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Diario di Bordo 02
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#Sabato, 24 aprile

Chaoszilla
Giornata di ieri da dimenticare. Insostenibile. Catarsi finale per l'ultimo film, un delirio di cui vi dirò ma troppotroppotroppotroppotroppotroppotroppo lungo, con Sho Aikawa. Regista folle e timido in sala + notevole produttrice.

Andiamo tutti a Choryuenare ricordando agli ascoltatori distratti che Chor e Corey sono 2 persone diverse!!!!!!!!

Il catalogo è tutto a colori quest'anno ed hanno stampato anche un volume a parte su Chor Yuen monografico.

Aneddoti simpatici sulla traduzione in cuffia e sul monumentale buffet.

Se ce la facciamo a pranzo vi racconto. E' arrivata pure Ameonna.

Vado al cinema.

Ma.To.
E perchè non parliamo, per chi c'era, della simpaticcissima e utile Marta, la traduttrice (?) degli ospiti coreani?
Cmq, prima giornata deludente: Dance of the Wind è il film con più finali del festival, e finisce nell'unica maniera in cui non doveva finire. Cell Phone inutile, il giapponese inguardabile.
Per tutti: Asami ha la giacca nera d'ordinanza. Il mondo non è cambiato.

Eliv
Prima giornata un po' fiacca.
Il fatto comunque è imputabile alla scelta di puntare molto su un coreano che nessuno, a parte il corrispondente, aveva visto, al problema di dover inserire due film in eccedenza e ad un film cinese scelto per il pubblico generico (dai commenti, è piaciuto ai non-appassionati).

A domani per la seconda cronaca, che per noi è iniziata in maniera splendida con Killer Clans...

Chaoszilla
Allora, torniamo a ieri.
Uno dei buffet più soddisfacenti della storia. Immaginate 50m di buffet e centinaia di cavallette che hanno mangiato e bevuto per mezz'ora senza che alcool e cibo finisse, per la gioia degli studenti squattrinati. Cose in grande quest'anno. Come il secondo catalogo su Chor Yuen tutto a colori.

Dance with the Wind. E dire che per la prima ora il film mi piaceva molto. Allegra commedia coreana danzereccia, applausi e risate a scena aperta, una specie di Samurai Jack della danza con viaggio in giro per il mondo per imparare i segreti della ballo. MA. Ma il film sarebbe stato un gioiello fose durato 55 minuti in meno. Come l'anno scorso per Jail Breakers (e altri coreani), il film non ha il minimo senso dei tempi filmici.
In sala il regista, Park Jung-woo, ex sceneggiatore di successo (Attack the Gas Station e Kick the Moon) e l'attore Lee Sung-jae, grande, acclamato e protagonista di alcuni dei più grossi film degli ultimi anni.
A ruota Cell Phone che nonostante la CG continua a farci domandare perchè si continuino a selezionare così tanti film cinesi (in 6 anni se ne son visti si è no 2 interessanti)
Film visto in "abbioccorama".
Infine con produttrice in sala e timido regista (e pochissimo pubblico) parte la sorpresa Kisarazu Cat's Eye che diciamolo una volta per tutte non ha nulla a che fare con il cartoon.
Catarsi. Il film è un delirio. Inizia con scritta in sovraimpressione "Il 1000esimo film di Sho Aikawa". Poi parte con Sho in versione yakuza man che in campo da baseball combatte un altro sè stesso in versione 'piadinaro'. Palle moltiplicate in CG che fanno scintille, volano, perforano alberi e tanto delirio. Durante il film Sho riappare dicendo che è da quelle parti perchè sta recitando sul set di Zebraman (il film di Takashi Miike realmente esistente).
Per il resto recitazione tutta sopra le righe, tutti urlano, ragazzini che saltano e si spiaccicano addosso alla macchina da presa, J-Rock, urla, amazzoni che danno granchi in cambio di sesso, battute sul cancro, protagonisti che muoiono e resuscitano e infine, kaiju!!! Un mostro gigante fatto di monnezza a metà strada tra Godzilla e il marshmallow di Ghostbusters. Un capolavoro fosse durato mezz'ora in meno. Invece sclera pure la traduttrice. Dialogo captato in cuffia all'apparizione del nono capitolo:
-Lui: Noooo, ancora?????
-Lei(triste): Si, ma me sa che è quasi finito....

