
INDICE:
INTRO
PARTE DISCORSIVA INTRODUTTIVA
APPENA ARRIVATI: AEREOPORTO
A PIEDI
TOILETTE
MEZZI PUBBLICI
FRANCOBOLLI, BUCHETTE ED UFFICI
POSTALI
CAMMINARE E GUARDARE IN ALTO
STUZZICADENTI
IMPALCATURE IN BAMBU’
PASSAGGI APPARENTEMENTE OBBLIGATI
OTAKU
DROGA
AVENUE OF STARS
CINEMA
DVD – VCD – MUSICA
I FUOCHI D’ARTIFICIO DEL
CAPODANNO CINESE
ONE DAY IN MONGKOK
FATE FOTO
LA PARATA DEL CAPODANNO
POPOLO BUE: L’OCCIDENTALE
L’ALBERO DEI DESIDERI DI
LAM TSUEN
MANGIARE – FAME –
CIBO
VICTORIA’S PEAK
GRATTACIELO DI HOPEWELL CENTER
SICUREZZA E PULIZIA
MERCATI
MISSIONI SECONDARIE
ARMA SPECIALE: IL CANNONE DI MEZZOGIORNO
TITOLI DI CODA
---
INTRO
Volevamo scrivere di Hong Kong. Che fare? Un diario di viaggio?
Già pubblicato, io personalmente ero così euforico
e di solito ho la memoria di un pesce rosso, quindi mi sarei
dimenticato 2000 aneddoti. Allora? Seguire il mio carattere
e fare un’accozzaglia di chiacchiere nella speranza
che venisse fuori qualcosa di piacevole e utile (e di attitudine
un po’ cinematografica). Alla fine ho dato alla cosa
la forma delle soluzioni di un videogioco. Se Hong Kong è
il capitolo 1 di un gioco di ruolo per PS o PS2 o PSX, noi
abbiamo pubblicato i trucchi, e le soluzioni, oltre a dare
un po’ di mappe del gioco e a rivelare qualche zona
e arma segreta. Tutto quello scritto sotto, e ci tengo a sottolinearlo,
è relativo ad un viaggio fatto in febbraio 2005, e
in pieni festeggiamenti da capodanno lunare. Quindi non è
detto che in un altro periodo la città sia una copia
identica di quella da me descritta, né tanto meno che
già tra un mese troverete la stessa Hong Kong vissuta
da noi, visto che l’agglomerato urbano è in continuo
e prepotente cambiamento. Quindi si tratta di chiacchiere,
aneddoti e consigli basati sulla nostra esperienza e perché
no, sui nostri errori. Buon viaggio e beati voi che partite,
e attenzione, Hong Kong può essere pericolosa. Si,
crea dipendenza.
Premete ‘start’ e iniziate a giocare.

PARTE DISCORSIVA INTRODUTTIVA
Hong Kong è bellissima, molto varia, enorme ma al
contempo molto piccola. Spesso vi troverete a percorrere intere
zone e parti di città a piedi senza accorgervene. La
cosa incredibile è che soprattutto nel nord dell’isola
ad ogni chilometro sembra di trovarsi in una città
diversa e composta di un numero enorme di livelli siano essi
urbani, lavorativi, turistici e sociali. Alla fine la massa
geografica della città non è così piccola,
ma le zone che frequenterete di più si possono vivere
facilmente a piedi ma anche saltare a volo sui mezzi pubblici
dà delle notevoli soddisfazioni (vedi dopo sezione
trasporti).
La mia Hong Kong (quella relativa alla mia emotività)
è divisa nelle seguenti sezioni:
-Nord dell’isola + Victoria’s Peak
-Resto dell’isola
-Sud della penisola (Kowloon ossia la somma di Tsim Cha Tsui,
Mongkok, Yau Ma tei)
-Nuovi territori
-Isole
-
Nord dell’isola:
E’ la parte della città di cui mi sono perdutamente
innamorato e la parte in cui abbiamo anche pernottato
(prima a Wanchai,
poi a Causeway Bay). Lontana quel che basta dall’ “altra
parte” ossia la zona ultraturistica di Tsim Cha Tsui
sulla penisola, garantisce ancora un’immersione nella
vecchia Hong Kong, dove magari riuscirete a sentire la
parte
più pura della città senza però avvertire
la mancanza della Hong Kong futuristica e dedita allo shopping.
