Japan Expo 2010


2010-JapanexpoParigi,

( 01 Luglio – 04 Luglio 2010 ) Il Japan Expo è uno dei maggiori eventi europei dedicati alla cultura popolare giapponese e si tiene all’Exhibition Center di Paris-Nord Villepinte. Mezz’ora di RER dal centro di Parigi per trovarsi in mezzo ad una folla oceanica multicolor intrisa di cosplayers che come un mare umano si muove alla volta degli enormi padiglioni che fanno da teatro all’evento. File chilometriche sotto il sole di luglio, ma soddisfazione e gratifica a fronte dei comunque logici problemi climatici. Il Japan Expo è inoltre fuso architettonicamente al Comic Con. Mentre il primo evento è direttamente legato agli anime, ai manga e alla cultura più o meno popolare del Giappone, il Comic Con ha un respiro più internazionale e si muove tra serie Tv, fantascienza, fantasy, comunque con una capacità di interscambio tra i due eventi vivace. Con un solo biglietto si ha l’accesso ad entrambi i padiglioni che quest’anno hanno accolto gli spettatori per 4 giorni, dal primo al quattro luglio.
Ottima l’organizzazione, con gestione ragionata delle file, bagni e ristoranti (anche tipicamente giapponesi) in posizioni logisticamente intelligenti e afflussi di pubblico mai soffocanti nonostante la monumentale partecipazione. 
Al centro del padiglione un enorme giardino comunicante con l’interno tramite pareti di vetro dove rilassarsi, al contempo adattato a zona ufficiale per fumatori.
Praticamente infiniti gli eventi evocati e organizzati, ma quello che saltava più all’occhio di un viaggiatore di passaggio era l’enorme presenza di cosplayers ai quali erano dedicati un buon numero di concorsi ed eventi espositivi.
L’intero edificio (uno alla fine, ma maestoso) era suddiviso idealmente in zone; una volta capita la logica che le dominava (ad esempio tappeti a terra colorati) era facile orientarsi tra le centinaia di stand. Manga, anime, vestiti, DVD, cibo, sport, videogiochi e zona dedicata alle autoproduzioni, prevalentemente. Poi gli eventi, dagli incontri con personaggi di pregio (Hideo Kojima il papà di Metal Gear Solid, Tsukasa Hojo il creatore di City Hunter e Occhi di Gatto), sessioni di autografi e incontri per il pubblico con varie star, anteprime di film e serie, come monumentali sessioni di karaoke a tematica “animazione” invase da centinaia di spettatori e partecipanti.
Al contempo mostre di tavole originali, da quelle appunto di Tsukasa H fino ad una stupenda del maestro del manga Shotaro Ishinomori (Kamen Rider, Chobin…) a cui erano dedicati due mini zone espositive.
La sera inoltre alla chiusura dell’expo il pubblico poteva trasferirsi nel JE Live House, locale da 8000 posti dove si sono tenuti concerti live di gruppi di sicuro pregio e importanza storica musicale dalle Morning Musume che si sono abbandonate ad un’indimenticabile performance a Yoshiki e Toshi degli X-Japan in un intenso live acustico.
E’ stato presentato anche in anteprima il nuovo trailer dell’atteso live action di Gantz; per tale evento era presente l’attrice protagonista Natsuna, e erano in esposizione oggetti di scena vari del film, dalla valigetta con le tute a una delle pistole. Un viaggio al Japan Expo permette allo spettatore di immergersi a 360° in una cultura, spesso fuorviata e personalizzata, spesso esotica e basta, talvolta maniacale ma filtrata da un’ilarità e voglia di divertirsi spontanea e contagiosa. Permette anche di scoprire con amarezza quanto la Francia sia avanti e decisamente più aperta e disponibile ad un confronto artistico e culturale con l’Asia; negli stessi giorni a Parigi era aperta una mostra di opere d’arte (scultura e pittura) di Takeshi Kitano, una retrospettiva su Akira Kurosawa alla Cinemateque Francaise, un omaggio a Sadao Yamanaka alla Maison de la Culture du Japon à Paris e un centinaio di film proiettati nel corso del Festival Paris Cinema dedicato al Giappone. In Francia alcune serie vanno on line gratuitamente come High School of the Dead, k-drama vengono distribuiti nella rete e box lussuosi con i film di Koji Wakamatsu fanno capolino nelle videoteche.
Di nuovo, un viaggio fuori dai nostri modesti confini può essere utilissimo per capire meglio il nostro paese oltre che quelli lontani.
Evento se non impedibile, comunque indimenticabile.

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