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La cronaca del forum ordinata per film

Premessa: I commenti raccolti sotto fanno riferimento ad una cronaca in diretta stilata ora per ora nel corso del festival e pubblicata nel forum. Ovvio quindi che i commenti siano strampalati, buffi, entusiastici e dovuti a stanchezza ed entusiasmo da festival. Al contempo però sono sintomatici e perfetta espressione della vita da festival. Per pareri più calibrati e ponderati, invitiamo quindi a rivolgersi agli altri speciali contenuti nel nostro portale.

 

 


 

LE GIORNATE

Venerdì 21
Sabato 22
Domenica 23
Lunedì 24
Martedì 25
Mercoledì 26
Giovedì 27 (Horror Day)
Venerdì 28
Sabato 29

  


  

I FILM
in ordine alfabetico con link al commento relativo

2 BECOME 1
2 YOUNG
ALL FOR LOVE
ALWAYS
AQUARIUM
ART OF FIGHTING
ART OF THE DEVIL 2
B420
BANGKOK LOCO
BENEATH THE COGON
BITTERSWEET
BYSTANDERS (aka DIARY OF JUNE)
COCKTAIL
D'ANOTHERS
DEAR DAKANDA
DOUBLE CURVE OF YOUTH
DRAGON SQUAD
EXODUS
GHOST OF VALENTINE
GIMME KUDOS
GLAMOROUS LIFE OF SACHIKO HANAI, THE
GUY WHO STARTED A STORM, THE
HEIRLOOM, THE
HELLO YASOTHORN
HOME SWEET HOME
HONG KONG NOCTURNE
HOUSE, THE
I'LL CALL YOU
IMP, THE
IMPRINT
ISABELLA
LINDA LINDA LINDA
LOVE IS A CRAZY THING
M.A.I.D.
MURDER ON D STREET
MURDER, TAKE ONE (aka BIG SCENE)
NANA
RAMPO NOIR
RED GUARDS OF HONG LAKE
RULES OF DATING
SA-KWA
SEE YOU AFTER SCHOOL
SHINOBI
SHOPAHOLICS, THE
SINGING LOVEBIRDS
SKI JUMPING PAIRS
SUDDEN LOVER
SUPERKID
THIRD SISTER LIU
TOKYO ZOMBIE
VAMPIRE COP RICKY
VOICE
YOU AND ME
YOU ARE MY SUNSHINE
WATCHER IN THE ATTIC, A
WELCOME TO DONGMAKGOL
WHEN ROMANCE MEETS DESTINY
WHEN THE SHOW TENT CAME TO MY TOWN
WILD WILD ROSE
WINNER, THE

 

 

 

__________________________________________________

 

I COMMENTI
lasciati dagli utenti del forum durante il festival

 

 

Venerdì 21

 

SINGING LOVEBIRDS

è curioso, un vero e proprio musical del '39 con gran cast, samurai, reperti antiche, storie d'amore. Interessante ma l'arrivo, il caldo, l'emotione e un pò mi abbatto. (Chaoszilla)

 

THE GUY WHO STARTED A STORM

Boooom!!! Il secondo film è il super campione di incassi e il primo film della sua mini retrospettiva di Inoue Umetsugu, The Guy who Started a Storm. Fenomenale, non un musical ma un film sulla musica tra batteristi rivali, protetti da violenti yakuza, amore sensuale e materno, musica jazz e Enka enka enka. L'ho adorato. Cast stellare da mozzare il fiato. (Chaoszilla)

Carino. (za-lamort)

 

RULES OF DATING

Un bel film. (sir saigon)

Una commedia sentimentale coreana con protagonista la bella Gang Hye-jung (la Mido di OldBoy, presente alla manifestazione anche con "Welcome to Dongmakgol"), film che nonostante le aspettative riserva più di qualche sorpresa, spiazzando lo spettatore prima con delle scene di sesso particolarmente generose, poi con un inaspettato cambio di registro nel prefinale... Non mi ha fatto impazzire, ma la visione è stata tutto sommato piacevole. (MdM)

Le numerose recensioni lette in giro mi avevano già fatto capire che non si trattava di una semplice commedia, e così è stato. Molto verboso con alcuni dialoghi ben scritti e vagamente pruriginoso in un paio di scene, il film ingrana quando viene a galla il passato della protagonista. Abusi sessuali e sesso mercificato narrati senza tanta finta morale assumono un posto di rilievo là dove un attimo prima sembrava invece unicamente trovar spazio la solita domanda: ci può essere sesso senza amore? Naturale l'happy end anche se banale il modo in cui ci si arriva. Nota a margine: Kang Hye-jung sta diventando sempre più topa, nonostante qualcuno abbia insinuato che aveva i baffi. B( (Getter)

Poi purtroppo il primo coreano. come tutti gli anni la prima sera c'è un coreano che parla di scopate che fa incazzare me e piace tanto ad Ameonna. Prendete per buono quello detto dagli altri. (Chaoszilla)

Molto carino, mi aspettavo più perverso, ma dominano i buoni sentimenti. Un modo di girare a mano molto ricercato con la macchina che fruga e spia. Attori in gran forma (Kang Hye-jung, quoto Getter, è sempre più affascinante). (Mark 3)

Qualcuno mi spiega che senso può avere un film come RULES OF DATING ??? Ma soprattutto per rappresentare il cinema coreano non si è trovato di meglio ??? Un filmetto veramente poco riuscito, in cui si salva solo la splendida Kang Hye-jung, per il resto fuffa ... (El Duderino)

Onestamente pensavo peggio: visto e considerato che il cinema coreano non mi sfagiola più di tanto, men che meno i drammi amorosi in agrodolce, questo piccolo film non mi è dispiaciuto. La tipa protagonista di cui non ricordo assolutamente il nome è davvero brava e soprattutto molto sexy, sicuramente buona parte della riuscita del film è dovuta alla sua interpretazione. Per il resto, la storia si sviluppa in maniera abbastanza lineare, incredibile ma vero per due ore non mi sono annoiato e a tratti(ni) ho avuto anche un principio di commozione (ovviamente cerebrale). (Val0920)

Come si possono sorbire quasi due ore di un film così?! Scusate ma sono categorico nei miei giudizi. Lento ed inutile. Protagonisita femminile da dieci e lode. (milanoodia)

A discapito degli altri, a me il film è piaciuto molto, i due attori principali sono molto bravi e efficaci, tutta la prima parte come commedia frizzante funziona davvero bene con dialoghi e stuazioni molto divertenti, poi si fa parecchio serio riuscendo però a non scadere nello scontato o nel ridicolo, tra le migliori commedie coreani del 2005.....3 su 5 (kakihara)

film piacevole senza niente di eccezionale, tipica pellicola da vedere con le amiche seduti comodamente in divano. eccessivo avergli dato l'apertura del festival, ma in ogni caso film dignitosissimo e con due protagonisti veramente bravi. (Ameonna)

Insomma carino,leggero.Si vede che il regista è alle quasi prime armi perchè il ritmo spesso latita e mi sembra azzardato tentare di fare morale in questo modo su una'argomento spinoso come il mobbing e le molestie sessuali. (za-lamort)

 

IMPRINT

Inguardabile. (sir saigon)

Il piatto forte della serata però è stato senz'altro il controverso "Imprint" del buon vecchio Miike, giunto a Udine direttamente da Torino giusto in tempo per prendersi gli applausi più scroscianti della serata da parte del pubblico presente... Visionando "Imprint" tutte le domande sulla giustificazione della mancata trasmissione dal network americano che trasmette la serie di Mick Garris trovano risposta: al di là dell'indiscussa profondità del soggetto (se ne riparlerà sicuramente su questi lidi), Miike ci propone una serie di nefandezze visive al limite della sopportabilità, tra feti abortiti, torture a base di spilli, relazioni incestuose e malformazioni di sorta, tali da rendere subito chiaro i motivi che hanno spinto chi di dovere ad impedirne la messa in onda. L'episodio in sé meriterebbe un approfondimento a parte, personalmente ho gradito ma la mancanza dei sottotitoli mi ha impedito di carpirne certi passaggi: al di là di questo, l'indubbia pacchianaggine del colpo di scena finale farà parlare parecchio... (MdM)

Come per ogni film di Miike si potrebbero aprire centinaia di discussioni sempre diverse, e presumo avverà anche per questo suo lavoro. Quello che però mi è rimasto impresso come un imprint è stata la versione 2.0 del kiri kiri kiri di Audition, seppur stavolta la cosa risulti più digeribile. Eppure in mezzo ai dolori del parto, feti abbandonati nei torrenti, scene di tortura e la faccia scolpita di Billy Drago non manca un discorso politico, bugie mascherate da verità & verità camuffate. La manina mi ha riportato alla memoria il primo anime di Vampire Hunter D mentre lo Jaglish è una lingua davvero incasinata da capire senza sottotitoli 8D. (Getter)

Che dire? Ne riparleremo al ritorno a freddo, ora c'è poco da dire. Cazzata o capolavoro? Cmq come al solito il cinema di Miike è un antidoto. E il suo episodio è visivamente stupendo, non si può negare che in un certo senso -e solo in quello- dà un giro di pista a tutti gli altri episodi. (Chaoszilla)

Simpatico e in sintonia con l'estetica miikiana, mi aspettavo più disturbante, ma la scena della tortura (di derivazione ichiana) è fortina. Metafore politiche? Mmmmh... Comunque come horror non mi è sembrato funzionare benissimo, mentre il lato drammatico è ben sviluppato. (Mark 3)

Alla seconda visione è anche meglio che dopo la prima. Duro, feroce e denso di contenuti è un film che va visto più volte per essere apprezzato veramente. (El Duderino)

Miike in grande spolvero per questo episodio dei MOH, sia a livello grafico (Ichi è dietro l'angolo) che a livello tematico, visto che un'ora di film è stipata di roba: aborto, incesto, metà oscura, e via andare. Necessita sicuramente di una ulteriore visione, ma ribadisco: qui siamo di fronte al migliore Miike. Fanculo, facciamolo vedere anche ai bambini. (Val0920)