Si, perché come già accennato ogni chilometro
della parte nord dell’isola è una città
diversa dalla precedente. Ogni quartiere
un’esperienza e questa cosa la avvertirete subito.
Potete partire da dove volete, da est (Causeway Bay), ovest
(Sheung Wan e oltre) o dal centro,
l’esperienza sarà comunque esaltante. Ne uscirete
frastornati e innamorati.
Wanchai è una strana zona, di giorno abbastanza tranquilla,
di notte pullula di locali occidentali, night club con prostitute
immigrate sulla porta che invitano i passanti all’interno
(noi eravamo in coppia e la signorina ci comunica che “questa
sera possono entrare anche le donne!!!”). Incredibilmente
anche ogni bordello o nightclub ha fuori dall’ingresso
il proprio altarino. Nonostante tutto, come il resto della
città è tranquillissimo, sia quando pullula
di gente che in piena notte quando ci sono meno persone in
giro (suggestivo!!). Albergando lì però capitava
talvolta a notte fonda di udire urla e rumori stile triadi
alla Young & Dangerous e successive sirene in
arrivo (v. sicurezza e pulizia).
-
Resto dell’isola:
Il sud dell’isola è leggermente
meno avveniristico e c’è possibilità
di trovare ristorantini, piccoli centri urbani, i famosi ristoranti
galleggianti (come
il Jumbo), qualche pittoresco cimitero, spiaggette che
di estate soffrono la sovrapopolazione.
-
Sud della penisola:
Pronti? Via, infilatevi nella più grossa trappola
da turisti del mondo, dove tutti lavorano più o
meno legalmente, dove vi spacciano i rolex falsi, droga, elettronica
che poi non potete riportarvi a casa, qualsiasi cosa, mastodontici
supermercati, le Chungking Mansion (ossia il set del film
Hong Kong Express di Wong Kar-wai), il Kowloon Park,
i mercati e mercatini, Temple Street,
la promenade, l’avenue of stars, il
Peninsula Hotel, Nathan
Road, il Cultural Centre, migliaia
di persone ovunque, l’afa e l’aria condizionata,
le fishball, metro, metro, tram, metro….attenzione,
assuefazione assicurata.
- Nuovi
Territori:
Lo sapevo. Siete
fuggiti da Kowloon e vi dirigete verso la Cina. Cercate
calma e qualche
grattacielo a specchi in meno. Questa è una zona
enorme, più placida e con tantissime
cose da vedere. Ci stiamo avvicinando alla Cina e si nota.
C’è
l’imbarazzo della scelta e vi serve il treno. Consultate
una guida seria e scegliete dove andare.
- Isole:
Le isole vengono sempre consigliate come oasi dove
rilassarsi, ricettacoli di splendida vegetazione e luoghi
un po’ distanti
dalla civiltà e dove gli affitti costano molto
meno. Prati, passeggiate, spiaggette a pochi minuti di ferry
dalla città. Lantau, la maggiore di queste isole, ospita
aereoporto, il villaggio dei pescatori di Tai O e il Buddha
gigante con annesso Monastero
di Po Lin. Prima di andare a letto la notte guardate la
TV e informatevi sul tempo del giorno successivo. Se si prospetta
nebbia e maltempo e il mattino successivo ne avete la riprova
non partite per Lantau. Quando siamo andati noi c’era
così tanta
nebbia che il Buddha gigante sarebbe potuto essere sia
Godzilla che Cthulhu vista la scarsa
visibilità nonostante fossi a pochi metri da lui.
All’interno del Buddha c’è anche un piccolo
altarino dedicato ad Anita Mui.

APPENA ARRIVATI: AEREOPORTO
Ed eccovi nel bel aereoporto di Hong Kong, premiato come
“aeroporto dell’anno” nel 2004 (stiamo ipotizzando
che siete arrivati in aereo, se siete arrivati in moto o altro
tutta questa parte non ha nessuna utilità). Capacitatevi
che voi siete ancora a posto, quella cosa che vi sta assaltando
è solo umidità, recuperate la vostra valigia
e precipitatevi alla bancarellina (la troverete per forza
mentre uscite altrimenti seguite le chiarissime indicazioni)
dell’ Hong Kong Tourism Board. Fate incetta di mappe,
volantini sul cibo, alberghi, luoghi
e tutti gli eventi
presenti nel vostro periodo di permanenza (tutti opuscoli
gratuiti che vi serviranno) e se avete domande imbarazzanti
(tipo quelle che avevo io) chiedetele pure in inglese alla
graziosa pulzella che lavora lì (per i maschietti sarà
il primo approccio con le bellezze cinesi). Dopodichè,
se urge andate in bagno, e poi fuggite da quel posto dove
tutto costa 4 volte tanto che in città. Avete due scelte
per arrivare in albergo, casa o sotto il ponte in cui dormirete:
Autobus (a due piani!!!) o metropolitana. Con entrambi subirete
un trauma economico e spenderete sui 5-10 € e vi farete
l’idea che ad HK i trasporti costino tanto e da lì
vi terrete lontanissimi da ogni cosa a più ruote pubblica.
Errore. Costano solo i trasporti da/per l’aereoporto,
poi in città TUTTI i mezzi pubblici costano una miseria.
L’autobus è speciale perché ha la zona
per contenere i bagagli (non cercatela fuori, è dentro!!!),
la metro costa tanto perché ci mette metà tempo
rispetto all’autobus ad arrivare in città ed
è bellissima con tanto di televisorino personalizzato
incastonato in ogni sedile. Noi abbiamo esordito con l’autobus
e per l’andata mi sento di consigliarlo.
- Autobus:
Ma si, all’andata prendete lui, ci metterete un po’
a fare i biglietti senza perdervi (la biglietteria è
FUORI dall’aereoporto a sinistra (seguite le indicazioni)
ma ne vale la pena. Vi trovate sull’isola di Lantau,
quindi l’autobus ci metterà un’oretta quasi
ad arrivare in città, ma prendetevela calma, spingete
un po’ sulla fila (lo fanno anche loro, no problem)
e cercate di salire tra i primi, correte di corsa al secondo
piano (l’autobus è a due piani) e spiaccicatevi
sui vetri avanti e godetevela. Vedrete zone brutte, zone boscose,
mare, palazzoni
grigiastri, e poi il ponte sospeso più lungo del
mondo, fino a che comincerete a intravedere lei, la città
e improvvisamente vi troverete in mezzo ad un traffico infernale
nel bel mezzo della città che siete venuti a vivere!!!
Se avete la fortuna di farvela al tramonto non la dimenticherete
più.
- Metropolitana: Sembra quasi il treno di Resident Evil
2, è bellissima, linda, iper rapida (ci mettete metà
tempo rispetto all’autobus) e una parte del tragitto,
la
parte finale, la più bella è sottoterra.
Sono poche le fermate e se non abitate lì vicino dovrete
poi cambiare mezzi con le valigie (che potranno salire?).
Io continuo a consigliare autobus per l’andata, metro
al ritorno.
- Terza opzione, Taxi:
non collaudato.

A PIEDI
Come già detto, soprattutto la parte nord dell’isola
si fa tutta a piedi (magari in due o tre giorni diversi, eh!),
un po’ meno il sud della penisola che va diviso in più
puntate e secondo interessi. Quando siete stanchi le alternative
sono due, o infilarvi in un locale a bere o mangiare qualcosa
(e riposare quindi le stanche membra) o sedervi da qualche
parte. Se vi infilate in un locale a mangiare o bere non preoccupatevi
dell’ora, ci sarà sempre qualcuno visto che ad
Hong Kong mangiano e bevono a qualsiasi ora del giorno e della
notte, non fanno altro che mangiare. Se volete invece sedervi
in giro, guardatevi intorno, non sempre è permesso
sedersi ovunque. Sbirciate se c’è già
qualcuno seduto su quel pezzo di marmo (la filippine sono
garanzia di zona bivacco!!!) e poi accomodatevi. Tenete d’occhio
sulla mappa i parchi e i giardinetti. Ad Hong Kong non troverete
facilmente delle panchine
dove sedervi, ma i parchi e i giardinetti ne sono pieni.
Scegliete i
parchetti e i giardinetti più piccoli per fermarvi
a riposare le gambe dieci minuti (ne avrete bisogno, datemi
retta) perché TUTTI quelli grandi (v. sezione MISSIONI
SECONDARIE) meritano delle visite dedicate solo a loro.
Così vi riposerete e nel contempo vedrete un angoletto
della città pieno di alberi esotici e bizzarri. Se
siete in fase shopping,anche i grandi magazzini spesso hanno
qualche bella panchina dove crollare.

