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Diario di Bordo 06
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Frank Miguel ^_^

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


No Comment

 

CAP. 3 – SEMI RIFLESSIONI A FREDDO.

LONCHANEY
Durante il festival sono stato pigro pigrissimo e non ho mai commentato (a parte i consueti insulti al moderatore).
Festival mediamente poco ispirato, zeppo di coreani purtroppo mediocri, stanchi e derivativi (quelli buoni ormai se li accaparrano i festival grossi e sky), cinesi mediamente orribili, giappi sopra la media e hongkonghesi vivacchianti.
Su tutto si stagliava l'incredibile retrospettiva Chor Yuen, al di sopra di ogni aspettativa, che ha rivelato il vero padre del cinema hongkonghese moderno, un imprevedibile eclettico che cambia stile praticamente ad ogni film, in modo spesso radicale e scioccante. Tsui Hark e Johnnie To sono sicuramente passati di qui.
Ho amato tutti i suoi film (un po' meno il farraginoso In My Dreams Last Night), ma l'ultimo mi ha fregato, talmente imprevedibile e inatteso nell'approccio modernista e cerebrale, postnouvelle vague che mi ci sono perso dentro. diavolo di un Chor yuen.
Prima o poi bisognerà studiarlo a fondo (ho visto Pezzotta prendere appunti). Intanto sentenzio: uno dei più grandi registi di spazi chiusi della storia.

Cinquina del festival:
Winter Love
Dying at a Hospital
The House of 72 Tenants o Young Pregnant and Unmarried, a pari merito a testimoniare la versatilità senza precedenti di Chor Yuen, due commedie divertentissime dall'approccio comico diversissimo)
Twilight Samurai
The Great Devotion
Mad Woman (visto con qualche lacuna, ma magnifico, soprattutto nella prima arte "antropologica")
Killer Clans o Intimate Confessions of a Chinese Courtesan (ma Chor è molto più che un semplice regista di wuxia, checchè se ne dica in giro)

Mmmmh, sono molto più di cinque...vabbè

I peggiori:
Su tutti Baober in Love (il film più fasullo, artificioso, piacione, inutile, dannoso che si possa immaginare, una vera tortura.
Tae Guk Ki, semplicemente terrificante, con scene di battaglia girate con la macchina da presa attaccata ai personaggi e scossa convulsamente tutto il tempo, alla michael bay. Ma è regia questa? Tacciamo della retorica nazionalista, dei furti da
Titanic e Ryan, e di Jang Dong-gun invasato e truccato da che guevara.
Dragon Loaded: vi presento Ronald Cheng, ovvero mai avrei pensato di rivalutare un giorno Dicky Cheung. detto tutto.
The Legend of the Evil Lake: hongkonghesismi fuori tempo massimo e nessuna ispirazione nè stile. avvilente

Punti interrogativi:
Running on Karma (bello pastrocchiato)
The Prodigal (di Chor Yuen, il film che proprio non pensavo a hong kong avessero mai girato, forse arty e datatello come tanti anni settanta ma ...)

Film forse non riusciti ma che è bene esistano:
Ancora Running on Karma e Elixir of Love, contaminati, dementi, assurdi, completamente hongkonghesi, e soprattutto capaci di unire buffonerie e melodramma.
Solo a Hong Kong si può fare un film in cui una scoreggia apre uno squarcio melò (bentornato, Kenny Bee): fantastico!

Luc Orient
Il FEF!

Mmmph!!!
Rispondo subito con la mia classsifica del menga sulla bontà dei film al FEF:
1) The Hunter and the Hunted
2) Infernal Affairs II
3) Tadon and Chikuwa
4) The Twilight Samurai
5) Infernal Affairs III
6) Beautiful Boxer
7) Lost in Time
8) Running on Karma
9) Keka
10) Dying at a Hospital
11) Once Upon a Time in High School
12) Buppha Ratree
13) The Uninvited
14) Man Suddenly in Black (? ma più che altro perché opera di Pang Ho-cheung)