Finalmente visto il film di Miike che di certo non mi ha deluso...prima considerazione, il Maestro non si è di certo venduto agli americani e ha confezionando un film senza timori alcuni nell'osare e divertendosi come il suo solito a stuzzicare e assestare pugni nello stomaco agli spettatori....poi per il film si è già detto un po di tutto, di certo è un film che colpisce duro sia per contenuti che per alcune scene al limite del sostenibile.... 4 su 5 (kakihara)

non me l'aspettavo così. forse non sapevo esattamente cosa aspettarmi, però già la scelta di un attore americano mi ha palesemente lasciata perplessa. a livello visivo è spettacolare, e mi è piaciuto il fatto che parte come un film abbastanza serio per poi partire per un crescendo che diventa quasi quasi assurdo, con figure che non si capisce da dove spuntano e soprattutto con il virare verso il grottesco. piaciuto parecchio, soprattutto per il fatto che miike conferma che avrà sempre qualcosa da raccontare. (Ameonna)

Atroce,immorale.Non l'ho trovato politico quanto piuttosto anarchico come è Miike ideologicamente e continua a provarlo da qualche film a questa parte(mi viene in mente Izo).Elegante nella messa in scena e un enorme Billy Drago.Buona l'idea delle riprese su base di recitazione teatrale,senza stacchi,nella parte iniziale. (za-lamort)

 

Sabato 22

 

THE WINNER

Stesso regista, stesso attore, stesse location e pure stessa trama di The Guy Who Started a Storm (con il pugilato a posto del jazz): vabbè che si doveva risparmiare ma qui mi pare che si esageri... 2/5 (nick rivers)

 

GIMME KUDOS

Non è che ci abbia capito moltissimo, però mentre lo guardavo mi piaceva, sospetto che non mi resterà in memoria per molto, in ogni caso un film che mi sembrava bello. (sir saigon)

Molto ben girato, con angolature ricercate, montaggio costruttivo, e un'ottima fotografia (la scena del vecchio illuminato dal raggio di sole...). Bravi gli attori e piccola e intima la storia. Promosso a pieni voti. (Mark 3)

Come premessa di ogni film mainlander lo si aspettava lento e verboso... Tutt'altro, il film si rivela un buon comedy/drama con una spruzzatina di giallo, con un ritmo tutto sommato piacevole ed un ottimo comparto audiovisivo (bella la fotografia ed ottima la colonna sonora, fondamentale). Piccola nota di colore: l'attore protagonista è stato nientepopodimenoche il capo dei banditi mainlander di "Love Battlefield"! 8D (MdM)

Meglio di quanto si possa pensare e anche se ho trovato alcuni momenti al limite del ridicolo il tutto scorre in maniera veloce... 3 su 5 (kakihara)

Con protagoniosta il catttivo di Love Battlefield. Film strano, ironico, triste, poetico. Tra 5 anni la cina spaccherà i culi a tutti. Ora si sta allenando. (Chaoszilla)

forse una delle pellicole preferite finora. ottimi attori e conferma che la cina è in piena cavalcata. già lo scorso anno mi ha sconvolta positivamente con suffocation, ora questo è sempre più simile ad una pellicola commerciale hongkonghese (se i puristi mi permettono l'azzardo) vediamo stasera come butta you & me... (Ameonna)

 

HONG KONG NOCTURNE

Abbandonato per mia manifesta incapacità di sopportazione verso il genere (mea culpa) ...ho optato per un paio di cabernettini prima di giungere al fastidio. (sir saigon)

Musical vivace, gioioso, multicolore, con delle coreografie esilaranti e dei dialoghi a volte involontariamente comici (andiamo sul tetto!). Le tre protagoniste carinissime e le scenografie vintage, coloratissime alleggeriscono le due ore e passa a cavallo tra commedia, melo e un sacco di canzoni ripetute fino a diventare ossessive... E CZ vuole la OST! (Mark 3)

Eccoci arrivati al primo musical visto al festival, 130 minuuti di balletti e canzoncine nella hong kong degli anni 70.... (kakihara)

GO GO GO GO GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO GIRLSSSSSSSSS IL MITICO Hong Kong Nocturne, di Inoue, saga epica che sarebbe potuta essere 3-4-5 film diversi, racconta l'HK di notte, storie, musica, balli, tragedie. Grandissimo, con un cast di patatine giovanisssime (Cheng Pei Pei fa impressione!!) Alcuni momenti ottimi, invenzioni continue, musica accattivante go go go goooogirlssssssss. Grandioso. (Chaoszilla)

carino, involontariamente buffo, ma abbastanza ossessivo a livello musicale, film da tardo pomeriggio domenicale, senza dubbio. (Ameonna)

Divertente.Girato benissimo.Ha mandato ai pazzi la platea.Umetsugu è un simpatico vecchietto che si è arrischiato a venire in Italia per ricevere il giusto tributo. (za-lamort)

 

ISABELLA

Il film migliore visto finora in questo festival. E' andato a toccare corde e ricordi personali sotto molteplici aspetti, l'ho sentito molto vicino, in quella Macao c'era una parte della mia passione, ma c'era anche Lisbona, c'era Fabrizio e Via del Campo, c'era una rosa nel disfacimento, c'era l'agognata fuga in Siam (sawadee khrap), il fado e una gran bella attrice, bella ma non solo, anche brava. (sir saigon)

Poco da aggiungere, il film è davvero bello bello bello, prima intimista, poi divertente, con delle interpretazioni magistrali da parte di Chapman To (massimo rispetto a quest'uomo, che dopo decine di ruoli marginali da spalla comica ha imparato ad autoprodursi e a reinventarsi come ottimo attore drammatico) e di Isabella Leong (chiedo venia per aver dubitato di lei finora: bella e brava, davvero), una regia strepitosa (Pang non sbaglia un film) e delle splendide musiche "latineggianti". Bello. (MdM)

finora il miglior film del festival, che ha avuto il non piccolo pregio di non farmi odiare per una volta Chapman To. Inquadrature feticiste, le gambe e i piedi della splendida Isabella Leong sono sempre in primo piano. Non che la cosa dispiaccia, ma è un continuo attacco alla libido. E dire che in Corea hanno avuto l'ardire di criticare Kim Jee-woon per certe inquadrature di A Tale of Two Sisters (cosa a cui il regista ha puntualmente risposto nella prima scena in cui compare Shin Min-ah nel suo film successivo, A Bittersweet Life). Se vedono 'sto hongkonghese lo vietano ai minori 8D. Ritornando al film, la sporca e lurida Macao pre handover inghiotte in un bellissimo melò, con alcuni iniziali spunti comici, un presunto e conflittuale rapporto padre figlia. I protagonisti vivono ai margini di una società impaurita dal passaggio alla Cina e ciò si coglie anche in talune inquadrature dove i volti e i corpi sono confinati agli angoli dello schermo. La Leong, la cui età sembra avvolta nel mistero, è bravuccia nell'esprimere l'intimità del ruolo che interpreta, mentre il regista Pang Ho-cheung sembra crescere piano ma costantemente, mettendo da parte la parentesi di AV che spero sia stato solo un film alimentare. (Getter)

Mi ha colpito davvero molto questo film, la regia è strepitosa, presentando una Macao viva e pulsante, con attori in gran forma e una storia tesa e divertente....4 su 5 (kakihara)

Riprese ampie, grandangolari e sfocature spinte, insieme a una regia misurata e solenne incorniciano il degrado irrecuperabile di ambienti e persone. Tra il vomito e le pareti scrostate si ritrovano un poliziotto corrotto e donnaiolo e una incantevole ragazza allo sbando. Tristissimo ritratto ai margini. (Mark 3)

Isabella bella bella. Chi segue AF sa che io non sono affatto lucido riguardo un film che ha il nome della mia beniamina e ha lei come protagonista. E come CZ ha sempre detto, Isabella e bella e bravissima. Ad un certo momento, ubriaca si mette a cantare Anita Mui ed ho pianto. Il film nnon è un capolavoro, ma....è tosto. Mondanità: Ha fatto schifo a Bocchi. (Chaoszilla)

Lei è brava e bella (e qui qualcuno lo sa) ma il film è abbastanza scialbetto e banale: ti aspetti il finale cattivo in stile juliet in love e invece nulla accade.... però si guarda volentieri ed è già molto.... 6 e ½ (ma.to)

Mi ha colpito tantissimo, un mezzo dramma che scorre via liscio, con una regia incredibilmente tecnica. (milanoodia)

Il titolo mi ispirava pochissimo, invece ho gradito parecchio. Girato molto bene, con un montaggio decisamente interessante e qualche colpo di classe non indifferente. Chapman To bravo come sempre. Promosso. (El Duderino)

Veramente bello.Girato benissimo,sceneggiato anche meglio,attori fantastici.Veramente notevole.Chissà perchè ma ci ho visto diversi riferimenti ad Amoresperros.Non tanto per l'ambientazione e le musiche di derivazione ispanica,non tanto per la fotografia e le ambientazioni molto simili,non tanto per la presenza del cane del titolo che come AP fa da collante nelle vicende dei personaggi e neanche perchè nel finale avviene una cosa che potrebbe essere una citazione ovvia tanto è simile.Piuttosto per il significato che trasmette.Chissà se è un caso.Se becco Pang sarà una domanda che gli farò sicuramente. (za-lamort)

 

SHINOBI

Quello un po' minore per me, ma probabilmente questo a causa di un'ambientazione e di una storia che poco mi hanno affascinato. Nonostante non sia il mio genere l'ho apprezzato. (sir saigon)

A me shinobi ha fatto abbastanza schifo...eppure il manga da cui è tratto non mi è dispiaciuto. La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti, gli attori mi son sembrati imbambolati e di tutto il resto salvo solo la fotografia. Un bello spreco di soldi per chi l'ha prodotto secondo il mio modesto parere. (Hyo)

Tocca a quella ciofeca di "Shinobi". Tutto molto cool, ma non ci siamo proprio: la storia dell'amore impossibile è vecchia come il cucco, i personaggi sono delle macchiette improponibili (la scena della presentazione dei vari guerrieri è da antologia, specialmente nel momento in cui compare il tizio che sta appeso al soffitto...), i combattimenti non sono spettacolari quanto mi aspettavo e sono fastidiosamente infarciti di effettacci in CG che definire imperfetti è un complimento. Noia. Solo alla fine mi dicono che la protagonista è la Sadako di Ring 0. Però! :o) (MdM)

Una tortura! Anche qui però, com'è che nessuno mi ha detto che c'era Yukie Nakama? Sembra partire bene, soprattutto i titoli di testa con quella musica epica, ma poi è un disastro su tutta la linea. Si salvano un paio di duelli, ma sono sempre troppo brevi e non c'è stile. Porco mondo, rigurdatevi all'infinito quel benedetto Seven Swords! Non capisco, non comprendo. Voto secco? 4 e mezzo. (Getter)

