Lo Zen e il Tiro con l’Arco


Lo Zen e il Tiro con l'ArcoDopo avere assaporato l’imprescindibile Lo Zen e la Cerimonia del Tè, se si ha ancora sete di conoscenza in tale direzione, si può passare ad un dittico obbligatorio, ovvero Lo Zen e il Tiro con L’Arco e Lo Zen e l’Arte di Disporre i Fiori. I due volumetti sono stati scritti da una coppia di coniugi in viaggio di lavoro per cinque anni in Giappone; entrambi volevano avvicinarsi alla cultura dello zen e lo fecero scegliendo quello che al loro intuito poteva essere la disciplina più affine alla propria attitudine; l’ikebana e la pittura con china per Gusty e il tiro con l’arco per Eugen. Il risultato sono questi due volumi, testi fondamentali della “cultura” zen, probabilmente due delle più importanti opere scritte da un occidentale in merito.

Questo Lo Zen e il Tiro con L’Arco è decisamente più intenso del testo sull’ikebana, perché man mano si trasforma più in un diario interiore, quasi un romanzo narrativo nel ripercorrere tutti i passaggi morali, le delusioni, paure, timori, sconfitte dell’autore nella ricerca dell’autoconsapevolezza pura. La scrittura è così attenta che ogni passaggio, ogni progresso di Eugen Herrigel viene celebrato anche dal lettore con una punta di entusiasmo e gratifica. Non manca una grossa parte dedicata alla disciplina, all’allenamento, alla pratica, all’etica del maestro, ma la sua progressione narrativa dona al testo una vivacità che permette di avvicinarlo anche ad un lettore meno preparato al tema.

I contenuti sono sempre gli stessi comuni ad altri testi dedicati allo zen, ossia come l’arco, la china, il tè, la spada, i fiori siano solo un tramite, dei mezzi, finanche inutili, per la consapevolezza di altro.
Sicuramente una lettura refrigerante e pronta a devastare lo spirito di un lettore occidentale colmandolo forse più di dubbi (su sè stesso e la propria cultura) che di risposte; per questo si tratta di una lettura assolutamente interessante e consigliata.
Come nel libro gemello è presente un’introduzione di un esegeta dello zen, Daisetz T. Suzuki, dal contenuto pressoché identico.

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