Tantissimi altri li ho apprezzati ma è una lunga sfilza di titoli che adesso non sto qui ad elencare.
Le vere "ciofeche" Dragon Loaded (che non ho approfondito), Baober in Love, Turn Left Turn Right (... sto Wai Ka-fai m'ha rotto), Elixir in Love (che noia, anche le puzzette di Miriam Yeung...), I Love You (e qui ho chiuso il mio interesse per Zhang Yuan).
Sulla retrospettiva Chor Yuen, m'inchino davanti al vate della retorica Lon Chaney, a cui lascio i prossimi 10 anni di pontifiche sul "più grande regista della storia di HK"
Ci tengo a precisare a scanso di equivoci però che ho apprezzato tantissimo The Prodigal e Intimate Confessions ma pochissimo Winter Love!
Sui Coreani so già che dovrò rispondere a un fuoco incrociato, ma per il momento lasciatemi dire:
Nessuno dei loro film al FEF era veramente straordinario o di alto livello, ma secondo me hanno sempre tenuto una media sufficiente (direi più sul 7) come i primi due anni del FEF, un po' poco per gridare all'involuzione del loro cinema o all'appiattimento globale, anche e soprattutto in funzione di una selezione da festival di cinema popolare (se volete "all'americana", o più convenzionale del solito, ma credo che la loro industria sia bel lungi dall'essersi stabilizzata su cliché predefiniti, questo è solo uno dei tanti passi che deve ancora fare).
Torneremo sull'argomento!

FEEKEEWEE
E visto che giocare alle liste ci piace, ecco qua anche la mia:

I film brutti/bruttissimi (in ordine sparso):

Turn Left Turn Right

Sweet Sex and Love (fantasia insesistente e attore principale con schiena rivoltantemente butterata... noioso, mi sono sganasciata di sbadigli e alla fine mi sono addormentata pensando a qualcosa di meglio)

Baober in Love (fermate le cinesi che scrivono e filmano!!!!!!)

Cell Phone (almeno quest' anno ci ho provato a guardarne qualcuno, di film cinese...)

Infernal Affairs III (che noiaaaaaaaaaaaaaa!)

Showa Kayo Daizenshu (quello con la banda di ragazzini e la banda di signore che si uccidono a vicenda, a turno, a caso... soporiferissimo)
_____________________________________________________

film insipidi e sopportabili giusto perché bisogna aver pazienza:

The Road Taken (messa a fuoco insopportabile, tutto il resto passabile)

Running on Karma (visto in vcd a casa, pastrocchioso)

Green Tea (storiella pretenziosa da cortometraggio diluito)

The Black Rose (un po' scemotto come film, anche se divertente... sfilacciato, rabberciato... )

Singles (ma mi è quasi piaciuto, nel senso che me ne ricordo ancora la trama e una manciatina di immagini che mi sono piaciute)

In My Dream Last Night (inguenuotto, infantile, guardabile)

Elixir of Love (i vestiti sono belli, pappapperoo)

Gagamboy (un cartone animato)

The Coldest Day (altro maledetto cinese che vuole fare modernità cinematografica dei miei stivali... ufffffffff...)

Dragon Loaded (bambinetti alla ribalta...)

The Bodyguard (almeno faceva ridere...)

Heroic Duo (non è vero che lai ming fa sempre le stesse facce!!!! Che brutto Francis Ng con la permanente...)

Men Suddenly in Black (aritmicamente flopposo, a parte la grandezza iridescente di tony leung ka-fai!!!)

I.n.g. (sembra un promo di ciò che è capace di fare il cinema coreano con i melodrammi terminali... può piacere molto solo se non si conosce veramente di cosa sono capaci i coreani quando decidono di farti piangere!)

LONCHANEY
Dimenticavo: per fortuna l'hanno piantata con l'horror day.
L'anno scorso la sfilza di cagate postringiche aveva fiaccato il fisico e il morale di chiunque. A dirla tutta, dovrebbero piantarla con le giornate tematiche: quattro film giovanilistici di seguito o quattro melodrammi rischiano di saturare lo spettatore.
Non smetterò mai di ringraziare invece per le mezzanotti con i film delirio, altrimenti dette il regno di frankenfurther (frank miguel): l'incredibile Gagamboy (in bertolinvision) e lo sgangheratissimo Buppha Ratree (di cui parlo con sufficienza in un altro post, tanto per contraddire) sono l'equivalente della fontana della giovinezza per lo stremato festivaliero.