Dopo qualche minuto ho finalmente capito qual'è il manga da cui è tratto....è nientepopodimenoche Basilisk, che già non presentava una gran storia articolata ma aveva a suo favore scontri tra mostri e combattenti davvero interessanti, ecco, il film oltre a tagliare parecchi personaggi nella storia punta tutto sui dialoghi e sull'enfasi della storia e dei sentimenti, lasciando in secondo piano tutti i combattimenti (che si riducono a solamente un paio e di pochi minuti in tutto il film), il tutto è poi laccato in pieno stile Hero e pugnette volanti (lo scontro nel deserto, le parti virate in rosso, in bianco)....delusione cocente 1 su 5 (kakihara)

Film-videogame quasi per bambini, con tanto di introduzione dei singoli guerrieri, in cui si ricorre alla CG più roboante fino alla nausea. Trama risicata, scontata, banale. E' bello essere tutti d'accordo ogni tanto.. 8D (Mark 3)

Dopo 4-5 minuti mi rendo conto di aver iniziato a leggere il fumetto e di avere smessso perchè non mi piiaceva. Il film è peggio, latita anche il sangue. Na schifezzzaa, fatico ad arrivare alla fine. Se esce in sala verrrà adorato dal pubblico italico. Fortuna vuole che la protagonista sia Yukie Nakama, la Sadako bellissima di ring 0. Mondanità: è piaaciuto moltissimo a Bocchi che ha detto che non vedevaa combattimenti così belli da 10 anni... (Chaoszilla)

Piacerà tantissimo in Italia, sulla guida dicono che non è tratto da un fumetto, ma se questo non è Basilisk io sono Mark Schilling.... un bel fumettone pop. Peccato che i jappo NON sappiano fare troppo bene i fmettoni pop e dall'epico scadono a volte nel trash involontario... avrà voto altissimo e venderà in tutto il mondo. Wolverine muore subito, l'Uomo Ragno anche...8D Domandona per esperti: ma nel fumetto il nonno dei ninja immortale non la stuprava?.... 6 (ma.to)

Ignobile, inutile e tirato via. Il potenziale era tanto, ma i personaggi non sono approfonditi e i combattimenti tra loro troppo sbrigativi. Troppa importanza alla storia d'amore. (milanoodia)

No, non ci siamo. Poteva essere un buon film, invece nisba. Scontato, in parte persino noioso si salva solo per alcuni dei personaggi e per qualche scena. Una delusione. (El Duderino)

...che si tratti di Basilisk è più che certo, sulla guida hanno decisamente toppato: non hanno neanche cambiato i nomi dei personaggi! (Hyo)

No, tecnicamente non hanno toppato. In effetti il film non e' tratto da un fumetto e non centra nulla con Basilisk! Per il semplice fatto che e' tratto direttamente dal romanzo che si chiama K[o]ga ninp[o]ch[o] (Appunti delle tecniche ninja segrete dei K[o]ga) dal quale a sua volta e' stato tratto il manga di Basilisk (titolo per l'appunto utilizzato solo per la versione in comic e non presente nel romanzo). Complessa la cosa, eh? Ha, ha, ha Detto per inciso, il romanzo e' molto ma molto meglio del film e del fumetto. (Himiko)

Noioso film videogame. Da sbadigli. 1/5 (nick rivers)

Ok,ok,ok.Ha fatto a tutti schifo e a me era piaciuto.In effetti nella seconda parte è una mazzata nelle palle ma quando l'ho visto la prima volte avevo la febbre a 40 per cui il mio parere era quantomeno alterato.Comunque Saemon è fico!Il film è quello che è:un blockbuster. (za-lamort)

 

BANGKOK LOCO

Divertentissimo e leggermente psichedelico […] delirante al punto giusto (molto azzeccata la parodia del primo ministro), un bel film come del resto lo sono stati anche gli altri due della serata. (sir saigon)

Mi ha folgorato, fin troppo trash in certe battute ma in generale l'ho trovato ai limiti della genialità!:) (Hyo)

Arriva e spazza via tutto a suon di canzoncine fastidiosamente orecchiabili e demenzialità nonsense e ipercitazionista in puro stile thai, il tutto coadiuvato da un impianto visivo del tutto folle e fuori da qualsiasi schema: l'avevo già visto, ma su grande schermo è un altro film. Vedere/ascoltare il duello finale per credere! (MdM)

Un viaggio a briglie sciolte nella comicità folle. Un piacere rivederlo su maxi schermo. (Getter)

Si è già detto di tutto di questo film, e io posso dire che semplicemente lo adoro, questa seconda visione poi mi ha fatto cogliere un sacco di piccoli particolari che non avevo ancora colto e il film ne è davvero stracolmo!! Poi su grande schermo è davvero una gioia per occhi e udito, esplodendo in un turbinio di colori e suoni mai visti prima. Prima ovazione finale del festival......un cult 5 su 5 (kakihara)

Questo viaggio allucinante e perverso nel mondo dei Batteristi di Dio su grande schermo è ancora più folle ed esplosivo. (Mark 3)

Sala non colma […], il pubblico non è pronto […]. Su schermo grande spacca, un fuggi fuggi, chi rimane gradisce. (Chaoszilla)

Demente forte, ma molto divertente. Bellissimi i titoli di testa, simpatici i personaggi, insomma fila via senza problemi. Certo che è scemo forte. (El Duderino)

Divertente.All'inizio mi stava un pò annoiando però andando avanti mi sono fatto trascinare nella demenza lisergica su cui punta tutto il film.Pure Thai Entertainment! (za-lamort)

 

Domenica 23

 

WHEN THE SHOW TENT CAME TO MY TOWN

Ma che bella favola delicata, tenero a tratti commovente, del gioco e dell'amicizia. Promosso. (sir saigon)

Ambientazione scolastica e temi importanti per un film piccolo con dei piccoli protagonisti che parla di emarginazione e amicizia. Svolto in maniera impeccabile e con un finale strappalacrime. (Mark 3)

Non sono mai stato così contento di svegliarmi così presto per assistere alla prima proiezione: […] è un piccolo capolavoro. La storia di un bimbo di dieci anni nella provincia giapponese degli anni 70, della sua curiosità nei confronti di un fantomatico tendone circense da poco giunto in paese (la cui principale attrazione pare essere un freak-show che vede protagonista una curiosa "donna lupo") e della sua amicizia con una nuova compagna di classe che lo aiuterà a maturare: è facile per un attimo ritornare a nostra volta bambini ed emozionarsi con una storia così bella, semplice e sentita, così come è facile immedesimarsi nel protagonista e ricordarsi le esperienze che ci hanno fatto crescere, belle o brutte che fossero, comunque indimenticabili. Finale splendidamente commovente. (MdM)

Mi ha toccato forte, il finale apre i condotti lacrimali. Sempre in bilico tra commedia e dramma dell'emarginazione e dell'amicizia, il film di Yoshihiro Fukagawa è tanto intimo e personale quanto universale per il modo con cui racconta l'infanzia, fatta di scelte troppo grandi ed episodi al limite del fantastico. Tanta emozione e divertimento, bellissimo. (Getter)

Perché mettere un film così alla mattina e stronzate come Shopaholics il pomeriggio? A parte il finale leggermente stucchevole, un film divertente, gradevole e a tratti commovente. Uno Stand by me giapponese con un fenomeno da baraccone al posto del cadavere. 3/5 (nick rivers)

 

2 YOUNG

Sapiente e bastardo l'assemblamento di un copione molto studiato che sa quando fare ridere e quando fare piangere. Ci si piega e si versano lacrime a-go-go sul rapporto complesso di due giovani (lei ricca, lui povero). Cast stellare e in formissima. Non sarà un film originale né onesto, ma coinvolge al punto giusto. (Mark 3)

Commedia giovanile con quel cagnaccio di Jaycee Fong e la bella Fiona Sit. Si ride un sacco nella prima parte, grazie anche alle interpretazioni deigli innumerevoli mostri sacri presenti (Lam Suet, al quale è comparso un bozzo tutto nuovo, Hui Siu-Hung, Teresa Mo, Anthony Wong ma soprattutto Eric Tsang), poi ci si annoia un po' e la parte finale è pacchianissima. Non è così brutto, ma concordo con CZ che lo definisce amabilmente come "inutile". (MdM)

Drammino che piace ai giovani e insegna che si può nahce rimanere incinti a 16 anni tanto papà ricco poi si pente... guardab ile... 6 (ma.to)

Prima parte quasi comica grazie alla vis comica del grande Eric Tsang (la gag del bagno è qualcosa di incredibile) che alleggerisce l'atmosfera, poi il tono vira decisamente più sul drammatico. Finale abominevole in aula da tribunale. Comunque niente male. 3/5 (nick rivers)

 

SEE YOU AFTER SCHOOL

Esilarante odissea di uno sfigato durante il suo rocambolesco primo giorno di scuola. Grandi momenti ricchi di fraintendimenti, situazioni escatologiche e quant'altro sulla scorta di successi tipo My Boss, My Hero con un protagonista molto azzeccato (l'amante di A Good Lawyer's Wife). Divertente e sboccacciato. (Mark 3)

Un bel coreano […], commedia crudele studentesca girata con grosso stile inventivo. risate a scena aperta in sala, quasi tutte intelligenti. (Chaoszilla)

Non mi è piaciuto, ma perlomeno sono riuscito a vederlo tutto, mi è sembrato un film stupidino, magari mi sbaglio, in ogni caso per me inutile.(sir saigon)

Demenzialissima commedia scolastica coreana con un protagonista il cui volto basta a far scaturire una risata... Il ritmo delle gag è altissimo e c'è stato davvero da piegarsi in due in più circostanze, complice anche una serie di personaggi-macchietta fenomenali. Nulla di che, ma divertentissimo. (MdM)

Demente è la parola esatta, tanto demente. Risate incontrollate in sala, piaciuto molto per il suo essere diretto senza inutili orpelli. Volete comicità, eccola proiettata. E porca pagnotta, guardate che gnugna appare dal nulla, Jeong Koo-yeon. (Getter)

La prima sorpresa veramente positiva.. commedia ricca di tutti i tipi di umorismo, dal surreale al triviale, dalla parodia al momento pseudo-romantico, con un protagonista in perfetta parte e una trama ben eseguita. Peccato solo che non sappia come terminare, e American Graffiti lo hanno già fatto.... 7 (ma.to)