Finale, applausi, il regista che salta e riproduce i gesti epilettici dei protagonisti del film. A letto alle 4.

Sveglia alle 8.
Iniziamo meglio. Killer Clans colosso di Chor Yuen, film maturo con fontane di sangue, nudi integrali, coreografie molto buone, decine di gadget, e una strana ghigliottina volante

Dead shaman blues
Io sono qui al FEF un pò spaesato....miii è tutto asettico e con poca gente in giro..mi sembra di averti individuato Chaoszilla...fra poco vedo The Road Taken..mi pare sia il titolo

Chaoszilla
Comunque, segue a ruota Tokyo Marigold, secondo film in rassegna di Jun Ichikawa. Decisamente meglio dell'altro, più maturo, ancora una storia di una ragazza solitaria, emarginata o usando parole da festival "con i cazzettini suoi".
Carino, soprattutto le parti metafilmiche. Palloso cmq.
SCOOP: Abbiamo scoperto i criteri di selezione dei film di quest'anno. Solo film che durano più di 2 ore (o che comunque sembrano durarle...). Il resto scartato.


MdM83
Grande mattinata, direi.
Killer Clans ha regalato ai pochi presenti (strano tra l'altro che la platea si sia riempita solo per il film successivo) attimi di puro godimento cinematografico. Un pò di sana violenza, tra tradimenti e doppi giochi, accompagnati da qualche scena assolutamente di culto alle quali in pochi sono riusciti a non reagire con un sorriso. A seguire, Tokyo Marigold di Ichikawa Jun, bellissima storia di una ragazza immersa nella solitudine alle prese con un improvviso amore a scadenza predeterminata ed una piccola parte in uno spot pubblicitario: tutto girato con una classe ed uno stile a dir poco unici. Peccato per la gente che, annoiata, si alzava ed usciva dalla sala... Almeno cinque o sei persone. Tanto meglio, il posto al mio fianco è rimasto libero per la gioia del mio gomito che ha potuto appoggiasi al poggiaschiena.
E il festival prosegue...

Chaoszilla
entr'acte..

The Road Taken, importante film coreano politico secondo alcuni, vincitore di premi al festival di Pusan.
Praticamente un Ken Loach minore sullo stile de La Canzone di Carla tratta il materiale politico in modo paraculo (materiale duro oltretutto) e manualistico. Cadute di stile enormi. Nonostante sia una tematica importante sembra che in Corea siano capaci di fare SOLO film sulla crisi delle 2 coree (e spesso, come in questo caso, male) Non mi incazzo più di tanto perchè tanto dopo c'è..............
Running on Karma.
Di questo film ho già scritto pure troppo. Ribeccatevi il post omonimo. Nonostante a molta gente il film abbia fatto schifo io non ho cambiato minimamente opinione. Un fottuto capolavoro, il film più antimilitarista degli ultimi 5 anni, un invito durissimo alla fine di ogni conflitto, una riflessione critica sulla propria storia. Chi non l'ha amato lo amerà tra 10 anni.
Punto.

Chaoszilla
LO SCLERO

Ma poteva l'entusiasmo durare più di tanto? No. Quello che era un pensiero diventa un inno e un urlo.
BASTA FILM CINESIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.
Almeno finchè non imparano ad usare il mezzo filmico come si deve.
Finisce qua, dopo un'ora di film, il rapporto tra il sottoscritto e Zhang Yuan. Presente in sala, oltre il regista anche Muller (non lo yogurt) come maestro di cerimonia.
Green Tea, nonostante abbia come protagonista una delle attrici che adoro (Zhao Wei, voce stupenda e sempre più brava, ormai maturissima), non è cinema. Avrei potuto vederlo a teatro o ascoltarlo alla radio. Un'ora-una-di 2 persone antipatiche (come quelle del suo altro film I Love You) che parlano ad un tavolo. Il mio (discutibile) codice morale cinematografico mi impedisce di vedere un film basato sulla chiacchiera e non sulla messa in scena di quello che invece viene raccontato. Io penso solo alla frustrazione del montatore. Montare 1 ora e mezza di dialogo.
Sono disgustato. Come solo dopo Racconti d'Autunno per certe cose simile, (solo che lì i chiacchieroni non erano solo 2) me ne esco dopo un'ora di fiducia data al film. Per la seconda volta in 28 anni.
Il finale del film me lo racconterà la stoica Ameonna.
Io gli altri film del regista li salto.
Fortunatamente tra meno di un'ora si va con Infernal Affairs II.


