#Venerdi, 30 aprile
Chaoszilla
Wong Jing
Mantiene ciò che promette. Sempre. Ti promette un film, tu paghi, lui te lo da.
Colour of the Truth è una specie di poliziesco triadoso post Infernal Affairs, con Anthony Wong sempre più sulla viadella santità, cameucci di Francis Ng, Lau Ching Wan e Jordan Chan fuori ruolo. Piacevole.
Il "Melodramma di raffinato erotismo" di ieri era una pornazzata di un paio d'ore. Il regista si fa però perdonare dopo, alla festa, dove si butta in un torrido streaptease quasi integrale a ritmo di musica messicana. Oltretutto abbiamo grossa documentazione fotografica.
Johnnie To sta facendo un pò il divo, interviste solo dove e quando e quanto dice lui (come Berlusconi), sigaro in bocca.
Shinigami
domandina su Chor Yuen...
Come da titolo...
Ma com'è che nei film di Chor Yuen (o Chu Yuan come preferite) selezionati quest'anno, come minimo 4 hanno le musiche di "Tutti Insieme Appassionatamente"? Io finora ho riconosciuto "Edelweiss", "Do Re Mi", "Adieu, Ciao Ciao, Auf Wiedersehen, Goodbye" e "15 anni quasi 16". Appassionato?
Chaoszilla
Finita. Dopo che mi sarò riposato adeguatamente cercherò di tirar su un bilancio della cosa, più intelligente.
Nel frattempo sappiate che Johnnie To sta girando parti del suo nuovo film ad Udine e dintorni!!! [Yesterday Once More]
Intervistato Johnnie, ha fatto un pò il divetto, ma si è fatto anche un paio di sane risate.
Ed ora l'ultimo party!!!!
MdM83
Turn Left Turn Right mi è piaciuto tantissimo! Non ho letto il racconto dal quale il film è tratto, ma è stata un'ora e mezza piacevole come poche... La storia dei due innamorati destinati quasi a non potersi incontrare mai per una serie di incredibili coincidenze può sembrare forzata e ben poco credibile, ma alcune trovate sono così geniali che quasi non ci si fa più caso. Un film tanto leggero quanto divertente.
Dopodichè è giunto il turno del tanto acclamato Taek Guk Gi, super kolossal coreano che comincia pari pari come Titanic (la scoperta di un reperto e una telefonata ad un vecchio) e finisce esattamente come 140 minuti prima si sapeva sarebbe finito. Nel mezzo, la fiera dei luoghi comuni. I protagonisti arruolati contro la loro volontà che si trovano in mezzo ad un inferno di carne e sangue e blablabla: esteticamente (sia per la fotografia, sia per la violenza estrema) ricorda molto da vicino Salvate il Soldato Ryan. Ovviamente non mancano i momenti di alta emotività: si capisce dalla musica che incalza e dai flashback dei volti sorridenti dei due fratelli protagonisti prima che cominciasse la guerra. Al rallenti, of course. Altrettanto ovviamente non poteva mancare la sboronata in computer grafica, come la scena dell'aereo che si schianta al suolo in un mare di lucette digitali. Un film del genere lo si poteva fare in due soli posti: a Hollywood e in Corea.
Un piccolo accenno infine all'unico incontro a cui ho potuto partecipare quest'anno, con Johnnie To, Edmond Pang, il regista di Bayside Shakedown e quello di Tae Guk Gi. Il momento topico è stata la faccia di To nel momento in cui uno spettatore dice di vedere lo stile cinematografico orientale molto vicino a quello Hollywoodiano. Alla domanda "vedremo i vostri prossimi film nelle sale europee?", Edmond Pang dimostra tutta la sua genialità rispondendo spiritosamente "non lo so, anzi, se avete il numero di un distributore..." facendo ridere un po' tutti. Idolo!!
Shinigami
Ore 3.15, mentre finisce il film di Yuen, una ragazza si sente male e sposta l'attenzione del pubblico dallo schermo...
#Sabato, 1 maggio
Chaoszilla
BODY COUNT: 1
Infatti. Anche quest'anno come l'anno scorso per Ichi, malore in sala durante l'ultimo film ufficiale del festival.
Ennesimo strip del regista coreano alla festa post festival.
Stamane, nonostante tutto, un pubblico nutrito sta assistendo agli ultimi 2 film della monografica su Chor Yuen.
Stiamo per partire per il ritorno.
A cura di CZ: |