Bello. Un coreano che sembra metà HK e metà Thai. Bambocci menosi ma ironico e surreale. Ottimo. Divertente. Coinvolgente. (Chaoszilla)

Ennesima conferma che i coreani quando vogliono far ridere lo sanno fare bene. Lo scimmiesco Tae-gyu Bong perfetto per la parte dello sfigato. Divertente. 3/5 (nick rivers)

Divertente pure questo.Leggero ma ha i tempi da bomba ad olorogeria.Mi sembrava una di quelle commedie degli equivoci tanto amate un tempo in Italia ma girato con la raffinatezza dei koreani.Mica cazzi! (za-lamort)

 

THE SHOPAHOLICS

A dir poco mi è sembrato ignobile e mi ha costretto alla fuga anticipata, la cosa peggiore vista fino ad ora, credevo che peggio di Imprint non si potesse... e invece mi sbagliavo. (sir saigon)

Wai Ka-Fai, presente in sala e sul palco con una breve introduzione... Il film? Beh, un coacervo di musiche e colori tenuti insieme da un montaggio velocissimo e da una regia impazzita. Probabilmente la sceneggiatura stava tutta nella testa di Ka Fai e gran parte delle riprese sono frutto del genio e dell'improvvisazione. Caotico, eccessivo, strabordante. La colonna sonora, in compenso, mi si è già piantata in testa... (MdM)

Per quanto mi riguarda inspiegabile, un film del genere sarebbe improponibile altrove. Viaggia a velocità siderale, non si capisce dove inizia e finisce il montaggio tanto è frenetico. Il cervello non connetteva, non lo seguiva proprio era sempre due passi avanti (o indietro). Fuori paragone. (Getter)

La sequenza del matrimonio quadruplo al cellulare vala da sola la visione, ma la cosa più adorabile sono i due angioletti del finale dolce dolce mieloso mieloso. Non dispiace, ma a seguire ci vuole dose massiccia di Hostel per pareggiare.... 7 (ma.to)

Commedia che parte bene, ha una parte centrale confusa ma con un ritmo incredibile, e ti lascia comunque un po incredulo a visione finita. Se vogliamo una commedia la vogliamo così. (milanoodia)

Non è molto piaciuto, ma io lo visto volentieri. Il ritmo da screwballcomedy è indiavolato, tanto che uno alla fine si arrende e guarda frastornato quanto accade sullo schermo, soprattutto negli ultimi minuti finali. Prendere o lasciare. (El Duderino)

Un insulto all'intelligenza. E sto cercando di controllarmi. 0/5 (nick rivers)

Tutto sommato carino.Buttato lì per il mercato americano,già mi vedo il remake con Cathrine Zeta Jones,Hugh Grant,Julia Roberts e Diego Abatantuono. (za-lamort)

 

ALWAYS

Un bel film, solo che mi ricordava un po' i grandi flmoni americani di Natale, che non vuol dire che non siano belli, mi è piaciuta anche la decantata ricostruzione di Tokio anni '50, sempre che fosse davvero così, a me sinceramente mi è sembrata un pochino troppo buona. (sir saigon)

Il regista di Juvenile e Returner gira un capolavoro. Grande uso di computer grafica per ricreare la Tokyo anni 50. La non semplice vita post guerra e atomica racconta di una città ancora senza tecnologia (magnifica la scena dell'arrivo del televisore con buona parte del quartiere intento e partecipe nel seguire l'incontro di Rikidozan), fatta di gente che spera in un futuro più sereno e dove tutti lavorano per ottenerlo (si veda la costruzione della Tokyo Tower che procede con l'andar del film). Immancabile la comicità quanto i momenti tristi e commoventi. (Getter)

Che dire? Tanto ci torneremo, perchè DEVE vincere il festival... sì, sono esagertao, lo so, ma il film risponde in tutto a quello che io cerco in un film... belle storie intrecciate, un sottofondo riuscito, ricostruzione perfetta, musiche al momento giusto, si ride e si piange e i bambini sono bravissimi... capolavoro? Potrei già quasi azzardare un sì...ma tanto ne riparleremo... qualcuno DEVE avere il coraggio di portarlo ai cinema in Italia.... 9 (ma.to)

Il meglio film per ora, a mio parere. Partendo da una splendida ricostruzione storica si intrecciano varie storie più o meno familiari, si passa dalla risata al pianto con una facilità incredibile. Patinato, occidentale, ma chissenefrega. (milanoodia)

conferma che se uno che sa fare gli effetti speciali, si mette alla regia, è molto meglio di uno che sa fare il regista e vuole gli effetti speciali. bambini attori straordinari, ricostruzione storica di tokyo a dir poco da rimanere a bocca aperta. peccato solo per il finale un po' troppo spot della barilla... (Ameonna)

Dopo quella cagata di Lorelei dell'anno passato, avevo una brutta sensazione, inveci il film è molto bello. Ben raccontato e non troppo lacrimevole (anche se in alcuni momenti mi sono quasi commosso) scorre via benissimo, nonstante la durata di più di due ore. Molto bravi i bambini attori .... bello. (El Duderino)

Dopo 20 min di film ho avuto il forte sospetto che si tratta di un serissimo candidato a vincere il premio del pubblico. La visione intera con tanto di applausi scroscianti ai titoli di coda non ha fatto che confermarmi questa sensazione. Per quanto mi riguarda l'ho trovato estremamente piacevole anche se mi sento di condividere le perplessità che hanno già espresso gli altri: un po' ruffiano ma credo sia piaciuto a (quasi?) tutti. (Hyo)

Bello, bello, tipo manga live, nostalgico, tenero, sincero. Peccato che tutta la tiritera nazionalista finale faccia crollare tutto il coinvolgimento che fino a lì si era creato trasformando il film in uno spot della banca mediolanum. Bello ma dopo 30 secondi l'avevo dimenticato. (Chaoszilla)

Commediona dei buoni sentimenti, edulcorata ed innocua, che mette d'accordo tutti, grandi e piccini (quindi è ovvio che sarà la favorita per l'audience award). Uno spot della famiglia del mulino bianco di 133 minuti. Vedibile. 2/5 (nick rivers)

Secondo classificato, ma forse se ci fosse stata la possibilità, un bell'ex-aequo con Dongmakgol non avrebbe stonato.. Anche quì due ore e un quarto che non pesano affatto... La storia di diverse persone in un piccolo quartiere di Tokyo negli anni '50... Un'atmosfera fatta così bene che sembra quasi di stare vedendo proprio un film di quel periodo (il finale penso sia volutamente così eccessivamente mieloso/speranzoso)... Uso massiccio della CG, ma và bene così... Più di una volta mi ha fatto quasi cadere la lacrimuccia.. I bambini comunque sono spettacolari..8D (Prisoner KSC2-303)

Per fortuna l'hanno ridato così ho recuperato questo filmone con dei personaggi incredibilmente veri, ma anche divertenti con i quali si instaura fin da subito un particolare affiatamento. Pesante e ingombrante l'uso della CG, disseminata di smancerie e situazioni prevedibili la storia, ma il film vive di un'anima propria, ed è diretto in maniera esemplare, riuscendo a rendere tangibile lo stupore e la voglia di riscatto diffusi nell'epoca post-bellica. Il regista è sicuramente da seguire nei suoi futuri progetti. (Mark 3)

 

ART OF FIGHTING

Non mi è sembrato malvagio, anzi mi ha riportato un po' alla realtà dopo tutto lo zucchero del film precedente, solo che a un certo punto mi sono chiesto, ma sarà davvero che nelle scuole coreane ci sono sempre e comunque gente che picchia o viene picchiata, tutti contro tutti, professori compresi, non è la prima volta che vedo questo tipo di schema anche in un film dello scorso anno c'era la stesso tipo di ambientazione. (sir saigon)

Pensavo fosse un film tutto azione e invece così non è. Una scena rubata a Sympathy for Mr. Vengeance di cui sembra mi sia accorto solo io (il ragazzo protagonista che indossa il cappello davanti agli occhi e passa accanto al vittima di turno per poi ritornare sui suoi passi per stargli alle spalle). Giudizio in sospeso, nulla da riportare, è passato e se ne è andato. (Getter)

C'era bisogno di un altro film del genere?! (milanoodia)

palesemente brutto, nonostante l'attore fosse molto carino e buffo a livello di espressioni. però ho rischiato l'abbiocco in più punti. (Ameonna)

Storia già vista mille volte e anche molto meglio. Una specie di Karate Kid, assolutamente dimenticabile. Sono uscito dopo un'ora. Un film che non fa male, ma neanchje troppo bene ... (El Duderino)

Mi ha lasciato un po' preplesso: qualche buona trovata e due attori in parte ma il ritmo latita e sembra come se il regista sia rimasto un po' indeciso sullo sviluppo della storia. L'idea del "combattimento reale" contrapposto alle arti marziali tradizionali però è abbastanza interessante... (Hyo)

Prometteva molto bene e non vedevo l'ora di vederlo: si è rivelato un film piuttosto noioso e discontinuo, privo di momenti memorabili ma soprattutto davvero molto meno divertente di quello che annunciavano le premesse. Ennesima delusione dalla Corea. (MdM)

Bhò, aveva anche cosette carine ma che palle. Basta con i studentelli che se menano. Basta coi giovini che scopa. Corea, basta scuole con gente che scopa e se mena. (Chaoszilla)

Una sorta di Karate Kid politicamente scorretto. Nulla di nuovo sotto il sole però. 2/5 (nick rivers)

Anche qui la stanchezza mi ha fatto cedere al sonno, meno male che ho il dvd. Di primo acchito mi è sembrato proprio malaccio, ma mi potrei anche ricredere. (Mark 3)

 

A WATCHER IN THE ATTIC

Già dall'inizio mi ha fatto dubitare per l'ambientazione non proprio consona ai miei gusti, dopo dieci minuti ho deciso di abbandonare la nave prima che affondasse, non fa per me. (sir saigon)

Sono sicuro che ha un senso (8D), ma l'ora in cui scrivo e l'accumulo di immagini e suoni della giornata trascorsa mi impedisce qualsiasi tentativo di descrizione. Guarda che ti rigurda, domina il voyeurismo erotico con tanto di omicidio. (Getter)

