Planet Hong Kong


Planet Hong KongPopular Cinema and the Art of Entertainment

Due sono i testi classici e considerati fondamentali per lo studio del cinema di Hong Kong: Hong Kong Cinema di Stephen Teo e Planet Hong Kong di David Bordwell. Due diversi approcci alla materia, per restituire una visione quasi a 360° di questo complessissimo universo cinematografico. Praticamente l’80% di quello che negli ultimi 10 anni abbiamo letto in giro su questa cinematografia è scopiazzato da questi due libri, quindi tanto vale leggersi l’originale, no? Due testi che sono stati per anni le due migliori fonti di approvvigionamento in materia, almeno fino alla eccellenti e ineguagliabili recenti pubblicazioni dell’ Hong Kong Film Archive.

Planet Hong Kong segue tutto un altro percorso rispetto al volume gemello. L’approccio stavolta è assolutamente tecnico e linguistico e grazie all’ausilio di numerose foto e fotogrammi estrapolati dai film analizzati, l’autore va a studiare ed evidenziare l’assoluta sperimentalità di linguaggio del cinema hongkonghese e le sostanziali differenze linguistiche tra questo e quello statunitense.

La dimensione del volume è maggiore, stessa cosa per il numero di pagine, interamente occupate in analisi approfondite di non immediata consultazione per un lettore casuale, anche se a venire presa in considerazione non è l’intera storia del cinema locale ma il classico ultimo trentennio, insomma da King Hu ad oggi, prendendo di volta in volta come oggetti di analisi film, personaggi, personalità, generi. Il risultato è ristoratore, un testo straordinario anche se complesso, decisamente non consigliabile a tutti i lettori. Sicuramente imprescindibile e fondamentale, una delle cose più utili scritte sul cinema di Hong Kong, almeno fino alle pubblicazioni dell’Hong Kong Film Archive.

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