Patrick Tam


Patrick TamDal Cuore della New Wave

Talvolta l’entusiasmo del sottoscritto può apparire eccessivo ma anche questa volta non possiamo esimerci dai complimenti. Non tanto per il testo in sé, che si rivela un’opera unica e imprescindibile, quanto –e non smetteremo mai di dirlo- per l’approccio di Alberto Pezzotta alla materia filmica. Il collega infatti è uno dei pochi, e uno di quelli che lo fa più insistentemente, che si avvicina all’analisi dei testi filmici studiandone di base le fondamenta ovvero il linguaggio, a fondo, in maniera schematica ma appassionata, motivata e spesso assolutamente esplicativa. Pezzotta infatti prende l’opera di Tam e ne sviscera la tecnica e la composizione, supportato da un esemplare supporto iconografico rappresentato da fotogrammi chiave che si pongono come base, di volta in volta, di una motivata riflessione sul senso di narrazione e comunicazione emotiva. Per chi scrive, l’approccio preferito e –sinceramente- più utile e onesto. Ovvio che non così spesso si trovano testi del genere visto che non tutti sanno lavorare in questo modo o ne hanno le capacità e/o i mezzi. Per il resto Pezzotta e tutti gli altri che hanno collaborato al volume (i complimenti vanno anche a loro) hanno prodotto un testo straordinario, un sogno atteso e desiderato da decenni da tutti gli studiosi e appassionati del cinema di Hong Kong, testo che grazie alla versione bilingue possiede una risonanza di potenza informativa esponenzialmente maggiore.
426 pagine (ovvio, vista la doppia versione italiano/inglese, sono la metà effettive) di puro contenuto senza brodi allungati o una riga inutile.

Si parte da dei saggi, si passa all’analisi di tutti i film del regista e si giunge ad una intensa e lunga intervista/discussione. Si prosegue con altri contributi di persone che hanno in un modo o nell’altro lavorato con Tam, troviamo vecchi suoi scritti, le schede di tutti i lavori televisivi e una filmografia.

Probabilmente non si poteva fare di meglio in un numero tale di pagine. Tutti i contenuti iconografici sono a colori. Un testo imprescindibile per chi ama il cinema. Stop.

CONDIVIDI: