
INDICE:
INTRO
PARTE DISCORSIVA INTRODUTTIVA
APPENA ARRIVATI: AEREOPORTO
A PIEDI
TOILETTE
MEZZI PUBBLICI
FRANCOBOLLI, BUCHETTE ED UFFICI POSTALI
CAMMINARE E GUARDARE IN ALTO
STUZZICADENTI
IMPALCATURE IN BAMBU’
PASSAGGI APPARENTEMENTE OBBLIGATI
OTAKU
DROGA
AVENUE OF STARS
CINEMA
DVD – VCD – MUSICA
I FUOCHI D’ARTIFICIO DEL CAPODANNO CINESE
ONE DAY IN MONGKOK
FATE FOTO
LA PARATA DEL CAPODANNO
POPOLO BUE: L’OCCIDENTALE
L’ALBERO DEI DESIDERI DI
LAM TSUEN
MANGIARE – FAME –
CIBO
VICTORIA’S PEAK
GRATTACIELO DI HOPEWELL CENTER
SICUREZZA E PULIZIA
MERCATI
MISSIONI SECONDARIE
ARMA SPECIALE: IL CANNONE DI MEZZOGIORNO
TITOLI DI CODA
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FRANCOBOLLI, BUCHETTE ED UFFICI POSTALI
Ad Hong Kong è un’impresa trovare una buchetta
delle poste ed ancor più un ufficio postale. Bhò,
sarà che eravamo sempre a fissare
il cielo… Comunque di uffici postali grossi ne abbiamo
trovati due (!!!) uno a Central ed uno a Tsim Sha Tsui (vicino
allo star ferry). A volte troverete quasi per caso (raramente)
altri uffici postali più piccoli. Lì potete
anche comprare i francobolli (che costano molto meno rispetto
all’Italia [tipo 30 cent]). Trovare le buchette è
un’impresa quindi quando le vedete approfittatene. Comprate
le cartoline i primi giorni e portatevele poi dietro finchè
non incontrate o un ufficio postale o una buchetta, visto
che, come già detto, beccarle è un evento. Le
poste sono efficienti. La prima cartolina arrivata in Italia
e spedita da HK è arrivata dopo soli cinque giorni.

CAMMINARE E GUARDARE IN ALTO
Hong Kong è linda, quasi
asettica, pulitissima. Non esistono porcherie a terra
(vomito, cacche di cane o altro), al villaggio dei pescatori
di Tai O ci sono anche numerosissime isolette
sabbiose dove far fare i bisognini ai cani (ma noi ne
abbiamo beccato
uno che ci dormiva dentro). Quindi potete tranquillamente
andare in giro guardando
in alto (senza paura di sorprese) e godendovi tutto quello
che vi si proietta davanti tra cui i grattacieli
che si riflettono l’uno sull’altro come in
un magico e assurdo
gioco di specchi. Al peggio (sicuramente) vi schianterete
contro qualcuno. Metteteci un “sorry” di circostanza.
Ma non perdetevi per nulla al mondo la conta dei condizionatori
d’aria sulle finestre, i panni stesi (in alcune zone,
logico) gli omini microscopici che puliscono i vetri a centinaia
di metri d’altezza della Bank
of China, le stupende insegne luminose, le impalcature
in bambù. A Bologna per esempio un’esperienza
del genere è impossibile. A meno di comprarsi un paio
di scarpe al giorno.

STUZZICADENTI

Su ogni tavolo di ogni ristorante oltre a salsa al peperoncino
(che non ha nulla dell’olio al peperoncino che si trova
da noi. Là è peperoncino macchiato d’olio,
yum!), soia, sale, troverete sempre abbondanti stuzzicadenti.
Guardatevi intorno e noterete che tutti si stanno giostrando
in un’accurata pulizia dentale tramite stuzzicadenti.
Ebbene si, non chiedetemi perché, ma il cibo cinese
si attacca al lavoro del mio dentista. Solitamente non ho
praticamente mai bisogno di stuzzicadenti. Lì si e
quasi sempre.

IMPALCATURE IN BAMBU’
Sembra una leggenda metropolitana ma ad Hong Kong TUTTE le
impalcature sono composte da pali
di bambù uniti tra loro da laccetti di plastica
nera legati a mano, uno ad uno. A volte vedrete interi grattacieli
incartati da reticolati di bambù (e ammettete che vi
sembravano messi lì apposta quando ci combattevano
in mezzo Jackie Chan, Van Damme o i vari God of Gamblers).
Spesso vi domanderete come sia possibile che essi siano in
piedi. Io me lo domandavo spesso. Ed infatti una sera abbiamo
beccato una via chiusa perché un intera impalcatura
si era staccata e si era appoggiata
addosso al grattacielo di fronte.

PASSAGGI APPARENTEMENTE OBBLIGATI

I furboni di Hong Kong (e così le guide…) spesso
vi convinceranno che per arrivare in alcuni punti è
obbligatorio passare attraverso (all’interno) determinati
edifici che, guarda caso, quasi sempre sono centri commerciali.
Se questo è parzialmente vero è anche vero che
sempre c’è un’altra strada per arrivare
in loco e quasi sempre è più corta, comoda,
intuitiva e intelligente. Così è per “il
cannone di mezzogiorno” (ma questa è un'altra
storia, vedi sezione apposita)
e per la “Avenue of Stars”. Vi diranno di passare
attraverso un centro commerciale, ed è vero, ma in
questo modo vi troverete al centro dell’Avenue dovendo
poi andare prima e destra (o a sinistra) e poi a sinistra
(o destra) per vedervela tutta. L’ideale è prenderla
dall’inizio ossia seguendo il litorale della baia partendo
dal ferry anche perchè ci sono pannelli cronologici
che narrano la storia del cinema di Hong Kong (e prendendola
dal centro vi perdereste o l’inizio o la fine). Lungo
la promenade tante impronte in stile Hollywoodiano di star
del cinema, i già citati pannelli, alcune sculture
a tema, alcune bancarelline e tre negozi, uno interamente
dedicato a Jackie Chan, con prezzi discutibili (rispetto agli
standard di Hong Kong, logico) e altri sul cinema di Hong
Kong in generale. Nulla di sconvolgente, ma se siete fans
del cinema di HK vi tocca e il panorama
del Victoria Harbor è splendido.

OTAKU

Siete ad Hong Kong e siete a caccia di cataste di Hello Kitty,
Pukka, action
figures, manga e roba del genere? Male. Avete sbagliato
nazione. Però tutta la robina sopraelencata viene fabbricata
in Cina e spesso alcuni pezzi fuggono verso Hong Kong. In
giro sono appesi poster che invitano a non finanziare il mercato
di prodotti fatti in Cina da una popolazione povera e illegalmente
rivenduti. Di caratteristico e in tema ci sono i McDull, ma
non è mica facile trovarli in giro. Si trovano invece
mercati colmi e a prezzi stracciati di materiale nipponico,
soprattutto peluche, sentai tarocchi, gadget di Hello Kitty
e gente del genere. Se proprio siete ostinati a cercare il
Giappone ad Hong Kong ci sono sempre i grandi magazzini giapponesi
(come il Sogo o il Mitsukoshi) a Causeway Bay; nei piani alti
dei rispettivi grattacieli c’è la zona giocattoli,
qualche affare si può fare. Ma ad esempio Ultraman
troneggia ovunque anche nei grandi magazzini locali. Vicino
il porto di Macau c’è un grande magazzino con
ampio reparto balocchi e tanta robina nippo, se dovete aspettare
la vostra nave fateci un salto. I Gashapon
e i loro corrispettivi in cubi di cartone sono
ovunque a decine e con contenuti assolutamente desiderabili
(altro che il Winnie the Poo onnipresente in Italia…).
Per ulteriori info vedi sezione
MERCATI.

DROGA

La droga fa male e conduce irrimediabilmente alla morte,
eh si, eh si. Però giusto per completezza e per gli
irriducibili comunichiamo che hanno tentato di venderci del
“fumo” nelle Chungking Mansion. Solo lì
siamo stati avvicinati per questo motivo. Altrimenti tentano
di piazzarvi rolex tarocchi o di condurvi in ristoranti (e
altre 2000 stranissime cose che cercano di vendervi dandovi
a decine di surreali
volantini promozionali).

AVENUE OF STARS

Vedi sezione Passaggi Apparentemente Obbligati.

CINEMA
Siete appassionati del cinema di Hong Kong, siete ad Hong
Kong, perché perdersi l’emozione di andare al
cinema, vedere i film (che di solito boccheggiate in DivX
su uno schermetto del computer) su schermo gigante, godere
delle reazioni del pubblico e lasciarvi solleticare dai trailers
in anteprima dei film a venire (roba di anteprime che nemmeno
i siti specializzati vi dicono)? Andate
quindi. Il cinema costa più di altro, circa come
da noi, ma per alcuni spettacoli, in alcune sale, costa più
che da noi. Magari se passate di lì prima, prenotate,
scegliete il posto sul foglietto che vi mostra la dolcissima
ragazza nell’apposito box e godetevela (no, non la ragazza,
l’esperienza!!). Io mi son commosso, soprattutto per
il fatto che mentre io mi spulciavo i sottotitoli in inglese
(certo, ci sono!!!) il pubblico già rideva o comunque
reagiva, la cosa mi ha particolarmente coinvolto. Attualmente
non c’è nulla delle esperienze apocalittiche
da cinema raccontate da tanti cronisti italiani e l’esperienza
è stata molto educata, decisamente più che in
Italia. Nessun cojorama, cellulare, gente che fuma e mastica
rumorosamente e così via. Anche se il film è
brutto, l’esperienza vale, quindi andate pure a vedervi
un film a caso se non li conoscete.

DVD – VCD – MUSICA

Immaginavo che questa sarebbe stata la parte che avreste
aperto per prima, maledetti. Se siete ad Hong Kong e amate
il suo cinema o se siete ad Hong Kong e volete portarvi a
casa un po’ di cinema (che non conoscete) non vi mancherà
l’occasione. I negozi di DVD e VCD sono moltissimi specialmente
situati in alcune zone. Nell’isola sono in numero maggiore
nella zona nord est, diciamo al centro di Causeway Bay e alcuni
sono lungo Hennesy Road andando verso Wanchai. Tantissimi
sono un po’ ovunque a Kowloon, soprattutto vicino al
ferry, su uno dei fianchi esterni del Kowloon Park, al mercato
notturno di Temple Street e in parecchie laterali di Nathan
Road. Per i film indiani di Bollywood buttatevi dentro le
Chungking Mansion. Più o meno hanno tutti le stesse
cose, ossia le più recenti ristampe dei film locali,
spesso divisi per attori e divi, ma poi capita che ogni negozio
abbia qualche film un po’ più sconosciuto diverso
dagli altri o qualche rarità senza sottotitoli o qualche
cesto rischioso di super offerte. Se avete tempo e voglia
scavate un po’, i prezzi sono estremamente bassi (mai
più di due euro i VCD e poco di più i DVD, prezzi
leggermente più alti per gli Shaw Brothers, ma alcuni
titoli sono in offerta). Le nuove uscite costano leggermente
di più, i vecchi film molto meno. Anche per la musica
vale lo stesso discorso. Spesso trovate CD all’interno
degli stessi negozi di DVD e VCD. La musica costa poco di
più (i CD a prezzi bassissimi, diciamo sui due euro,
funzionano in modo discutibile su alcuni lettori) e anche
qui c’è l’imbarazzo della scelta con un
plusvalore rispetto all’occidente rappresentato dai
VCD karaoke e dai numerosi DVD musicali. Spesso comprando
un CD ci troverete dentro diversi bonus che possono essere
VCD, DVD, poster, mini VCD karaoke e via dicendo. Per esempio
nell’ultimo delle Twelve Girl Band c’era dentro
sia DVD che CD che mini VCD karaoke (e il tutto ad una decina
di euro) nel CD della OST di Kung Fu Hustle (splendido box
grande) dentro c’è un bellissimo poster.
Nei negozi spesso troverete anche musica giapponese e film
coreani e nipponici. I prezzi sono però decisamente
più alti. Trovate anche un sacco di materiale occidentale
che i commessi cercheranno di appiopparvi e sarà dura
fargli capire che a voi non interessa e che siete lì
per materiale cinese visto che molto popolo bue dell’ovest
va ad Hong Kong a comprare musica del proprio paese o americana.
Mhà. I commessi dei negozietti di VCD e DVD spesso
sembrano dei sosia di Sam Lee sotto acido, parlano da soli,
urlano e incitano alla spesa. Probabilmente cercheranno di
vendervi qualche film che si abbina al vostro look o alla
vostra compagnia secondo rigide leggi della fisiognomica.
Tutto questo mostro della pirateria dei DVD e CD non si avverte.
I noleggi non esistono (visto il prezzo estremamente basso
dei prodotti), e si vedono in giro davvero pochi prodotti
vistosamente contraffatti (tipo in Temple Street) ma sono
pochi e relativi o a film recentissimi o a prodotti giapponesi
e coreani (soprattutto).

I FUOCHI D’ARTIFICIO DEL CAPODANNO CINESE
I fuochi d’artificio vengono ripresentati tutte
le sere sotto le feste del capodanno cinese (quindi una
ventina di giorni) alla stessa ora, e si riescono a vedere
discretamente anche arrivando all’ultimo momento tranne
una sera. Stiamo parlando della sera dei super
fuochi, quelli della notte di capodanno che durano 18
minuti e ricoprono una lunghezza di quasi 5 Km. Se volete
vederli in modo dignitoso (e ne vale la pena, assolutamente)
non ci sono trucchi, dovete essere lì ALMENO
3 ore prima. Ripeto ALMENO. Se non avete molto da fare
arrivate anche prima e fissatevi avanti appoggiati alla balaustra
che dà sul Victoria Harbor. Il punto ideale per la
visione è la zona iniziale della promenade a Kowloon.
Se arrivate più tardi dovrete stare in fondo ad un
lungo muro di persone perdendo una sezione della traiettoria
dei fuochi, occultati o dal
pubblico (in basso) o dalla costruzione in mattoncini che
copre la promenade (in alto). Godetevela. Terminato lo
spettacolo guardatevi intorno e osservate l’efficienza
del servizio igienico e di vigilanza della città.

ONE DAY IN MONGKOK

Nel film One Nite
in Mongkok questa zona veniva mostrata in notturna
come succursale dell’inferno, strapopolata e farcita
di tutte le sfaccettate forme di delinquenza esistenti. Magari
non è proprio così, ma al contempo anche di
giorno potrebbe rivelarsi una non piacevole sorpresa. Astenersi
vegetariani, vegani, animalisti e persone sensibili. I mercati
(anche all’aperto) della carne di Mongkok sono peggio
di uno splatter tedesco. Vi capiterà di camminare lungo
un marciapiede attiguo ad una strada e trovarvi a fincheggiare
bancherelle con esposti cadaveri di animali irriconoscibili,
abnormi creature tentacolari che più che ad esseri
viventi noti fanno pensare a creature Lovecraftiane. Io me
ne camminavo abbastanza in fretta e distante con un po’
di timore che un piccolo Cthulhu ancora vivo mi potesse saltare
addosso. Quando invece gli animali sono riconoscibili sono
trasudanti sangue in quantità industriali. Lungo questa
via ad un certo punto su un marciapiede noto un vecchietto
seduto su un divano (buttato sul marciapiedi) con un ingombrante
walkman sulle orecchie e viso beato (visione Lynchiana) e
poco dopo due anziani che su un tavolino (sempre al centro
del marciapiede) giocavano a dama cinese mentre in una gabbietta
a terra un topo urlava correndo e contraendosi perché
era stato dato alle fiamme da vivo. Segue relativo sbrocco
e fuga della mia compagna di avventure vegetariana che si
catapulta nel primo imbocco della metropolitana. Ma non preoccupatevi,
questo accade solo a Mongkok, nel resto di Hong Kong al peggio
trovate solo cataste di lucertoline impalate, anatre laccate
e spappolate, serpenti affettati (o vivi) o come a Tai O la
pelle
di uno squalo appesa.

FATE FOTO
Poi dicono che i giapponesi che vengono in Italia fotografano
tutto. Andatelo a dire alle 1200 (milleduecento) foto che
abbiamo fatto in quindici giorni. Non sempre si può
fotografare tutto, specie nei tempi
dove talvolta è vietato. Di solito c’è
un bel cartello esposto, ma trovate sempre l’occidentale
che fa finta di nulla e scatta ugualmente sotto gli occhi
imbarazzati del custode. Però quando siete in giro,
soprattutto quando iniziano ad accendersi le
luci dei lampioni scattate!!! La luce del giorno (che
sta calando) unita alle luci
artificiali che si stanno accendendo fanno uno strano
effetto: Film di Hong Kong. Rimarrete sorpresi da quanto le
vostre foto potranno assomigliare alla fotografia di un film
locale. Avevo trovato un campo
di calcio a Wanchai in cui la luce era identica a quella
che si può vedere in molti film. E’ stato emozionante.


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A cura di CZ: |