Chaoszilla
flashback

Effettivamente abbiamo un pò snobbato Killer Clans.
Che dire, un lavorone. Dentro c'è mezzo KillBill a partire dal grandissimo Lo Lieh (ringraziato nei titoli di coda della tarantolata e recentemente scomparso)
Inoltre simpatico cameo di un giovanissimo Danny Lee.

Dopo il buffet mi son portato un'arsura mostruosa per ore, alla fine mi son bevuto tutta l'acqua della piscina di I Love You, infatti il protagonista ci si tuffa dentro, l'acqua non c'è, si spappola e muore (pensate che bel film)

Ah, se Green Tea fosse durato 5 minuti, i primi 5, sarebbe stato un bel film. Invece dura un'ora e mezza. Comunque a livello organizzativo quest'anno il FEF spacca. Davvero. La selezione dei film, invece, per ora è un pò discutibile. Un capolavoro, un paio di cosine carucce e una catasta di palle.

MdM83
Sticazzi, nessun'altro film meglio di Buppha Ratree poteva chiudere la serata! Un'opera anti-abbiocco, tanti sono stati i salti sulla poltrona (spesso scontati o causati dalle botte sonore, ma sempre salti sono... ) e le risate (grazie alla demenzialità di certe gag e alle numerose citazioni, da L'Esorcista ad addirittura Audition). Probabimente se fosse durato qualche minuto in meno sarebbe stato ancor più bello, ma finora è stata la mia "prima visione" migliore del FEF.
Running on Karma e Infernal Affairs 2 li avevo già visti, altrimenti si meriterebbero qualche nota d'esaltazione in più: il primo è un gran bel film, forse un po' troppo lineare nella prima parte ma così vario e "fresco" da non poter lasciare indifferenti. Bellissimo è stato vederlo in una sala (giustamente) strapiena, per poi a fine spettacolo uscire e sentire i commenti entusiastici anche dei profani! Non si può non rimanere folgorati dopo un'opera simile. Anche il secondo capitolo della saga creata da Andrew Lau merita una lode, visto che riguardandomelo sono riuscito a capire meglio gli intrecci e senza fare confusione coi nomi: sicuramente meglio del primo capitolo, molto più profondo e con dei personaggi dalle psicologie assai ben curate. Ovviamente non posso esimermi dall'inchinarmi di fronte a quel mostro di bravura che è Francis Ng, che in questo film è il cattivo più cattivo (e maledettamente astuto) che mai, ancor più che in Young and Dangerous... E a tal proposito non vedo l'ora di vedermi Heroic Duo: il buon Francis da cattivo è sempre il migliore.

Qualche piccola nota - aka "schegge dal festival":

- Ma è così difficile tenere in mano la stramaledetta trasmittente oppure bisogna farla cadere obbligatoriamente almeno 6/7 volte a proiezione? A volte sembra quasi che le tirino per terra apposta...

- Piccoli momenti di tristezza: poco prima di entrare in sala, di fianco a me sento qualcuno dire "dovrebbero essere in versione originale sottotitolata... Come The Passion. Ma LOL!!
Uscendo dalla sala dopo Infernal Affairs 2, invece, qualcuno ha inveito contro l'amico dicendo "si, si, bello, ma non ci ho capito un cazzo!". Ma ri-LOL!

- I miei complimenti al mitico tizio che, dopo un salto sulla poltrona durante Buppha Ratree, urla "Eh, LA PEPPA!!!", scatenando le risate in sala. Idolo!