Chi lo ha rettocapitosopportato faccia un fischio. Io ho passato più o meno a metà, dopo 40 minuti di inquadrautre storte e guardonaggi vari mal fatti e inutili. Passo. (ma.to)

la visione mi è stata rovinata per il fatto che alla prima scena collettiva in una stanza mi è venuto in mente maison ikkoku e non ce l'ho più fatta. un pink intellettuale, senza niente di notevole a parte qualche bella inquadratura notturna. (Ameonna)

2 palle, ma nche 2 palle. Bleah !!!!! (El Duderino)

Mea culpa ma mi abbiocco. Quel poco che vedo era molto bello. Ma ne ho visto ben poco. (Chaoszilla)

Atmosfere rarefatte e inquietanti, condite da un approccio quasi rumoristico dei suoni e delle musiche. E che fotografia. Bellissimo. 4/5 (nick rivers)

Prima mezz'ora talmente asfissiante e paranoica da indisporre lo spettattore, anche con tutte le migliori intenzioni. Temporeggia con voyeurismi tra il morboso e il noioso. (Mark 3)

 

Lunedì 24

 

LOVE IS A CRAZY THING

Naturamente Mark 3 è di parte. Micchan boh, io chissà mentre per MdM mazzate sulle palle. La parte della donna picchiata selvaggiamente la fa da padrona, vacca *io che botte! Donna senza amore e figli a carico diventa zoccola, tradita e infine mazziata. Troppo karaoke, basta canzonette! Sarà, ma pensavo positivo e sono invece rimasto con un macignico punto di domanda sulla testa. Qualcuno in sala dice che la protagonista è Kim Yoon-jin, tanto per intenderci la coreana di Lost, ma sparati un colpo in bocca. (Getter)

Paga lo scotto di una programmazione mattutina davvero fuori luogo. Un drammone cupo e invero pessimista che ha messo a dura prova la mia capacità di mantenermi all'erta... (MdM)

Chi si è fatto ingannare dal fuorviante titolo inglese e dalla tagline si è perso una sofferta e coinvolgente opera prima. Davvero notevole. 3/5 (nick rivers)

Un ottimo dramma con degli attori eccellenti. Ben curata la psicologia della protagonista che scende la china della prostituzione part-time, ma che nutre ancora speranze per il futuro. Un racconto realistico molto triste (il titolo non ironizza) e coinvolgente. Visione disturbata dal Faro d'Alessandria... (Mark 3)

 

HOME SWEET HOME

Uscito dopo un ora. Sono io ignorante?! (milanoodia)

Il maggiore autore recente di horror di Hong Kong, ritorna al genere dopo la memorabile parentesi che racchiude il noir Love Battlefield. Al contrario di molti ho apprezzato, specie l'inversione dei ruoli finale. Home Sweet Home è un horror solo di facciata, e ciò mi sembra palese, perchè rivolge il suo sguardo sull'abbandono (forzato dal sociale) e la perdita di qualcosa a cui si è legati fino al punto di sconfinare nella follia. Soi Cheang dirige senza sbavature come gli è usanza fare da tempo, ed entra con la mdp negli spazi chiusi documentando con luci ad hoc ogni loro interstizio. Alex Fong in una parte usa e getta, c'è appunto da chiedersi dove è stato scaricato dopo metà film. Pubblico infastidito e fastidioso al limite della sopportazione, non oso pensare all'horror day di giovedì, brividi (non di paura). Maandateafanculo! (Getter)

Uscito dopo un ora. Sono io ignorante?! (milanoodia)

Deludente film del regista LOVE BATTLEFIELD, che non inizia neanche troppo male, ma poi scade rapidamente. Qualche bella idea, ma nulla più. (El Duderino)

...dissi all'epoca: "Sbagliavo con i paragoni quando ho aperto il topic, questa è definitivamente la versione in cantonese di "People Under the Stairs" di Craven... Comunque l'ho visto ieri sera e sono rimasto un po' deluso: Soi Cheang sa girare e si vede (come al solito, del resto), ma questa volta la sceneggiatura non aiuta e nonostante il forte sottotesto sociale il film non riesce a coinvolgere come dovrebbe. Sono certo però che su grande schermo e con un degno impianto audio i salti sulla poltrona sarebbero assicurati (chissà...)". Le mie impressioni rimangono le stesse, e confermo che su grande schermo il film qualche salto lo regala. (MdM)

Risate a scena aperta. Peccato sia un horror e non una commedia. Ridicolo. (ma qualcuno ha capito che fine ha fatto il marito?) 1/5 (nick rivers)

Anche se introduce qualche elemento di critica sociale, il film resta pesantemente debitore nei confronti della "Casa nera" di Craven, e Shu Qi in un ruolo troppo simile a quello interpretato in "The Eye 2". Tuttavia è ammirevole la visione d'insieme di Soi Cheang e la sua gestione delle inquadrature fuori e dentro la casa. Da riguardare con più attenzione. (Mark 3)

 

THIRD SISTER LIU

...Avanti 30 anni al film di Eminem. giovinetta combaatte i potenti a colpi di canti. Bellissimo. (Chaoszilla)

 

WILD WILD ROSE

...Capolavoro di Wong Tin-lam introdotto da videomessaggio di Johnnie To. Bellissimo con un B/N stupendo e l'argento che sfarfallava nei grigi. Bellissimo. (Chaoszilla)

FENOMENALE (noir)

Primo film visto e inizio decisamente col botto. Ne sapevo poco o niente se non che era ispirato alla "Carmen" e mi son trovato a vedere un film che è la summa di tutte le cose che mi piace trovare in un film. Tra femme fatale stronze ma dal cuore d'oro, passioni che portano al baratro e oltre, locali fumosi e numeri cantati da applauso a scena aperta me la son proprio goduta. (noir)

 

I'LL CALL YOU

Il mio vicino di banco mi ha detto che [...] era divertente... me lo ha detto quando mi ha svegliato. Andem ben... non ce la farò mai a non ronfare. (sir saigon)

...dell'esordiente regista Lam Tze-Chung (il mitico ciccione di Kung Fu Hustle e Shaolin Soccer, amico di Stephen Chow) è una commediola sentimentale divertentissima ed ispirata, girata molto bene e con un mare di riferimenti al mondo dei videogiochi - certe trovate fanno ribaltare dalle risate! - e al cinema locale - ad un certo punto durante una sequenza onirica compare Andy Lau conciato come il Biggie di "Running on Karma"!!!. Finale assolutamente geniale ed inaspettato. Promosso. (MdM)

Divertente commediola gggiovane del cicciabubba di Shaolin Soccer. Fa il suo dovere e strappa qualche risata. 2/5 (nick rivers)

Ottimo esordio, io mi sono divertito da mattti tra un film totaly HK pieno di citazioni!!! (Chaoszilla)

Citazionista fino all'inverosimile (Andy Lau trapiantato da "Running on Karma" con tutto il costumone!) e con delle gag esilaranti, ma alla fine mi è rimasto proprio poco. (Mark 3)

 

YOU AND ME

You and me è un film diviso in quattro parti che seguono il ritmo delle stagioni atmosferiche ha inizio nell'inverno per terminare nell'autunno sucessivo… mi dispiace che la vecchietta alla fine sia morta ma ho aspettato l'ultimo dell'anno come una liberazione… anestetico, soporifero buon traino per il successivo Murder take one. [...] Però a ripensarci qualcosa che mi ha fatto immensa tenerezza stasera l'ho visto, quando le due protagoniste di You and me sono salite sul palco del Teatro mi è parso che la ragazza giovane nell'intento di aiutare la più anziana in realtà si facesse scudo della figura massiccia dell'anziana per proteggersi da una forma di timidezza e impaccio proprio, mi è sembrata realmente cucciola. (sir saigon)

Melò cinese di sicuro impatto che dosa gli ingredienti con sapienza. Film intimo e riservato, non ricerca la lacrima facile con musiche pompose ma non esagera neppure con l'allegria, anche perchè in tutta quella povertà provinciale la felicità è effimera. Coraggioso esempio di come fare buon cinema in una singola location sfruttando a dovere il confronto generazionale tra le due interpreti, di cui spicca la delicata burberosità della nonna. Tenerissimo. (Getter)

Sicuramente il soggetto non è nulla di nuovo ma la regia e la messa in scena sono qualcosa di meraviglioso. 4/5 (nick rivers)

Carino. Fatto di piccole cose usate però sapientemente. Grande prova per la vecchietta. Non mi ha entusiasmato forse perchè a volte sono un insensibile. 8D (noir)

Delizioso, rinfrescante, un film raccolto attorno alla figura dell'anziana proprietaria e della giovane affittuaria, con i loro scontri e incontri. Mostra il lato umano della Cina moderna facendo sorridere e commovendo. Le protagoniste si sono aggiudicate la palma di ospiti più tenere del Far East. (Mark 3)

 

MURDER, TAKE ONE (aka BIG SCENE)

...Posso solo dire che abbia avuto un finale discreto visto che per tutto il resto del film andavo e venivo dallo stato rem. (sir saigon)

...mi astengo da commenti azzardati perchè la cena yakuzosa che ne ha preceduto la visione (cena che ci ha regalato un sacco di spassosissimi aneddoti... 8D) mi ha catapultato in uno stato di dormiveglia che mi ha impedito di seguirlo come avrei dovuto. I primi 5 minuti sono splendidi, poi ricordo solo la noia. (MdM)

Prima degli ultimi 10 minuti era solo un film brutto e lento, dopo la rivelazione finale diventa pure un film idiota. 1/5 (nick rivers)

CACCA (noir)

Una palla. Ha un inizio che pare stia lì perchè il regista ti vuole dire: "So proprio bravo, eh?", poi continua senza un minimo di ritmo e con un finale imbarazzante. Per me l'unica stroncatura totale del festival. (noir)

Un immenso affresco a tutto tondo sul mondo dello spettacolo e del crimine, una riflessione acuta e ironica sulle contaminazioni, le connivenze e le somiglianze tra queste due facce di un'unica medaglia. Le numerose situazioni esilaranti abbinate a una recitazione eccezionalmente intensa lo rendono appassionante. Purtroppo la verbosità della sceneggiatura di stampo chiaramente teatrale unita a uno sviluppo della trama scarsamente plausibile - tutto in sintonia però con lo stile Jangjininano - lo rendono inaccettabile per qualcuno. Ed è un vero peccato perché la freschezza, l'inventiva e lo stile personale del regista sono pregi assai rari. (Mark 3)

 

