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Diario di Bordo 06
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Kim Dong-ho
e interprete

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Edmond Pang
e Gianna Nannini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Gu Changwei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Chairman della
tavola rotonda con i
direttori della fotografia

 

Vic2Vic:
Ciao a tutti.
Di ritorno da una stupenda settimana al FEFF provo a dire anche io la mia su quanto visto e vissuto ad Udine 2005.
Fino ad ora non ho partecipato molto al forum con post, ma devo dire che i vostri consigli sono sempre utilissimi per muoversi tra DVD, novità e manifestazioni (nonché cazzeggi vari :-)
Il post è un po' lunghetto....devo recuperare per i post non inviati nei mesi scorsi :-))
Il mio FEFF comincia sabato mattina con un tranquillo Milano-Udine in auto (peccato per A World without Thieves che cerchero' in DVD, mentre per Lady Snowblood ho or ora ordinato il dvd doppio da Play - 18 euro). Arrivo in tempo per i film del pomeriggio.
BLACK TIGHT KILLERS
Ottimo. Un James Bond innovativo, multicolor e delirante (a cominciare dalle prime parole che appaiono sullo schermo "Leoparda Carina" !!!). Mitico il vecchietto-insegnante del protagonista (che on ha nulla da invidiare al Flammingiano Q, con i suoi gas esilaranti ed il mega-cannone con relativa custodia). Ritmo, ritmo, ritmo: è questo che mi aspettavo dai Nikkatsu e questo ho trovato.
 Voto: 4/5
CRAZY N' THE CITY
Inizio promettente, poi si perde un po' troppo nella storia dei 2 poliziotti. Ottimo NG nel ruolo di un lucido pazzo. Verso la fine il film prende una piega un po' più "tesa" (da HongKongese), mi riprendo ed il film recupera qualche punto. Commedia Thriller per la quale vale la pena una visione (parlando di HK, io onestamente l'ho preferito a Beyond Our Ken, troppo lento e poco innovativo)
Voto: 3/5
Cena rapidissima con un pezzo di pizza e poi di nuovo al Teatro per il secondo Nikkatsu.
VELVET HUSTLER
Dopo l'esperienza di Black Tight Killers mi sarei aspettato il botto, invece questo e' un film di tono minore, non brutto, ma forse un po' troppo ripetitivo. Unico aspetto rilevante la colonna sonora "fischiettosa" (un po' Morricone, un po' Tarantiniana).
Voto: 2/5
ONE NITE IN MONGKOK
Anche se bistrattato da molti partecipanti al forum, per me è stata una delle proiezioni migliori del FEFF (insieme a Love Battlefield). Storia non innovativa (molto Johnnie To con ambientazioni notturne, ma non il To di Yesterday Once More, che vedremo dopo), ma girata in maniera ottima. Buon montaggio, adeguatamente crudo e con suspance che tiene lo spettatore sempre attento. Poi visto sul grande schermo e' una gran figata !!!
Nota popolo Bue: all'uscita della proiezione c'era gente che discuteva di questo "One night in Bangkok"... Hong Kong in Thailandia ???
Voto: 5/5
ARAHAN
Qui l'abbiocco per il viaggio incomincia a farsi sentire e dopo una ventina di minuti interessanti incomincio a perdere colpi (forse anche aiutato dal film che non riserva più molte scene interessanti o colpi di scena ?). Superpoteri , supercattivi , super storie riviste.
Voto: 2/5
Alle 03.00 rientro in albergo in stato di semi-incoscienza per il sonno e pronto alla
 sveglia 5 ore dopo.
Domenica 24
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Dopo una colazione con 2 valide brioches ripiene di pasta di mandorle (by "bar di fronte al teatro"), procediamo con la coppia di capolavori coreani.
PEPPERMINT CANDY 
Ottima narrazione, ottimo montaggio ed ottima storia che racconta lo sprofondare di un uomo nei propri drammi e l'inutilita' degli sforzi umani per migliorare la propria situazione (così l'ho visto io). Lo schermo del cinema poi esalta ulteriormente questo capolavoro.
 Voto: 5/5
MEMORIES OF MURDER
Altro filmone (anche se ho preferito Peppermint Candy). Tiene incollati allo schermo con una stupenda caratterizzazione dei diversi poliziotti coreani.
Voto: 5/5
Al termine del film scatta la Fame (con la F maiuscola) e si rende necessario il pranzone a base di Firco Friulano. Di conseguenza perdo la proiezione di A Family. Fortunatamente però riesco a recuperare sul grandioso MR Suave.