E anche per oggi è finita! Ah, a Chaoszì: io domani vengo a vedermi Infernal Affairs 3 e i tre spettacoli serali (il pomeriggio mi aspetta *coff coff* L'Alba dei Morti Viventi*coff* in compagnia di amici ), se mi dite dove siete magari vi raggiungo. Forse. Vediamo...

ma.to
Allora, proviamo a mandare queste righe, visto che oggi si blocca tutto e non riesco a scrivere. Prima le cose serie: i film
Green Tea, insopportabile, un radiodramma con video "alla moda" ma pretenzioso (come il regista, dopotutto).
Infernal Affairs II, bello, ma temo incomprensibile per chi non ha visto il primo. Commento finale di chi era dietro di me: "ma una volta c'era piu sangue" brrr......
Ora, le cose meno serie
- Frank è arrivato e NON si è perso per Udine. Direi che è una notizia.
- avvio una petizione per avere SEMPRE in sala, prima di QUALSIASI proiezione e a tradurre QUALSIASI lingua la ragazza coreana, uno dei momenti piu alti e belli del festival.
- siamo in quota alta come raduno di forumisti, ma la prossima volta che Asmichè ci presenta a chi non c'entra nulla, con il nick del forum, lo squarto con compiacimento (e l'aiuto inventivo di Miguel)

Chaoszilla
Soluzione dettata dall'esperienza. Incastrare la trasmitente tra le 2 poltrone avanti. Ci sta alla perfezione, si incastra e non si muove più. Evitare di coprirla con abiti perchè sennò ronza.

Chaoszilla
...e finalmente....

Al FEF inizia il cinema!!!!!
Come in un vecchio film di Sonny Chiba introdotto da un coro macho che faceva "viva Chiba" mi risuona in testa percussivo un coro simile che fa "Cinema-Hong Kong!!!"
Arriva Infernal Affairs II, una seconda parte 'colossa', che aggiunge dettagli e intere parti al primo film. Se Infernal Affairs era un film solido e preciso, i 2 sequel aggiungono pathos e drammaticità, giocando soprattutto sul fatto che lo spettatore sa già cosa deve succedere ma non come o cosa si nasconde precisamente. Vedere Tony Leung e Anthony Wong chiacchierare allegramente al cimitero degli sbirri mette una forte inquietudine addosso. Una gigante fetta di cinema, forse troppo Andrew Lau style (talvolta, fortunatamente poco, si respira l'aria di Young & Dangerous, e non è un complimento). Anthony Wong ormai è Dio e Eric Tsang si dimostra un attore senza eguali (ovunque). Fa piacere inoltre ritrovare una Carina Lau davvero in forma. Lo stile è prosciugato, il montaggio è meno cool del precedente e la regia più placida.

Chaoszilla
gran finale

Ci si aspettava un film strano da Yuthlert Sippapak, soprattutto da chi aveva visto il suo Killer Tattoo.
Infatti il suo nuovo film, un horror, sconvolge la sala. Buppha Ratree inizia come un melò e devia subito come un horror. Il bello è che ora che il new horror asiatico sembra già al capolinea, bruciatosi troppo in fretta, il regista ci dona un prodotto fresco, giocando soprattutto con la parodia. Giostra i trucchi della paura con destrezza, utilizzando artifici del passato del presente e del futuro (ne inventa un paio interessanti), citando asia e occidente con sapienza e consapevolezza. Il risultato è un film che butta stimoli sensoriali ogni 8 secondi provocando sobbalzi continui sulla poltrona. Il tutto è permeato da un'ironia intelligente, i personaggi sono tutti maschere comiche, ma non facili (coraggiosa la scelta di selezionare come corpo comico un vero portatore di handicap). Ma il pubblico non è pronto a tutto ciò, il senso dell'umorismo basso, la descrizione del catalogo forse fuorviante ed ecco che la proiezione risulta in 'cogliorama', con una folla di persone autoconvintasi di essere al fantafestival, chiassossa e che ride a qualsiasi inquadratura, anche quelle di raccordo.
Un ottimo film da vedersi rigorosamente in privato, su piccolo schermo, in DVD, SVCD, VCD, DivX, in quello che volete, ma al buio della vostra cameretta. Per esorcizzare non tanto gli spettri dello schermo quanto il vicino di divanetto molesto.