TOILETTE
Se vi portate una donna dietro (garanzia di alta frequenza
delle toilette) o se siete voi stesse delle donne o se improvvisamente
urge un bagno, non è necessario infilarsi in modo imbarazzante
in un Mc Donald’s solo per devastargli la toilette,
infilatevi in un grande
magazzino. I grandi magazzini sono pieni di bagni e di
grandi magazzini ce ne sono uno ogni 100 metri (se vedete
persone non in giacca e cravatta che entrano in massa in un
grattacielo fatto di vetro, sicuramente è un grande
magazzino). Non fatevi scrupoli ad entrare ovunque, al peggio
fate l’aria del turista sbadato ed uscite, non vi lincia
nessuno e con i turisti sono tutti molto carini. Nel
villaggio dei pescatori di Tai O ci sono moltissimi bagni
pubblici. Non temete di dover pagare qualcosa per fare pipì,
non siete in Italia e non ho visto nemmeno un bagno a pagamento.
Talvolta troverete dei bagni bellissimi (ne ho visto uno che
mi volevo portare a casa in un bel ristorante che faceva cucina
Shichuan!!) ma il bagno potrebbe essere anche una simpatica
esperienza pittoresca (quindi quando potete e la cosa non
vi fa perdere tempo andate!!!). Se potete tenerla, non perdete
tempo e godetevi la città, se siete in un ristorante
a mangiare allora approfittatene anche per andare in bagno,
magari avrete delle sorprese. Io in un BEL ristorante sono
andato al bagno ed ecco la scena:
Mi avvio alla classica porta, la apro e non trovo il bagno
ma uno di quei tipici “vicoli ciechi malfamati”
buio e umidiccio pieno di secchi colmi di stoviglie sporche,
un po’ alla Silent Hill, in fondo una lucina e un cantuccio
con un water e un lavandino. Troverete di solito carta per
le mani e carta igienica.

MEZZI PUBBLICI
Bellissimi. Da provare tutti e tutti molto economici. Ecco
la classifica di economicità dal più economico
al meno (italiani, prendere esempio per favore…):
-Tram a due piani
-Minibus
-Autobus a due piani
-Metro e treno (a seconda dei percorsi)
-Taxi
- Il tram a due piani è bellissimo, ed una esperienza
unica per vecchi romantici. Percorre SOLO tutto il nord dell’isola
in due sole direzioni (da est a ovest e viceversa con una
deviazione per Happy Walley che sono quelli che non dovete
prendere). Saltateci al volo dando un occhio che sia per la
direzione giusta. Prendetelo subito dopo cena, salite al secondo
piano, se c’è spazio piazzatevi in testa e commuovetevi
godendovi piano piano dall’alto la vita notturna di
Hong Kong, le luci, la gente, i mezzi, sobbalzando sui binari
tra cigolii, lasciandovi cullare dalla campanellina di allarme
del mezzo o quella epilettica dei semafori. Quando siete sazi
scendete. Ovunque andate costa sempre 2 HK$ (20cent di euro),
quindi appena le gambe vi crollano saltate al volo. PERO’!
I primi tre mezzi che ho menzionato si pagano al momento e
pretendono i soldi precisi. Nel tram si sale dal retro attraverso
un cancelletto e si esce dal davanti. Quando capite più
o meno che è il momento di scendere preparatevi per
tempo. Arrivati all’uscita di fianco all’autista
dovete mettere le monetine dentro una fessura che le manda
davanti un vetrino trasparente. Il conduttore guarda che siano
giusti e poi li fa cadere in un box manualmente. Quindi dovete
avere i soldi giusti. Altrimenti vi tocca metterne di più
e nessuno vi darà resto. Al massimo riceverete un’alzata
di spalle dell’autista.
- Il minibus è un piccolo bus color crema che contiene
pochissimi passeggeri, l’autista è un potenziale
serial killer e corre sfrecciando tra il traffico. Stesso
metodo di pagamento ma ha solo un ingresso/uscita.
- Autobus.
Vale la stessa storia del tram a binari, con la differenza
che questo mezzo non ha una traiettoria limitata e viaggia
per tutta HK. Fondamentale per arrivare al sud dell’isola
o per muoversi a Lantau.
- Metropolitana
e treno necessitano invece di biglietto da vidimare come
in tutte le metro del mondo. Non buttate il biglietto perché
vi serve anche per uscire. I biglietti si fanno in comode
macchinette poste all’interno delle stazioni, danno
il resto e sono divise tra quelle che accettano anche banconote
e quelle che prendono solo monete.

VAI ALLA PAGINA SUCCESSIVA>>
A cura di CZ:
|