MR. SUAVE 
Hoy hoy hoy, hoy hoy hoy !!!! Fin dai titoli di testa si capisce cosa riservera' il film: la vera storia del re dei tamarri, sempre più tamarro. Le lezioni di "suavita'" sono uno spasso, l'abbigliamento del nostro eroe e' imperdibile. La storia si svolge con un ritmo molto sostenuto, con battute molto visive e sempre divertenti. Per me la commedia più bella vista a questo FEFF
Nota popolo bue: all'uscita si sentivano commenti su Mr. Soave: improbabile film su un noto produttore vinicolo tamarro dell'omonima zona DOC ?
Voto: 4/5
BEYOND OUR KEN
In un teatro gremito (solo dopo la corsa al posto avanzato ed angolato mi sono ricordato che ci sarebbe stata la Nannini...) viene presentato uno dei film più attesi al FEFF (per lo meno da me). La storia onestamente non mi è sembrata nulla di particolare: carine le attrici, ma niente di più. Alla fine l'ho trovato piuttosto noioso e generatore di abbiocco.
Voto:2/5
LORELEI
L'abbiocco dei Beyond our Ken viene moltiplicato per 10 da questo polpettone, che secondo me si sarebbe beccato pure dei gran fischi dalla sala, se non fosse stato per la presenza del regista in sala, il quale prima della proiezione si è dimostrato molto agitato e teso per questa premiere al di fuori del Giappone. Noioso, pretenzioso e patriottico in maniera imbarazzante.
Voto: 1/5
BORN TO FIGHT
Dopo la coppia di film da abbiocco (soprattutto Lorelei), il pubblico non vedeva l'ora di un "riscatto"...e Born to Fight è stato il frico sulla polenta (per restare in tema culinar-friulano). Il film non ha praticamente trama ed è il pretesto per mettere in piedi 1 ora di azione, mazzate, sparatorie e tamarrate EPICHE. Non giustifico il casino del pubblico, ma lo capisco: dopo 2 mazzate noiosissime (tra l'altro Lorelei passava le 2 ore) il pubblico si è immedesimato nei mega atleti e si è "sfogato" sui cattivi di turno.
Scene da culto quelle degli stunt sui camion (ma che mazzate si sono presi nelle cadute ???), delle punizioni da fermo del calciatore (e delle sue corse con la bandiera) e dell'atleta alle parallele con “immancabile” infante sulle spalle. Il cinema thailandese si conferma come il cinema più fuori di testa al mondo !!!
Voto: 4/5
Lunedi' 25
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Giornata dedicata al tour del Friuli (Trieste e Gorizia) e quindi visione dei film ridotta.
Arrivo al teatro alla sera per assistere a:
LETTER FROM AN UNKNOWN WOMAN
Xu Jinglei è molto attesa (e si capisce subito perchè :-))), forse anche per il fatto di essere l'unica attrice presente al FEFF ??) ed il film non delude. Meno polpettone di quanto mi aspettassi, con un tocco molto femminile (che visto da un punto di vista cinese è forse ancora più rivoluzionario), ottima fotografia.
In questo film il pubblico mi ha fatto veramente girare i marones, ridendo su scene drammatiche senza nessun motivo: al termine del film la regista non c'era più (sarà andata via prima o si sarà giustamente offesa per il trattamento riservato ?).
Escludendo Peppermint Candy e Memories of Murder, è stato il film di "autore" che ho preferito.
Voto: 4/5
GREEN CHAIR
Il peggior film del FEFF. Un mero pretesto per mettere in vista un po' di "pelle", senza alcuna vena di erotismo; forse più vicino ad una commedia italiana anni '80 (ma meno divertente) che non ad un film erotico. Il regista però è un tipo stranissimo.
Voto: 1/5
PA-SIYAM
Film pessimo. Uno degli horror peggiori visti negli ultimi anni. E mi dispiace per Erik Matti e per i suoi sostenitori: però il film è oggettivamente mal girato, mal recitato, noioso e soprattutto con una sceneggiatura ridicola (la cosa più terrificanti del film è stato vedere 5 nomi sotto "Screenplay" nei titoli di coda). Qui arrivo quasi a giustificare il pubblico che ha deriso il film e lo ha fischiato sui titoli di coda (unici fischi sentiti a questo FEFF)
Voto: 1/5
Si torna a dormire, pronti per un'altra giornata densa di emozioni
Martedì 26
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LADY JOKER
Film godibile, forse un po' troppo lungo. Denuncia da parte del regista verso il trattamento riservato dalle grandi aziende ai propri operai e conseguente tentativo di recuperare l'onore da parte degli "esclusi". Il finale è però fin troppo melenso e rovina un po' la visione.