#Domenica, 25 aprile

Chaoszilla
shock

Scopriamo purtroppo che quasi tutti i film della monografica su Chor Yuen sono proiettati in video.
Per testare la qualità della produzione ci vediamo The Black Rose, vecchio film basato sulla leggendaria figura de 'la rosa nera', pseudo Diabolik al femminile, pre-Occhi di Gatto, ladruncola astuta e infallibile. Di questo film ne esistono numerose versioni, 2 addirittura di Jeff Lau fino al recente remake, Protege de la Rose Noire. E dire che io odio le Twins, ma le due cantantine effettivamente somigliano alle due attrice del film di Chor Yuen.

Sciamano mi chiede stravolto perchè utilizzo la traduzione in cuffia (mentre potrei farne a meno). Ci ho pensato. Bhè devo ammettere che alcuni aneddoti sul FEF a cui sono più legato sono connessi con la voce delle traduttrici in cuffia. Prima fra tutte la canzone dei buns in My Life as McDull.

Chaoszilla
Infernal Affairs III

Questo film mi fa venire in mente quanto fu bella l'edizione zero del FEF quando si chiamava "Hong Kong Film Festival" e c'erano solo classici di HK.

Gran finale della saga, frammentatissimo con salti temporali decennali e continui, violento, pessimista e nero oltre il verosimile, con un ottimo Leon Lai e una 'strana' Sammi Cheng in cameo.

Come cura alla recitazione a sottrarre di Francis in IA2, consiglio la visione di Fantasia. Lo amerete.

Inoltre, nota di merito a Ma.To. piombato come un babbo natale asiatico distribuendo doni alla collettività.

 

Chaoszilla
logicamente

Ho trovato il tempo per scrivere tutta sta roba visto che ho evitato, come promesso, l'ennesimo film di Zhang Yuan.

MdM83
LOL, se me lo dici così mi tocca proprio.
Porto nel taschino un garofano ross... Cioè, stasera arrivo (sette? sette e mezza?) e mi piazzo come ogni sera davanti all'entrata per la platea, a fianco del negozietto di DVD, magari mi siedo nelle poltroncine arancioni davanti alla locandina di Gagamboy. Se noti un tizio con gli occhiali che se ne sta lì da solo, in maglia bianca e jeans, chiedi di Martin e vedi che ti risponde...

Ora approfitto del drammone d'autore cinese (categoria da me molto amata...) per stare a casa e farmi una dormita, così da beccarmi al meglio delle mie capacità sensoriali la tripletta di stasera.

Eliv
Seconda Giornata

Comunque gran bella giornata la seconda, e non male il coreano impegnato nonostante le critiche di CZ...

Oggi invece ci siamo goduti il gran finale di IA...
Michele l'ha capito perfettamente...io continuo a farmelo rispiegare e sono convintissimo che quando avrò capito mi unirò al coro! Comunque, a prescindere, che bello vedere il cinema di Hong Kong che torna se stesso!

MdM83
Questa sera la perla è stata sicuramente Truth or Dare, leggera commedia giovanile divertentissima e a tratti malinconica, scritta da dio e recitata ancora meglio da un gruppo di attori a me semisconosciuti. Parecchie le gag da ricordare, per moltissime delle quali non si può non ringraziare una bravissima Candy Lo ("non avevano mai remato così tanto prima d'ora!" ). Il finale, con la ricerca del libro di Karena in libreria, mi è piaciuto da matti. Domandone per gli espertoni: esiste davvero quella sottospecie di parodia di Ring che si stavano guardando Candy e l'agente con gli occhiali in una scena del film ?

Once Upon a Time in High School parte come un dramma giovanile, diventa un melò e termina come un film di arti marziali: il tutto rigorosamente a caso, con tanto di personaggi che appaiono e scompaiono misteriosamente (e no, non è un film di fantasmi!). Certo stavolta c'è un po' più di rispetto per i tempi, ma il film non si capisce bene dove voglia andare a parare... Boh, personalmente non mi ha detto nulla.

Showa Kayo Daizenshu l'ho visionato in stato vegetativo-comatoso, ma me lo ero immaginato completamente diverso e ne sono rimasto delusissimo. Troppo lungo, troppi dialoghi inutili e snervanti, insensata la parte finale (per quanto pirotecnica). Chi mi spiega cosa significava tutto ciò? Merita però una citazione il mitico vecchio che procura la pistola ai ragazzi, qualche sua frase mi ha fatto morire dal ridere.

