigliato a chi non ha familiarità con il re dei mostri, o magari lo conosce solo per sentito dire. Grazie alle informazioni contenute nel libro per recuperare i vari film, il neofita si ritrova per le mani un’ottima guida alla visione. All’esperto può interessare sicuramente per completismo, ma anche per avere un buon riferimento sulla reperibilità del cinema di Godzilla in Italia.

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