Voto: 2/5
Salto Someone Special per buttarmi su un altro frico e polenta e quindi torno per il trucolento thailandese.
ZEE-OUI
Confermo: la thailandia è il paese dei film "strani". Qui abbiamo un Untold Story thai, forse meno crudo del film hongkongese, ma niente male. Il film si perde un po' troppo sui temi melo ed in alcuni punti la cattiveria finale non viene adeguatamente "coltivata": il pensiero però della storia vera è comunque agghiacciante. Il film è girato con un ritmo adeguato, forse un po' troppo oscuro, ma in linea con i temi del film.
 Voto: 4/5
 Resto del pomeriggio trascorso al parco di Buttrio, ridente paesino vicino ad Udine, al festival regionale dei vini, con adeguata preparazione etilica per la serata :-)))
YESTERDAY ONCE MORE
Teatro pieno (più per meriti logistici che non artistici). Il film delude: mi è sembrato di vedere un film con Celentano degli anni '80 (complice anche l'abbigliamento molto Asso tenuta da Lau). La storia è quasi ridicola e molto noiosa. Di Breaking News e PTU neanche l'ombra. Peccato
Voto: 2/5 (non gli do 1, perchè altrimenti Green Chair e Pa-siyiam dovrebbero prendere -3 o -4)
PEACOCK
2 ore e mezzo di temuto polpettone (sottotitolato in tedesco e ri-sottotitolato sotto lo schermo in italiano) sono invece passate in modo indolore. Un film girato in maniera superlativa, forse le storie raccontate sono un po' deboli. Credo che di questo GU Changwei si risentirà parlare molto (come regista, mentre come direttore della fotografia credo sia già uno specialista da culto)
Voto: 4/5
PATTAYA MANIAC
Divertente nei primi 30 minuti, poi si perde anche lui. Recupera un po' con alcune battute e scene deliranti. Punto di forza: una protagonista da crollo della mascella: il top del FEFF
Voto: 3/5
Si torna a dormire con un sonno incredibile (il festival dei vini di Buttrio si fa sentire di brutto :-))
Mercoledì 27
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Il giorno più atteso: Horror day. E si vede: già al primo spettacolo il teatro è brulicante di persone (platea piena).
ONE MISSED CALL 2
Del film di Miike mantiene solo la canzoncina del telefono (che ho anche sul mio telefono, <paraculo> grazie ad Asian Feast </paraculo>) e nulla più. Noioso e poco spaventoso: si incomincia maluccio.
Voto: 2/5
PONTIANAK
Molta curiosità per il primo film malese che vedo. Il film non sembra essere così male come descritto da molti: sicuramente il classico tema del fantasma che torna e si vendica ha spaccato un po' i maroni a tutti (e non sarà l'ultimo esempio della giornata), però questo film lo lega molto alla propria tradizione religiosa. Recitazione un po' sottotono e fotografia certamente non memorabile.
Voto:2/5
ART OF THE DEVIL
Alcune scene molto crude non servono certo a salvare un film sconclusionato e soprattutto pieno di buchi (che per la giornata horror non sarebbe neppure male :-))). Peccato, perchè fa un po' vacillare la mia equazione thailandia=film strani e sempre appassionanti (Bupha Ratree dello scorso FEFF insegna)
Voto: 1/5
FENG SHUI
Al momento il miglior film della giornata. Ho trovato estremamente interessante il fatto che nel film vengono mischiati i simboli e le credenze di diverse religioni (cristiana, buddista, oroscopi, superstizioni, etc.). Il film è molto low budget, ma riesce comunque a raggiungere il proprio obiettivo di spaventare, incuriosire e fare accapponare la pelle (il colpo di scena finale, anche se un po' scontato, non mi è dispiaciuto affatto).
Voto: 3/5
Qui c'è stata la mia prima partecipazione ad un incontro con i registi; tema: il cinema cinese. Erano presenti la regista di "Letters..." (in versione casual, rispetto al vestitino da sera azzurro sfoggiato la sera prima), il regista di Suffocation, quello di Last Level ed un altro di cui purtroppo mi sfugge il nome (sorry, non ho il programma sotto mano). I temi trattati sono stati quelli del finanziamento dei film in Cina (riduzione degli investimenti statali e ricerca di capitale privato) e quello del bilanciamento tra film commerciale ed artistico. Incontro molto interessante, dove si ha la possibilità di leggere i film (e la vita del regista) sotto aspetti diversi (by the way: ma i registi cinesi di questa generazione hanno tutti studiato in America per 4-5 anni ??).