Domani ho un giorno di ferie, così posso vedere com'è sto Elixir of Love. Di seguito mi beccherò Dying at the Hospital e poi direttamente i tre spettacoli serali: da Gagamboy in particolare mi aspetto moltissimo!!

MdM83
Varie:

- Stasera ho avuto l'ennesima conferma che le sedie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine sono state progettate, disegnate e costruite a misura di nano. Sticazzi, sarà che sono alto 1 e 85, ma la platea è un incubo per il sottoscritto! E dove ce le metto le gambe?? In galleria è diverso, si sta più larghi, ma si vede peggio e si perde quella sensazione da "appassionato sfegatato piazzato in prima fila per vedere da vicino i suoi beniamini a costo della vita e della propria integrità fisica" . Vabbè, platea forever. Maledette sedie.

- Ma chi li ha scritti i titoli sui biglietti degli spettacoli serali?
"Infernal AFFARIS 2", "Once Upon a Time in HIGH SCHOOOL", "Legend of the DEVIL Lake"... LOL!

- Gente che ride. Questa volevo dirla ieri, poi il post di Chaoszilla su Buppha Ratree e sull' "atmosfera da Fantafestival" mi ci ha fatto pensare su ancora per un po'. Forse è il miscuglio di generi a non andare a genio al grande pubblico o agli spettatori occasionali, ma... Insomma, perchè c'è sempre una minoranza che scambia anche le scene più drammatiche per delle gag (peraltro di dubbio gusto)? Oggi con le torture agli studenti durante Once Upon a Time in HS, sabato (ancor peggio perchè il film era bello) con Running on Karma, dove più di qualcuno ha riso in momenti davvero poco opportuni, più altre volte ancora. Prima di far scattare la risata automatica, please, cerchiamo di capire se è il caso di ridere o meno!! (E ovviamente non mi rivolgo a voi... Spero )

Dead shaman blues
Toccata e fuga al Far East per la prima volta. Finita la mia 24 H. Di Udine (tra sabato e domenica)...bello ma (mooolto) stancante..incontrato, finalmente, un pò di gente che leggo da anni sui vari forum (Chaoszilla, Lon Chaney, Gianpy, Frank Miguel, ma.to, Michele....e sono sicuro di dimenticare qualcuno..temo di avere capito male i nomi!). Bella la struttura del teatro, ottimo lo schermo, un pò meno le sedie(e sono più basso di MDM83!)..cosa incredibile per me riesco a parcheggiare comodamente a 10 mt. dal teatro a gratis!!!(sono di Milano!..è un miraggio!).
Visti 7 film.
Purtroppo arrivo sabato verso le 12...Killer Clans è già stato proiettato...chi l'ha visto ne parla benissimo..Chaoszilla conferma....grrrrr.
Parto con The Road Taken ...film serio, impegnato, reale, molto duro su un gruppo di detenuti dissidenti comunisti in Corea del sud. Nel suo genere, tutto sommato, è bello... piuttosto intenso...c'è anche la sequenza coi pugni chiusi alzati che fa il suo impatto. Per i tempi che corrono un film assolutamente demodè

Running on Karma...uno dei piatti forti del festival...esco dalla proiezione di Road Taken..fuori c'è una folla immensa che preme per l'ultimo film di J.To, rientro subito e mi risiedo..sento dire che molti non riescono ad entrare..effettivamente c'è il pienone. Film bello Running on Karma..come definirlo? Forse paradigmatico...il film unisce, infatti, il poliziesco alla J.To, le arti marziali, una folle ironia (il culturismo debordante di A.Lau), gags a ripetizione (citazione da One Armed Boxer con A.Lau in equilibrio con un solo dito della mano!), molta violenza e ..un sottofondo filosofico-religioso che non ho capito del tutto ma che mi affascina. Non posso fare a meno di notare i notevoli e cruenti combattimenti (soprattutto quello tra i 2 indiani!) coreografati da Y.Bun.

Green Tea....noia mortale..un film inutile, non capisco bene quale pubblico possa apprezzare sta roba..(quello di Meg Ryan?)
Inizio ad avere, comunque, i primi segni di stanchezza.

Infernal Affairs II...non ho visto il primo..ma questo cap.2 non mi convince: poca azione (caratteristica della serie a quanto ne deduco) e livello emotivo molto basso. Ammetto di essermi addormentato almeno un paio di volte. Il film sembrava non finire più!