EXODUS

Regia di Erik Matti, ormai presenza fissa ogni anno. Film per i più piccini. Giudicandolo diversamente lo schiaccerei con tanto di clava primitiva, soggetto citazionistico (Jeepers Creepers, Critters, il videogame Final Fantasy X e molti altri), montaggio cane, sceneggiatura inesistente. Però ha involontariamente divertito. (Getter)

...è la mia instant-guilty pleasure dell'anno. Realizzato con due lire (nonostante sia uno dei film più costosi della storia del cinema Filippino, questo dice tutto), il film è un fantasy per bambini basato su una attrazione di un parco giochi locale: i personaggi sono stereotipatissimi e pure assai brutti (CZ mi fa notare che riprendono pari pari quelli di Final Fantasy X, ed effettivamente Khimari e Lulu sono uguali!), la regia - specialmente nei combattimenti - raggiunge minimi storici difficilmente avvicinabili, così come certe scelte di montaggio. Se a questo si aggiunge la computer grafica farlocca e onnipresente ed un'infinità di ingenuità assortite, il quadro è completo. Io ho gradito un sacco, ho riso e mi sono divertito. Che poi il film obbiettivamente faccia un po' schifo, questo è innegabile... 8D (MdM)

Un fantasy di stampo avventuroso, con tanto di quest, personaggi astrusi, cattivi cattivissimi e muscolosi eroi che, giustamente contestualizzato al target infantile cui è rivolto, non è affatto male. Certo si ride senza sapere bene se l'umorismo sia intenzionale o meno, comunque il regista non si prende mai sul serio giocando non solo con i personaggi ma anche con gli spettatori. Tutto è sopra le righe, ma con un piccolo sforzo mentale ci può anche stare bene. (Mark 3)

 

Martedì 25

 

B420

Una piccola perlina lanciata nel festival a ore impossibili, una delicatassima poesia a volte infantile, a volte melanconica, ma in ogi caso molto bella, molto brava anche la protagonista. (sir saigon)

Commedia HKese giovanile ambientata a Macau, spassosissima nella prima parte, inaspettatamente "triadosa" nell'ultima mezz'ora. Considerati i mezzi e la genesi del progetto in sé, il risultato è assolutamente degno di nota. La protagonista, poi, è davvero davvero carina. (MdM)

Se non fosse chiaro da leggere Before Twenty. Altro bel film di Hong Kong, svegliarsi presto alle volte può essere piacevole. La giovane Koey non frequenta la scuola all'insaputa della nonna con cui vive e lavora in un piccolo market insieme ad un altro ragazzo innamorato segretamente di lei fin da quando erano piccoli. Il loro rapporto però si svolge all'insaputa di Koey su internet, mentre nella realtà quest'ultima preferisce la compagnia di un altro ragazzo solitario (Sam Lee) che cerca di evitarla. Fa sfondo alle vicende, come in Isabella, la portoghese Macao. La leggerenza della storia e le gag sono diluite per 3/4 della pellicola, la quale fa una conversione ad U tanto improvvisa quanto aspettata conoscendo questa particolare dote del fare cinema hongkonghese. Molto particolare il modo in cui viene gestita la chat su internet, si potrebbe trovare un parallelo con quella di All About Lily Chou-Chou di Shunji Iwai, qui oltretutto visiva non solo scritta. La carinissima e vivace protagonista è interpretata da Miki Yeung. (Getter)

Ma davvero abbiamo ancora bisogno di film così (scontati)? La mafia di HK in seno al FEF colpisce ancora e ci propina questa scialba quanto inutile commediola adolescenziale. 1/5 (nick rivers)

Mi sono perso un bel po' della prima parte del film perchè stavo tra le braccia di Morfeo (non c'ho il fisico da festival, la prossima volta mi devo allenare prima di venire) ma quel che ho visto l'ho gradito. Vedo di recuperarlo e di vederlo per benino. (noir)

Interessante ritratto di una generazione ai margini, divisa tra passato, presente e futuro. Ben narrato, mantiene i toni vaghi e parla dei problemi concreti dei giovani, senza eccessi né moralismi, lasciando i protagonisti liberi di sviluppare un triangolo amoroso dai risvolti imprevedibili. Purtroppo la mancanza di picchi o svolte decisive col proseguire della visione si fa sentire. Budget limitato ma potenziale commerciale elevato. La protagonista è una calamita che buca lo schermo. (Mark 3)

 

WHEN ROMANCE MEETS DESTINY

La prima sorpresa coreana del festival: niente di nuovo sotto il sole, si tratta della solita commedia, ma una volta tanto è scritta da dio, è girata un sacco bene ed è divertente da morire. Nel prefinale, esaltamento collettivo quando parte la theme di A Better Tomorrow, durante una riuscitissima citazione... Promosso. (MdM)

Commedia coreana molto simpatica (la spear sulla spiaggia ad inizio film è da ribalta poltroncina) sulle regole del corteggiamento. Due quasi coppie, due fratelli con modi opposti di approcciare l'altro sesso, due storie che si alternano e infine si intrecciano, accoppiarsi e lasciarsi. Tutto questo viene giocato sempre sul filo del dramma pacato pur non rinunciando agli intervalli comici da risata assicurata. Cast non celebre eppure meravigliosamente assortito, uno dei due fratelli è Bong Tae-gyu, lo sfigato di See you after School. Citazione da applausi, pochi a dire il vero perchè probabilmente la gente ignora o è ignorante, della theme song di A Better Tomorrow, roba da pugnette! Una sorpresa. (Getter)

Mi ero preparato, visto titolo e locandina, all'ennesima puttanata sentimentale. Mi sbagliavo. Molto divertente, Tae-gyu Bong ha veramente quello che si definisce il physique du role per la parte dello sfigato goffo. 3/5 (nick rivers)

Il melo spensierato si contamina con la commedia leggera e ne scaturisce una tutt'altro che superficiale analisi dei rapporti di coppia. Due fratelli, due storie parallele, due modi ugulamente fallimentari di concepire una relazione. Grasse risate per le situazioni idiote grazie soprattutto ai due protagonisti. Presenze femminili di tutto riguardo (leggi: patatine fritte a volontà). (Mark 3)

 

DEAR DAKANDA

...Assolutamente fuori concorso. [...] su quel treno Chiang Mai Express ha vissuto una parte di me, Chiang Mai, Hualampong, Southern station, next Surathani, ehi sir me joy thai pujing suei mak mak. (sir saigon)

Primo thailandese del film, è un simpatico melo, completamente diverso da quello che ci sarebbe potuti aspettare leggendo il catalogo (che lo definiva riflessivo ed intimista...). L'ora e mezza scorre veloce tra un flashbaack e l'altro, e ci si fa anche qualche risata. Carino. (MdM)

Non posto giudizi poichè il sonno ha preso il sopravvento dopo mezz'ora e se ne è andato a venti minuti dalla fine. Ho però notato buone cose e pare che sia piaciuto a molti. (Getter)

Commedia romantica thai sospesa tra il piano del presente e quello del ricordo. PIacevole. (noir)

Bellina questa storia romantica, anche se purtroppo viene risolta in modo maldestro. In un mondo adolescenziale viviamo i drammi e gli amori del protagonista mentre facciamo la conoscenza di personaggi ben delineati. Peccato davvero per la piega prevedibile e moscietta che prende verso il finale. (Mark 3)

 

RAMPO NOIR

...Assolutamente fuori concorso.[...] vige la legge delle tre I by SSaigon: ignobile, inutile, insulso. Son troppo vecchio per capire questa nuova arte, meglio rincoglionito che folle. (sir saigon)

Non ci ho capito una mazza, ma di certo non mi ha annoiato e sento addirittura di poter dire che mi sia piaciuto. Il primo capitolo più che visto l'ho subìto, i successivi due sono decisamente notevoli e meriteranno sicuramente una re-visione al di fuori dell'estenuante tour de force festivaliero. L'uomo oliva, nonchè ombra di CZ, non apprezza e dimostra il suo disappunto fischiando l'opera (con il regista lì a due passi). 8D (MdM)

Film a episodi nipponico con deliri assortiti. Il primo inizia con tre o più minuti senza sonoro anche se poi scatta fugacemente l'industrial a pieno volume con immagini furiose e saettanti di sesso. Il secondo fa degli specchi il punto cardine, mentre il terzo è il più eccessivo. Un uomo ridotto a torso umano dalla guerra e incapace ormai di parlare viene soggiogato dalla moglie con ulteriori mutilazioni e ogni violenza di sorta. Riuscirà il bruco a trasformarsi in farfalla? Colori drogati, bianchi abbaglianti conditi di blu, viola e altri colori contrastatissimi e fotografia psichedelica. Quarto ed ultimo episodio fetish e sadomaso. Tadanobu Asano padrone indiscusso. (Getter)

Se fossimo in un mondo equo dovrebbe vincere questo film. 4/5 (nick rivers)

Grandissimo film. Visionario, disturbante, un viaggio di sola andata nel pianeta follia. Forse dei quattro episodi quello che mi ha entusiasmato di meno è stato Mirrors Hell (anche se comunque resta a buonissimi livelli). Ora mi sento obbligato a recuperare qualche libro di Rampo (ai banchetti del FEF avevano terminato le copie...T_T). (noir)

Estremamente sperimentale, sia nella narrazione non lineare a più livelli, sia nella resa visiva, davvero spettacolare. Certo seguire la trama non è uno scherzo e spesso si ha l'impressione che le suggestioni simboliche siano più importanti del resto, ma è innegabile che sia un bel vedere, soprattutto per un occhio abituato a certe nefandezze... Primo episodio muto (e il Teatro Nuovo si è tramutato in un appestatissimo Lazzaretto), secondo giallino e paranoico (con specchi in ogni inquadratura), terzo Maruo-style (il più grafico e disturbante), quarto lachapelliano (in cui Asano interpreta in maniera troppo confusa due ruoli). Li ho graditi in ordine cronologicamente inverso. (Mark 3)

 

ALL FOR LOVE

Un film corale molto, molto bello, sullo stile dell'inglese "Love Actually" per intenderci ma molto più intenso e vario nelle situazioni, con dei personaggi molto ben caratterizzati ed un notevole intreccio narrativo. Parte con i toni della commedia, finisce con aria di lacrime e disperazione. Di certo il miglior coreano visto fin'ora. (MdM)

Film di storie che si intrecciano, molto ben fatto, sa far ridere, sa far commuovere, sa far pensare, tra i migliori visti in questo festival. (sir saigon)