Momento weirdo del festival: i tre minuti finali di Buppha Ratree, un backstage in cui la troupe sfotte l'attore mongoloide (un attore professionista, per inciso) perchè sbaglia le battute. Incredibile e impensabile in occidente, altro che farrelly. Straniante.

Quanto alla vita sociale, ecco i momenti cult:
1) L'incongrua presenza di Val, indomito trascinafolle capace di sottrarre tutti ai doveri cinematografici per lanciarsi in imprese notturne inenarrabili. dopo un giorno era già l'idolo del festival (organizzatori e ospiti compresi)
2) (conseguente al punto uno) l'incredibile metamorfosi dell'inappuntabile Lucorient, di colpo irrefrenabile partyman che rincasa all'alba.
3) (il mio preferito) Chaoszilla dopo la visione di Running on Karma mi sussurra, visibilmente commosso e nostalgico "hai visto come volano male?"
4) L'indimenticabile risata di Frank Miguel, ingenua, entusiasta, non fragorosa ma misteriosamente udibile da ogni punto della sala e assolutamente contagiosa. un antidoto al malumore e l'unica altrnativa plausibile al bertolinvision (e chi ha visto Gagamboy in sua compagnia si è divertito assai). Grande!
5) La progressiva putrefazione e disfacimento dei ragazzi di Occhiaperti, di giorno in giorno. sempre più sfatti e occhiguerci, proprio come li ricordavamo.
6) Tetsuro Tamba (pronunciato con voce stridula e ripetuto ottanta volte al secondo). non dico altro, chi sa capisce e dentro di sè gode. Chi è andato via prima sappia che il viaggio di ritorno è stato un'esperienza estrema. Insostituibile.
7) L'infallibile sbarbinometro di Micchan, capace di identificare a colpo sicuro e ad una sola occhiata ogni singola attricetta facesse capolino sullo schermo, anche se proveniente dalla cinematografia più remota e nicchiarola della terra
8) La mitica tabella dei voti gestita da Micchan, all'insegna del pluralismo più assoluto. La gang di Chaoszilla è la più variegata che si possa immmaginare: non un parere unanime in tutto il festival

Frank Miguel
ANNUNCIO IMPORTANTE

Attenzione!!!

E' stato smarrito al festival un poster del film Where are All the Flowers Gone, con tanto di autografo Zhou Xu sopra.

Sapete quanto ci tenevo ad incontrarla, e quel cazzo di autografo sul poster era il ricordo più bello che potessi avere del magico momento del nostro incontro.

Purtroppo in circostanze ancora non del tutto chiare il poster è scomparso. Chiunque lo abbia visto, lo abbia preso o abbia visto chi l'ha preso per favore mi contatti perchè ci tenevo davvero tantissimo e non posso credere che sia sparito così nel nulla.

Conto su di voi e sul vostro buon cuore.

Grazie mille

Chaoszilla
Tiriamo le somme (le cuoia)

Attualmente di una cosa sono sicuro. A differenza degli altri anni che almeno avevo addosso una terzina d'oro quest'anno sono solo due i film che mi hanno toccato delle corde profonde.
E sono:

-Running on Karma (immenso)
-Josee, the Tiger and the Fish (storia d'amore con handicappata, politicamente scorrettissima e travolgente)

Inoltre non posso non ammettere l'estremo piacere provato dalla visione di The Hunter & the Hunted (che dovrò rivedere visto che Morfeo mi ha impedito la visibilità di alcune sequenze), The Twilight Samurai (gran film per carità, perfetto e ottimo, ma poco adatto alla situazione [e un tantino noiosetto] ).

Piacevole perversa goduria con
-Kisarazu Cat's Eye - Go Major! (il primo film nella storia del festival con mostrone gigante)
-I due immensi Infernal Affairs
-Buppha Ratree
-Showa Kayo Daisenshu
-Keka
-The Bodyguard

Estremamente positivi TUTTI gli hongkonghesi tranne Dragon Loaded.

Concordo con quel pippaiolo di Lon, la vera scoperta e affermazione di quest'anno è stato Chor Yuen.