Buppha Ratree...il film di mezzanotte...notevole e assurdo (il classico film da fare vedere agli amici x stupirli e farli divertire)...L'Esorciccio incontra Dark Water!!...personaggi che fanno morire dal ridere (sfido chiunque a non spanciarsi con il primo esorcista con il bastone!) e alcuni momenti paurosi (pochi ma ci sono).

Black Rose..l'unico film di C.Yuen che riesco a vedere...del 1965 in b/n...mah! siamo lontani dai capolavori successivi del maestro. Black Rose è ingenuo (spietato il pubblico che sghignazza ad ogni sequenza improbabile..soprattutto nelle "comiche" scene di lotta), flebile(come la trama del resto) e divertente sino ad un certo punto. Sono un pò deluso da questo film.

Infernal Affairs III...quasi come sopra...forse questo è migliore del II, c'è Tony Leung ma c'è anche la storiella dell'ipnosi che diverte molto la platea ma a me mica tanto, 1 ora di film si perde in sciocchezzuole, il finale(?) dura circa mezz’ora: estenuante ed interminabile. Non sono un fan della serie...capita...Esco un pò rintronato e parto per Milano.

Nonostante tutto ( ho trovato un portiere d' albergo che ci provava... imbarazzante! ..cavolo non poteva farlo qualche signorina che ho visto al teatro! E ho pure dimenticato il dentifricio in bagno..) ne è valsa la pena....

Chaoszilla
HONG KONG COLPO SU COLPO

Prendo a prestito il titolo di un discutibile film del maestro per constatare che SOLO con i film di HK mi passa il sonno. Al quarto giorno una cosa viene fuori evidente se dovessimo prendere in considerione solo i film visti al festival. Che la Corea si è già giocata tutte le cartucce e fa i film come gli americani, i cinesi devono smettere di far cinema e invadere invece gli states, la Thai è da tenere sott'occhio, il Giappone è la scorta ufficiale mondiale di cinema estremo ed ad HK, come sempre si fa il cinema più bello del mondo.

Ma andiamo con ordine.
Singles, commedia sentimentale coreana, è un film per le lettrici di riviste tipo Glamour & Cosmopolitan, trentenni scoperecce frustrate. Tratta la materia con automatismo, mette in scena un'insopportabile attricetta (frankenstein di altre facce di altre attrici asiatiche da Faye a Bae Du-na che fa facce ogni inquadratura (anche nei totali) generando il riso continuo della sala. Cerco in ogni modo di appisolarmi, ma Frank Miguel da un lato, Ameonna dall'altro ridono e mi impediscono bei sogni. Bel film di merda.

Chaoszilla
Hong Kong spacca. Dispiace l'assenza di Barbara Wong, regista di Truth or Dare, notevole donna.
Il film è una commedia giovanilistica. Termine che una volta tanto si può usare in modo positivo. Piacevole, nostalgico, commovente. Un piccolo bel filmettino di HK.

Logicamente dopo un bel film ci deve essere o un cinese o un coreano. Infatti.
Once Upon a Time in High School: Spirit of Jet Kune Do è un film ambientato in una ‘scuola on fire’ coreana. Ci mette 2 ore e 20 per dire (testualmente) che le scuole coreane sono una merda.
Tento un esperimento. Esco 10 minuti, vado in bagno, scambio 2 chiacchiere con un amico, torno. Non è cambiato nulla. Si chiama "effetto beautiful" dal titolo dell'omonima soap. Bruce Lee, eroe proletario che combatte i cattivi sul finale si ‘reincarna' in un violento vigliacco fascista che attacca alle spalle. Bella rivoluzione... ‘The General’s Song’ sul finale, bestemia del sottoscritto.

Gran finale con Showa Kayo Daizenshu, i più superficiali vi diranno che è un film alla Miike, altri diranno che è un film di merda. In mezzo al programma attuale è oro, sangue a fontane, geyser di sangue e urina, non asettica alla Miike e diegetica, ma sociopoliticaviulentaincazzosa, si parte con un coltello, si termina con un'atomica. Coooolissimo. Attrice di Another Heaven. A nanna.

A cura di CZ:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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