Altro coreano protagonista del primo film della serata che ha per tema le gioie e dolori della vita. Le diverse storie si sviluppano nel corso di una intera settimana che parte sui binari della commedia più spudorata e termina in un salendo di disgrazie da mettere in ginocchio. Al contrario del primo coreano mattutino qui ci sono molti attori conosciuti come la fascinosa Uhm Jung-hwa (Marriage is a Crazy Thing) e Hwang Jeong-min (ultimamente in A Bittersweet Life e You are my Sunshine), mentre nel ruolo della suora combattuta tra amore terreno o spirituale c'è la giovincella di Old Boy. (Getter)

Un tuffo nella vita di quattro coppie, tra litigi, amori mai dichiarati, bimbi, miserie... Molte emozioni, qualche risata, una padronanza esemplare dei tempi (da uno dei due registi di "Memento Mori"). Avvolgente, ben congeniato, ben girato, ben interpretato. Unica cosa che da un po' di fastidio sono le numerose coincidenze forzate, per quanto chiaramente pretestuose. (Mark 3)

 

THE GLAMOROUS LIFE OF SACHIKO HANAI

Lo avete visto? … nooooo? … peccato. Indimenticabile. (sir saigon)

Non avevo mai visto prima un pink. Inizia con un ritmo indiavolato e inizio a pensare è una genialata. A un certo punto pare proprio la risposta pinku eiga a Fahrenheit 9/11...8D. Poi però si impantana, perde di interesse, è tirato troppo per le lunghe. La sua particolarità di durare mezz'ora in più rispetto alla norma è pure il suo difetto. (noir)

Politico sì, politico no, la questione rimane aperta. Un fatto acquisito è che il regista ha cercato di andare oltre il solito pinku, inserendo elementi fantastici, fantapolitici (trash), comici... E non è poco, per quanto il risultato sia ancora molto lontano dall'essere convincente o intrigante. La protagonista... Ehm... No, meglio non pensarci! (Mark 3)

 

BITTERSWEET

Per quanto abbia accusato l'orario e mi siano rimasti dei buchi nella trama, mi è sembrato un erotico anomalo, più concentrato sulla psicologia dei personaggi, tutti più o meno in crisi e tutti più o meno alla ricerca di un riscatto o quantomeno di qualcosa di diverso. Poche le scene di sesso, corposa la sceneggiatura. Una delle attrici (come apprendo dal catalogo del FE), veterana nel campo del porno, dopo questo film ha tirato le cuoia... (Mark 3)

 

Mercoledì 26

 

SUDDEN LOVER

Incredibile, ora nella tanto temuta mainlandia si cominciano a fare i film con le palle. Ci si ama e ci si spara, un po' come nelle migliori tradizioni dell'ex-colonia inglese, magari con un ritmo un po' più stiracchiato ma con dei risultati che fanno ben sperare. Ultimi dieci minuti concitatissimi, esagerati, forse un tantinello ridicoli. Non male, comunque. (MdM)

Uno strano incrocio tra un melo wongkarwaiano e un poliziesco. Un triangolo che sfocia in sparatoria. Sembrava prendere delle svolte interessanti, ma il regista ha fretta di mandare tutto all'aria, ricorre a coincidenze assurde, pasticcia con il montaggio e con gli attori. Peccato! (Mark 3)

 

DRAGON SQUAD

Niente di che. Non fa così schifo ma lascia freddini. Quando tra i titoli di testa avevo letto il nome Steven Seagal avevo iniziato a tremare... (noir)

...Sboronissimo [...], produce Steven Seagal (e questo già dice molto), gira l'esordiente Daniel Lee. La regia videoclippara, il montaggio iperveloce, l'abuso del ralenti, i flashback continui virati in b/n e la necessità di rendere "cool" anche l'atto del respirare rendono questo action movie quanto di più pacchiano si sia visto provenire negli ultimi tempi da HK. Nel cast anche il solito Simon Yam, il sempre in forma Sammo Hung, il redivivo Michael Biehn (direttamente dagli States!) e le patatine di turno Isabella Leong e Maggie Q. Ad ogni modo, una schifezzuola evitabile. (MdM)

 

DOUBLE CURVE OF YOUTH

"Una poltrona per due" nella Corea degli anni '50. Musiche affatto invadenti, anzi diradate, considerato anche che nell'epoca d'oro della loro diffusione, in Corea i musical erano praticamente inesistenti. Un ricco e un povero si scambiano i ruoli per motivi alimentari; finiranno per innamorarasi ognuno della sorella dell'altro. Ovviamente disperazione e situazioni caratteristicamente "d'etichetta" la fanno da padrone. Simpatica la scena del viandante-juke box umano (che canta, fra gli altri, un pezzo del famoso Ko Bok-su). (Mark 3)

 

2 BECOME 1

Durante la visione mi aspettavo sviluppi più pungenti. Alla fine è un film innocuo ma piacevole. (noir)

...Cinema di HK allo stato brado, tanto per capirci si ride e si scherza con un soggetto che vede la sempre carinissima Miriam Yeung alle prese con un cancro al seno (!!!), con una famiglia allo sfascio e con diversi tentativi di suicidio: quale altra cinematografia al mondo può offire un prodotto simile ad un pubblico mainstream? Il risultato, ovviamente, è irresistibile. (MdM)

Solo a Hong Kong si riesce a mantenere un argomento come il tumore al seno all'interno di un perimetro allegro e spensierato. Certo che qui si esagera nell'altro senso, La Yeung è esageratamente vivace, gli altri attori sono delle caricature e l'attenzione viene spostata sul romanticume. Da una parte è una divertente prova di originalità (e la scorrevolezza del film non può che guadagnarne), dall'altra è stupidino e banalotto. (Mark 3)

 

MURDER ON D STREET

Misterioso come un giallo, morboso come un ero-guru. Lo Sherlock rampiano indaga su una serie di omicidi legati ad un artista. Non mi ha convinto, anche se in parte a causa dell'abbiocco-rama. (Mark 3)

 

M.A.I.D.

...Mi sono divertito come un bimbo, a girare quel film prima di tutto credo che si siano divertiti molto loro, ed il risultato è stato gradevolissimo sanuk amazing Thailand. Sinceramente mi aspettavo il contrario [...] dopo aver letto il catalogo, va ben meglio così, meglio la sorpresa. (sir saigon)

...Una commedia thai che vede protagoniste delle comunissime cameriere nell'improvvisato ruolo di spie infiltrate agli ordini della polizia... Follia allo stato puro, tra sparatorie, esplosioni ed improbabili inseguimenti. Spettacolo. (MdM)

Niente da fare. Questi filmacci stupidini recitati in modo farsesco proprio non li digerisco. Qualche gag simpatica, ma niente di più. Notevole la protagonista, una star che si è messa in gioco dando prova di saper affrontare anche ruoli estremamente comici. La fantastica sigla di coda vale quanto tutto il resto del film. (Mark 3)

 

LINDA LINDA LINDA

ECCEZIONALE! La canzone non svanisce dalla testa e Bae Doo-na regge da sola il film proferendo due parole. Ma perchè non sei voluta venire, sarebbe crollato il teatro dagli applausi! (Getter)

...Il mio compagno di banco era entusiasta, a me sinceramente… ehhm…yeah… non è che mi sia dispiaciuto, ma nemmeno mi è piaciuto… yeah entro domani mi dimenticherò tutto. (sir saigon)

...Il film che deve vincere il FEFF, punto. Perchè fa troppo ridere, perchè è troppo dolce, perchè la canzoncina ci è entrata in testa un po' a tutti e lì rimarrà per un bel po'. E poi Bae Du-Na è troppo bella e brava, regge l'intero film con una interpretazione favolosa, ora che ho visto il film rimpiango ancora di più la sua mancata presenza come ospite. (MdM)

...Vorrei rivederlo adesso! E un grazie al Bocchi per aver spoilerato il finale durante la presentazione. B/ (Getter)

Il più bello (El topo)

Una commedia scolastica pensata per un pubblico adolescenziale, ma talmente ben riuscita nella gioiosa narrazione e nell'alchimia tra i vari personaggi da risultare assolutamente gradevole e in certi passaggi addirittura entusiasmante anche per gli spettatori più maturi. Il regista punta tutto sull'irresistibile Bae Du-na e poggia sulle sue spalle l'intera architettura comica del film, con un risultato a dir poco eccezionale (memorabile la scena della dichiarazione che ha deliziato e piegato in due il Teatro Nuovo). Tra malinconia ed esaltazione punk si arriva al gran finale, per la verità un po' forzato e prevedibile, ma di sicuro impatto. Attenzione: il pezzo che da il titolo al film può dare assuefazione e rimanere latente nel cervello per risvegliarsi senza preavviso. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso. (Mark 3)

 

VAMPIRE COP RICKY

Una fesseria indifendibile (temo comunque che se ni riparlerà... io mi limito a questo). (MdM)

Perchè mai riparlarne 8D ? Aggiungiamoci solo una miriade di dispregiativi. (Getter)

Non posso certo dire che si tratti di un bel film, però non è nemmeno il filmaccio dipinto dagli altri. Ok, il pretesto di base è ridicolo e la trama diventa subito noiosa, ma è interessante la commistione di poliziesco serioso, commedia sboccacciata, un pizzico di melo e tanta azione supereroistica comprensiva di arti marziali alla Bruce Lee. (Mark 3)

 

Giovedì 27 (Horror Day)

 

GHOST OF VALENTINE

...Un pò delude. (Chaoszilla)

No, non ci siamo, da Sippapak era lecito attendersi qualcosa di meglio. Molto più dramma che horror, questo fantasma delle credenze thai non spaventa quasi mai pur contenendo una scena grandiosa e spiriti imbalsamati da ricercare nelle inquadrature, proprio come nella Settimana Enigmistica 8D. (Getter)

Na stronzatina.Da premiare l'impegno ma da condannare i momenti di comicità involontaria come la capoccia che vola(ovviamente tenuta su con la canna da pesca). (za-lamort)

Non sarebbe affatto male il nuovo horror di Sippapak, se solo fosse stata prestata più attenzione alla cura della trama. Ormai siamo abituati alle follie visive del regista, e qui niente da ridire, ma stavolta Sippapak avrebbe potuto sfruttare più adeguatamente il lato melodrammatico (la storia fra un'infermiera e un minorato) come anche quello horror (il krasue appare senza sapere bene dove andare e senza provocare il minimo danno e il minimo brivido). Mah! Speriamo nel suo prossimo... (Mark 3)