Giusto il tempo per un panino e si ricomincia con gli horror.
R-POINT
Sa di già vista: non saprei a cosa ricondurlo (allucinazione perversa, puntate di X-files o Millenium, Predator?), ma la storia non è nuova. Buchi grossi come caverne (ma chi cacchio era la donna/fantasma che si vedeva ogni tanto ????). Unico aspetto positivo: gli effetti sonori sparati a 100 Db per 20 min di fila.
Voto: 2/5
SUFFOCATION
La sorpresa del FEFF: Coraggioso ed avanguardistico film cinese. Storia cerebrale con una colonna sonora stupenda e perfetta (per questo film). Ottimo montaggio ed incredibile fotografia. Un film "limite" che si pone forse più vicino alle video-installazioni che non alla narrativa. Difficile da spiegare: occorre viverlo, ma forse solo su grande schermo (non so quanto possa rendere in DVD...). La serata si sta concludendo nel migliore dei modi: molto bene.
Voto: 5/5
TALES OF TERROR
Divertissement nipponico, con episodi carini (il primo e l’ultimo su tutti) e boiate inguardabili (il saltatore sulla pancia ed i tipi che svaniscono nel fumo che cacchio rappresentano ????). Peccato che le boiate siano più degli episodi validi
Voto: 2/5
Si va a dormire, con negli occhi e nelle orecchie il capolavoro di Zhang Bingjian.
Giovedi' 28
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Altro tour del Friuli (e visto il sole incredibile che splendeva mi sarei sentito troppo in colpa a rinchiudermi nel teatro per tutto il giorno) e mangiata di pesce a Grado.
Rientro in serata per dedicarsi alle birre del Bire (quest'anno niente serata FEFF al Bire ? Peccato...) le quali mi fanno perdere la cognizione del tempo e mancare clamorosamente Kamikaze Girls. Recupero giusto in tempo per Flying Boys.
FLYING BOYS
Commedia noiosa, stile "Amici" della De Filippi” con storie che cominciano e non finiscono, sceneggiatura pessima e recitazione mediocre. Altro film che non ha preso fischi dal pubblico solo perchè c'era la regista in sala. Anche qua avevo dietro persone nel pubblico che leggendo "commedia", si credevano autorizzati a dover ridere ad OGNI (e dico qualsiasi) frase pronunciata: "Ciao"- e giù a ridere; "Dove andate ?"- e via con le risate: INSOPPORTABILE.
Nota popolo bue: una tizia dietro di me si bullava del fatto di non dover usare le cuffie perchè conosceva l'inglese molto bene ed alla frase "...and please, don't masturbate !", si è girata dal fidanzato e gli ha detto a voce piuttosto alta: "ma cosa vuol dire "masturbate" ? Mi sono voltato istintivamente e lui aveva una delle facce più imbarazzate che io abbia mai visto :-))))
Voto: 1/5
EXPLOSIVE CITY
La delusione honkongese del FEFF. Non brutto, ma dalle recensioni mi sarei aspettato un altro Love Battlefield. Invece il film perde colpi su colpi, non riesce ad ingranare e soprattutto l'espediente finale che giustifica il "cattivo" del film mi è sembrato troppo pretenzioso. La proiezione su grande schermo non ha dato molto valore aggiunto (come invece in One Nite in Mongkok)
Voto: 2/5
Venerdì 29
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E così tra polenta, vino, cuori bolliti, Nikkatsu e tagliandi di votazione siamo arrivati all'ultimo giorno.
WHITE GARDENIA
In sintesi: storia inesistente, ma girata molto bene. Voto alto da chi ama i film "artistici", voto basso da chi dormiva. Per me voto medio (un po' abbioccorama, un po' incantato dagli ultimi stupendi panorami)
Voto: 3/5
THE CHERRY ORCHARD
Film del '90 di Nakahara Shun che racconta la 1/2 giornata di preparativi per la messa in scena del "giardino dei ciliegi". Film interessante che mette in evidenza, i dubbi, le paure, i desideri e le emozioni di un'intera classe di studentesse all'ultimo anno delle superiori. Girato in modo delicato e sublime, si fa seguire ed incanta.