Allergia:
-Zhang Yuan (che non mi vedrà mai più vedere un suo film)
-Ichikawa Jun, un grande, con 2 lavori buoni, il durissimo non-cinema di Dying at the Hospital e il devastante Tadon & Chikuwa e due lavori mediocri si presenta come un nome da seguire, ma sinceramente poco adatto ad un festival come questo.

NAZIONI:

-Hong Kong in stabile crescita. I film sono (quasi) tutti molto piacevoli.
-Cina in perenne noia e pesantezza. Insostenibile. (Baober in Love, checchè ne dicano alcuni, almeno è un tentativo di rinnovamento)
-Korea del sud in caduta libera. Non c'era in cartellone un film dignitoso.
-Giappone, ormai riserva mondiale di cinema bizzarro e vitale sorprende e non delude. Anche un film debole come Bayside Shakedown dona un paio di sorprese. Oltre a regalarci uno dei film più belli di questa edizione e numerosi super deliri.
-Filippine, un cinema in grande sviluppo e crescita, ha molto da dire e lo sa dire. A parte il terribile Bridal Shower e la parziale delusione di Gagamboy.
-Tailandia, ormai IL paese da guardare con più interesse da quando la Corea ha iniziato a sgretolarsi. Ancora imperfetti e poco equilibrati i loro film sanno però darci immagini nuove ed emotivamente forti.

MdM83

Nooo!
Può essere che l'hai perso in teatro?? Se chi lavora là l'ha trovato in giro/per terra/chissàdove dubito che lo abbia buttato via, magari aspettano un po' che il proprietario se ne accorga e venga a riprenderselo. Se sei sicuro di averlo portato con te anche dopo l'uscita allora non posso aiutarti, ma se l'hai perso in teatro posso sempre fare un salto a chiedere se hanno trovato un poster autografato smarrito... E' una possibilità remota ma non si sa mai...

LONCHANEY
Chissà perchè ho dato 5 a tutti e tre gli INFERNAL AFFAIRS, ma non mi vengono mai in mente quando faccio i bilanci. forse sono troppo internazionali, e il mio inconscio li spara fuori contesto?
Comunque, se il secondo è indubbiamente un gran film, davvero impressionante e di ampio respiro, il terzo mi rende dubbioso: la parte psicanalitica fightclubbesca non funzione, è fuori tono e regala una delle più bruttte scene di bacio mai viste al cinema, e il tutto è un po' macchinoso. eppoi si vedono poco (per forza di cose) anthony wong e l'immenso eric tsang.
Meglio la trilogia nel suo complesso che i singoli episodi.
Comunque, tanto di cappello. Merda Frankie, mi dispiace un sacco. incrocio le dita per te.

Val0920
E che dire dei Pink Floyd in Intimate Confession of a Chinese Courtesan?!
L'urlo di Eugene che si sara' tagliata qualcosa con l'ascia.

Val0920
Per me e' stato risucchiato in un vortice spaziotemporale.
A parte gli scherzi, dispiace anche a me visto che un po' mi sento responsabile dello smarrimento...
Niente poster niente pugnette

Val0920
"The Udine Chronicles" o "Piccolo bilancio frettoloso del festival dovuto alla profonda stanchezza che mi affligge dopo aver portato centinaia di piatti di cappellacci con la zucca ai tavoli del ristorante"

