L’Eredità di una Geisha


L'Eredità di una GeishaSe avete amato capolavori come A Geisha di Kenji Mizoguchi o The Geisha House di Kinji Fukasaku e siete stati turbati e traumatizzati dalle imprecisioni storiche e culturali di Memorie di una Geisha di Rob Marshall (a questo proposito rimando ad un articolo contenuto in Asian Cult Cinema n. 49, in cui viene demolita sistematicamente l’intera estetica del film), questo è il libro che fa per voi.

Sharon Francois riadatta il lavoro realizzato per la propria tesi di laurea e il risultato è un breve testo (64 pagine) zeppo di informazioni che vanno a coprire in maniera esaustiva tutti gli elementi che gravitano intorno all’universo storico e culturale della figura della geisha. Di nuovo un testo utilissimo, da fare leggere nelle scuole, per demolire per l’ennesima volta le croste apparentemente indelebili dei luoghi comuni occidentali (e italiani in primis), le imprecisioni, le invenzioni e tutti i dati errati, figli di un razzismo e una cecità culturale del tutto inconsapevole.

Il testo è corredato da numerose foto e illustrazioni a colori e in bianco e nero ma il vero punto di forza è il testo. L’autrice ha effettuato numerosi viaggi in loco per comprendere meglio una cultura dall’interno e approfondisce l’argomento con il ricorso continuo a terminologie specifiche in lingua, il che complica talvolta la lettura (ma viene fortunatamente incontro al lettore un glossario in coda). Nel corso del saggio viene ripercorsa la storia di questa affascinante figura, dalle origini ad oggi, raccontando così decenni di storia del Giappone, le varie fasi, periodi, e i vari cambiamenti che le “geisha house” hanno subìto negli anni così come l’apprendistato della maiko, ovvero l’apprendista. Particolare attenzione è anche dedicata alle mutazioni dei costumi nel corso della carriera della ragazza, delle acconciature e del trucco per un’analisi davvero a 360°. In coda anche alcuni accenni di letteratura in tema.
La geisha attraverso il suo percorso formativo diventa così un’esegeta delle arti locali e ancora oggi è considerata un gioiello del Giappone, un simbolo culturale al pari della cerimonia del tè e dell’ikebana.

“Attraverso la disciplina ed il talento, la geisha ha creato una vita imperniata sulla bellezza. Si è trasformata nell’immagine della donna perfetta, personificazione della cultura e della raffinatezza giapponese; è un capolavoro d’arte vivente e questa è la fonte  del suo orgoglio e della sua salvezza”.

Se cercate un testo sull’argomento o se siete interessati al tema o volete approfondire alcuni aspetti della cultura nipponica, questo volume è un’ottima lettura.
Vista la limitata distribuzione del testo, provate a richiederlo a questo indirizzo mail: london20048@libero.it
Iniziative del genere vanno supportate.

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Segue una testimonianza inedita dell’autrice scritta per Asian Feast:

1717 – Le prime geisha sono uomini che recitano in teatri erranti, per piacere.
2007 – Le geisha sono donne impegnate in spettacoli quotidiani e ricevimenti d’onore.

In circa 300 anni il Giappone ha composto un’opera a base di sensi. Una geisha è colori di obi e kimono; è sapori serviti in veste di incenso e sakè; è un teatro di liriche antiche.
L’impalpabilità della memoria, la rappresentazione dei tempi che furono, attraverso donne preparate a tramandare un tesoro per curiosità, per amore del proprio paese, per vivere l’estetica dell’arte.

Ho cercato di dipingere con le parole più semplici ed efficaci il valore della geisha che ancora oggi rappresenta in Giappone una professione, un’attrazione ed un’ispirazione per un bel libro.
Il mio non è un titolo esaustivo perché non vuole essere una biografia. E’ piuttosto un compendio per capire i motivi storici dei cambiamenti che hanno fatto della geisha moderna un capolavoro d’arte vivente.

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