Nuove e Antiche Meraviglie


Nuove e Antiche Meraviglie Racconti Cinesi del Seicento

Nuove e Antiche Meraviglie, una piacevolissima lettura considerata “l’antologia di racconti cinesi classici più letta e più nota in Cina e in Giappone. Comparabile per importanza e bellezza al nostro Decamerone, la raccolta viene, con questa edizione, per la prima volta tradotta nella sua interezza in una lingua occidentale”.

Poche notizie si hanno a proposito di questo testo straordinario, e del suo autore, se non che dovrebbe aver visto la luce intorno al 1633. Dodici racconti all’epoca alternativamente promossi e criticati a causa del solito contenuto fantastico che poteva distogliere gli interessi del popolo dai veri valori morali della  nazione. Racconti profondamente morali in cui l’etica confuciana emerge continua e prepotente, storie di onore, amicizia, sacrificio, amore, denaro, tradimento, soprusi dei ricchi, e defunti che ritornano dal regno dei morti per aiutare i vivi. In un racconto è presente anche la Setta del Loto Bianco (già vista nel film Once Upon a time in China II di Tsui Hark tra gli altri), in un altro un uomo si uccide per aiutare da defunto lo spirito di un suo amico aggredito da uno spettro maligno, in un altro una ragazza sceglie il proprio partner ponendo i pretendenti di fronte a prove di intelligenza e ingegno, fate dei fiori aiutano gli uomini e il flusso di denaro è sempre motore narrativo e obiettivo di aridi e assetati ricchi.

E’ straordinario l’effetto emotivo che la lettura produce, paragonando l’esperienza, alla visione di un vecchio film in costume degli Shaw Brothers.
Assolutamente consigliato, una lettura magari non immediata ma gratificante.

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