Voto: 4/5
ICHIGO.CHIPS
Non ci credo che il regista sia lo stesso del mattino: film sconclusionato su una disegnatrice di manga che perde l'ispirazione e non riesce più a fare un sequel di un best-seller di alcuni anni prima (metafora della situazione del regista ?).
Il film non sarebbe nemmeno girato troppo male, è la storia che non esiste e genera abbiocco a non finire.
Voto: 1/5
MCDull, PRINCE DEL LA BUN
Divertente, ma forse troppo legato alla realtà di HK: personalmente credo di aver perso molti riferimenti a critiche-satire locali. Il film è un po' noiosetto, anche se alcuni siparietti sono comunque divertenti. Forse troppo complesso per i bambini e troppo poco graffiante per gli adulti.
 Voto: 2/5
LOVE BATTLEFIELD
Non credo serva aggiungere altro a quanto gia' detto da tutti. Il vero vincitore del FEFF è questo (e gli applausi lo testimoniano). I tiratori franchi, boicottatori, sabotatori che hanno dato 1 o 2 come voto, hanno semplicemente dimostrano di non saper apprezzare il vero cinema e nulla più. Non è questione di stili o generi: qui siamo di fronte ad un capolavoro, il vero capolavoro passato quest'anno al FEFF, ed il fatto che non sia tra i primi 10 è realmente scandaloso. La visione su grande schermo è il massimo: credo che il paragone stilistico con i capisaldi del genere noir hongkongesi non sia fuori luogo. Questo film rappresenta un nuovo classico del genere noir.
Voto: 5/5
SOME
Peccato che in molti siano usciti per questa proiezione: questo film non ha nulla da invidiare a Love Battlefield dal punto di vista stilistico. Inseguimenti, azione, sparatorie e tensione sono costanti per tutto il film. Purtroppo i buchi di sceneggiatura sono molto evidenti (o forse sono io che sono ancora inebriato dal film predente e mi sono perso qualche cosa ??)
Voto: 4/5
Con la proclamazione dei vincitori finisce questa bellissima esperienza al FEFF.
Sabato mattina si torna indietro con una marea di ricordi e bellissime esperienze; stanchi, assonnati ma già pronti per il FEFF 8 del 2006.
Un saluto a tutti,
Casket
Note varie:
1) Perchè i produttori di telefonini, lettori cd e altre apparecchiature "fragili" non chiedono ai produttori degli apparecchi traduttori che materiale usano per costruirli ? Credo sia il materiale più duro della terra, una lega di titanio e diamante: non si scalfisce neppure dopo ripetuti lanci da parte del popolo bue da diverse altezze.
2) Molto "trendy" le borsine rosse del FEFF: complimenti !!
3) Organizzazione ottima: tenere a bada tutti gli accreditati, rispettare i tempi della programmazione (su due sedi), mantenere liberi i posti riservati, gestire gli invitati (e fare il tutto sempre con un sorriso sulle labbra) non deve essere stato per nulla semplice.
4) Basta sentire parlare di Ring: non cela faccio più !!! Facendo le code per entrare a vedere i vari film (o seduto in sala), la gente parlava con estrema "competenza" solo di 'sto film come se fosse l'unico horror orientale degli ultimi 20 anni. Un film dove "muori dopo 3 mesi che ti telefonano, a meno che tu non trovi una videocassetta dove però non si capisce niente, ed è meglio non guardare la cassetta, ma, se la guardi, allora devi stare attento, altrimenti muore anche tuo figlio e cade dentro un pozzo. Però poi arriva una con i capelli lunghi che ha fatto anche il sequel di Ring (Ju-On, anzi non The Grduge, da cui è stato tratto Ju-On giapponese che però ha un regista giapponese diverso da quello del Grudge americano, che però è lo stesso regista di Ring)". E non oso immaginare che dirà il popolo bue dopo aver visto anche il remake di Dark Water (il vero brivido è questo: come è possibile concepire un remake di Dark Water ????).

Far East Film:
Solo per ringraziarvi da parte di tutto lo staff del Far East Film, i cinque minuti quotidiani di lettura della cronaca sul vostro forum sono piacevolissimi, sono come una cartina di tornasole del lavoro fatto e della selezione (apprezzatissime anche le critiche - poche devo dire - alla selezione).
Complimenti per il lavoro fatto,
ciao
il Far East Film Festival

A cura di CZ:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Kim Hyung-ho

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Park Chul-soo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Byun Young-joo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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