Allora, che dire? Questo e' stato il mio primo festival dal momento che finalmente mi sono deciso a muovere il mio culo peso dall'Emilia: esperienza spassosissima sotto diversi punti di vista, 4 giorni e mezzo (sono arrivato a meta' festival) di ricarica ai miei poveri neuroni. Ho avuto il piacere di conoscere tanta gente nuova, di conoscere meglio tanta gente che gia' conoscevo, e di conoscere meglio le strade di Udine; poi ovviamente ho conosciuto un bel po' di film, a dire il vero nessuno che mi abbia fatto gridare al capolavoro, anche se il giapponese Josee, The Tiger and the Fish, in assoluto il migliore tra i film che ho visto al festival, vi si avvicina decisamente. Le cose migliori sono venute fuori dal Giappone: oltre a Josee, anche The Hunter and the Hunted, con attori in stato di grazia, e l'affascinante The Twilight Samurai mi hanno decisamente deliziato, pur essendo un po' troppo incagliati nel ritmo. Ma, si sa, i giapponesi non e' che siano dei campioni in velocita'...
Per quanto riguarda Hong Kong da quel che si dice mi sono perso il meglio: i due Infernal Affairs e i due Johnnie To/Wai Ka-Fai. Il migliore del lotto tra quelli da me visti e' stato Colour of The Truth di Wong Jing e Marco Mak, niente di originale ma sai cosa ti aspetti e alla fine godi lo stesso. Heroic Duo, a causa anche della faccia antipaticissima e legnosa di Ekin Cheng, mi ha lasciato freddino, Lost in Time mi e', come dire, piaciucchiato, e non so se sia un complimento. Men Suddenly in Black l'avevo visto a casa e non mi aveva entusiasmato, infine l'unico Chor Yuen che sono riuscito a vedere, il micidiale melo' Winter Love (tra l'altro il primo film del festival che mi sono cuccato), mi ha messo un po' di tristezza addosso. Evidentemente non e' la mia tazza di te. Dalla Corea ho avuto quello che mi aspettavo, film rassicuranti, con la lancetta in zona pericolo-hollywood, godibili e spettacolari (Tae Guk Gi e' veramente fatto bene), indubbiamente furbetti (...Ing). Perdio, si guardano con piacere, pero' il cinema che mi piace davvero sta da un'altra parte. Non mi e' dispiaciuto neppure Sweet Sex and Love, di quel regista pazzo che e' Bong Man-dae, vero mattatore delle serate Udinesi; un film erotico che pur essendo praticamente privo di sceneggiatura (si, vabbe', non e' una cosa da poco) e' ben realizzato e con dei rumori che non sembrano altro che delle manate su di una panna cotta. Bella la protagonista. Il cinese Baober in Love e' ancora un grosso punto interrogativo nella mia testa, c'e' pero' da dire che l'ho visto gia' iniziato da dieci minuti dalla galleria n°3 altresi' denominata "la piccionaia" e con una cena di cinese (tanto per rimanere dalle parti del film) ancora da deglutire. Con calma me lo riguardero'. Il filippino Bridal Shower e' come un hindi senza balletti con delle gag fuori tempo massimo. Tra una risatina e un sonnellino e' passato anche quello. Ah, poi c'e' il tailandese The Bodyguard che parte col piede giusto ma nel mezzo si incaglia non poco per risollevarsi infine nel finale. Comunque e' simpatico, le gag sono dementi il giusto e l'attore protagonista nonche' regista che-non-ho-mai-imparato-come-si-chiama e' davvero buffo.
Boh, mi sa che i film che ho visto siano tutti qua.
Poi ci sono stati i party notturni, dai quali non sono mai riuscito a sfuggire a differenza della sala del teatro che ho disertato piu' volte, visto che sono un malandrino. I party sono comunque stati parti integranti del festival, e tra insane scommesse "piccanti" e temibili imprecazioni in cantonese e' stata un'esperienza indimenticabile. Vorrei menzionare tutte le persone che ho conosciuto e con cui ho passato il festival visto che ho trovato del bello in ognuno, qualche caso sociale c'e' stato ma fa pur sempre parte del contesto; ho rischiato nel giro di dieci minuti di avere entrambe le mani fratturate da due potenti calci che mi sono arrivati da due persone diverse (guarda caso tutte due donne...vero kawai? ) ma tutto sommato sono arrivato a casa sano e salvo.

Eliv
Fine del Coma

Mi risiedo per la prima volta davanti al computer dopo il mio ritorno a casa...
Per quanto mi riguarda il FEF 6 è stato meno bello del precedente (ma godo per Hong Kong che risorge) ma fantastico dal punto di vista umano. Grazie a tutti e per quanto riguarda molti di voi, beh, spero di rivedervi prima della prossima edizione!

MdM83
Vabbè, tanto per mettere le mani avanti, si sanno già le date del prossimo FEF... Dal 22 al 29 aprile 2005...
Nel frattempo cercherò di informarmi sul film con Andy Lau che Johnnie To girerà in parte qua a Udine, non si sa mai che mi capiti di trovarmi sulle vicinanze del set. Se mai dovesse succedere (un sogno a dir poco!), vi faccio un report fotografico coi fiocchi, altrochè.

A cura di CZ:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Zhou Xu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Bong Man-dae

 

 

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