 

THE HOUSE

Il più brutto (El topo)

Un film che raggiungesse gli stessi livelli di bruttezza di Vampire Cop Ricky non pensavo fosse possibile, cacchio, due cose così sono fin troppe in un festival. Dopo 10 minuti incontro lo sguardo di Mark 3 e facciamo "è la copia spudoratamegaultrabrutta di Dark Water". Mamma e figlia in cerca di un appartamento da affittare e acqua sparsa. Dopo 15 si conosce già il finale con un solo mistero che rimane irrisolto, perchè quell'inquadratura sul caminetto ad inizio pellicola? La cosa finisce con la medesima inquadratura, nessuna spiegazione. Cazzo, ci hanno preso per il culo. Gli spaventi che si provano sono gli stessi di quando si guarda una commedia fessa, ossia sottozero, fate voi. Difficile trovare qualcosa da salvare in questo imbarazzante horroraccio e non ho intenzione di rivederlo per capire cosa. Ma chi l'ha selezionato, un cieco con la fobia del rumore dell'acqua? E' covata la vaga impressione che facesse parte di un pacchetto, "vi diamo questo solo se pigliate pure questo altro". (Getter)

Merda.Chin' e vacantezza come dicono a Napoli. (za-lamort)

Intollerabile la visione di questo noiosissimo horror-fotocopia che fa un polpettone macellando e impastando "Dark Water", "Ju-On", "The Eye" e quant'altro. Dentro all'interessante location di un appartamento decadente il regista non mette niente di niente. Disprezzo incondizionato e unanime dell'AF crew. (Mark 3)

 

THE IMP

Qui pulsa la New Wave anni 80 di Hong Kong ed è una gioia infinita, il prossimo anno appuntamento mattutino fisso al Visionario. Solo fumo e nebbia, tante luci colorate con rossi e verdi in quantità, effettacci, ironia e tanta invenzione, uno dei pochi film che si avvicina a Rosemary's Baby di Polanski. Sensazionale all'epoca, ora come ora si è un pò deflazionato, rimane però bellissima la visione su grande schermo, nonostante i grossi problemi dovuti alla pellicola danneggiata. Un pomeriggio all'insegna di Dennis Yu sarebbe stato il massimo, se invece di Beneth the Cogon fosse stato proposto The Beasts, horror viscerale con violenza sessuale e personaggi menomati, avrei glorificato a vita il CEC. (Getter)

E' un classico che credo abbiano messo lì per alzare il livello della proposta dell'Horror day.Lo avevo già visto.Una conferma. (za-lamort)

Proprio non mi dicono niente questi filmacci di HK senza capo né coda, con sviluppi gratuiti e senza un minimo elemento che catturi l'attenzione. Brutto, gratuito e recitato male. Aaaah, lo schermo è tutto rosso, è tutto verde, piovono auto, c'è un lago con un bimbo, un mobile e un foglio e altro vengono posseduti... Mbeh? (Mark3)

 

BENEATH THE COGON

Sorpresa il filippino che pare un film di Atsushi Muroga. (Chaoszilla)

...Io e Ame siamo stati gli unici due difensori -sinceri e puri, senza il sorrisino divertito da sguardo trash- del fantastico BtC. Un film posssibile, digitale, ottimaamente diretto. (Chaoszilla)

Non è un horror! Per quanto privo di mezzi c'è un inizio splendido nel magazzino, pistole, rapina, fuga lungo stradine sperdute, ma in definitiva non è un horror. I cinque minuti finali e un paio di apparizioni non ne giustificano la presenza in questo giorno, per di più questo film filippino ne avrebbe tratto indubbiamente giovamento senza. Dilettantesco eppure ha qualcosa di non so che. (Getter)

La sorpresa: per quanto alti possano levarsi gli osanna per Art of the Devil 2 (buon prodotto ma nulla più) o cosette genuinamente casalinghe dal retrogusto cormaniano con qualche ideuzza e tante tenere sgrammaticature come BtC, nessuna. (El topo)

Mah... (za-lamort)

Niente di eclatante, ma è realizzato con un budget risicato in maniera professionale e originale. La trama cerca di inglobare vari generi (ma l'horror solo di striscio), riuscendoci in parte, ma portando un vago disorientamento. Il regista ha tutto il mio rispetto per la scelta dell'affascinante protagonista. L'ho apprezzato ma con riserve. (Mark 3)

 

AQUARIUM

Dallo stesso regista di Beneth the Cogon un mediometraggio horror che riversa le sue attenzioni su un acquario e una strana maschera posseduta. Futile e bruttarello quanto la vecchia presenza che mette in guardia la protagonista. Quest'ultima ha sconvolto tutti per la taglia del reggiseno, una mucca da latte °_°. (Getter)

Horror con fin troppi e troppo inutili luoghi comuni e una protagonista superdotata che ipnotizza l'occhio (maschile?). Involontariamente - mi è parso di capire - comico. (Mark 3)

 

THE HEIRLOOM

Il Taiwanese dimostra che a Taiwan non ci sono solo (quei) due registi. Il film è nella messa in scena assolutamente di maniera, anche se contiene parecchie idee originali e mette in scena un'altra leggenda classica che se non erro era presente anche nel Unborn thai. Fa paura, è ottimo a livello visivo, ma ha 40 minuti di storia, 15 di spiegone n.1, 15 minuti di finale, secondo spieegone e un altra fila interminabile di fiinali luuuuuuuuungi. (Chaoszilla)

Dotato di una lussureggiante fotografia e buono in ogni reparto tecnico, l'horror taiwanese perde mordente a causa di una sceneggiatura scialba che si dilunga in lunghe spiegazioni distribuite dopo la seconda metà. La maledizione che circonda la fatiscente dimora è tutt'altro che impressionante, ciò che resta è la cupa atmosfera che si fa carico della (mezza) riuscita della pellicola. Appena sufficiente. (Getter)

Molto interessante lo stile registico, con dei fuori fuoco praticamente ad ogni inquadratura. Carica di tensione la storia, però l'ambientazione stra-abusata e gli attori non proprio da Oscar ne impediscono il pieno apprezzamento. Per nulla innovativo ma una testimonianza che a Taiwan c'è altro. (Mark 3)

 

VOICE

Mi prometto di rivederlo, tuttavia il quarto capitolo mi è paso il più debole della serie Yeogo Goedam. Relegati in terzo piano i brividi tipici di questi film asiatici, la trama messa in piedi dal debuttante regista Choi Ik-hwan si concentra sulle voci inascoltabili degli spiriti e il forzato allontanamento dalle persone decedute, autentiche protagoniste della pellicola. Sfarzosa messinscena degli ambienti con tanto di abbondante uso della CG, colori e suoni ottimamente gestiti. Molto Memento Mori, pur non raggiungendo minimamente la profonda tristezza e la complessità dei temi lesbici trattati di uno dei più toccanti film coreani prodotti. (Getter)

Alla terza visione finalmente tutto coincide, i pezzi del puzzle si incastrano alla perfezione e le protagoniste sono sempre più deliziose. Un plauso particolare al regista, attento e creativo come solo un appassionato di cinema può esserlo. (Mark 3)

 

ART OF THE DEVIL 2

...si è dimostrato l'evento viulenza dell'anno: un film con sbudellamenti e torture a colpi di magia nera, dall'inizio alla fine. non c'entra nulla col primo, ma magari è meglio. applausi a scena aperta e gente entusiasta. [...] ...in una scena terribile, appaiono dei gecki con il loro classico verso "gneckgneck" 8D8D8D (Ameonna)

...La sorpresa più grossa e sinceramente non se l'aspettava nessuno...!!! Un tipo pesca e tortura un pesce con un amo fino a forarsi un dito. Stacco. Il tiipo inizia ad urlare il suo corpo si distrugge mentre ami sbucano dalle carni, sgorgani fiumi di sangue la musica incalza urla primisssimo piano.BOOOOOOOOM - silenzio - titolo. Applauso a scena aperta in sala. Prendete la sequenza della tortura di Imprint e moltiplicatela per 90', peggio di uno splatter tedesco. Il film è pura avanguardia, ultragore, musica boom booom del tutto gratuita e perenne, un fuuggi fuggi dalla sala di gente disgustata. Globi oculari caciati fuori con le dita, gechi e coccodrille che escono dai corpi, denti strappati, unghie caccciate vie oggetti che escono dalle carni, trapani, corpi vivi in fiamme e poi spellatti con straccettti, acqua bollente in gola, un florilegio di fiumi di sangue infiniti, una sagra infinita della gratuità. Fenomenale. (Chaoszilla)

Dopo l'immondizia del primo film, visto lo scorso anno, finalmente un pò di sana carne squartata. Ancora una volta si ha a che fare con superstizioni e magia nera della tradizione orientale, usate per compiere i propri malvagi desideri. Il prologo è da applausi, cosa puntualmente verificatasi in sala, con ami che escono dal corpo straziandolo in ogni sua parte. Seguono unghie e denti strappati, pelle bruciata da fiamma ossidrica e torture senza confini. Imprescindibile per gli appassionati e per chi voglia godere di un pò di tonante gore, vale poco come film in sè. (Getter)

Una trama banalotta e dei giovani e inesperti protagonisti non aiutano a digerire questo horror (sulla carta) estremissimo. In verità le scene forti ci sono eccome, concentrate però in poche scene di torture indescrivibili (che proseguono e portano ancora oltre il discorso miikiano sul tema). Per il resto la pellicola si focalizza intorno al dramma torbido di una vendetta maledetta che tira in ballo le tradizioni sciamaniche (vedi "Necromancer"). Passabile ma niente di più. Resterà negli annali della storia del cinema la scena dei gechi che fuoriescono dalla schiena del malcapitato di turno facendo "Ëh-ëh". (Mark 3)

 

Venerdì 28

 

COCKTAIL

Film atipico. Storiella semplice e riuscita codiretta da Herman Yau che vede come protagonisti due giovani baristi, un lui e una lei, e la proprietaria del locale. Dietro il bancone, fra drink shakerati e accanto a luci al neon, nascono e si spengono storie e si rievoca un triste passato. Misurato. (Getter)

Giovani carini e alcolizzati. La vita in un bar, tra storie d'amore travagliate, gradassi uomini d'affari, tristezze assortite e momenti di gioia. Tanto fumo, ma troppo poca carne al fuoco. Alcool a fiumi e attori scarsamente convincenti. (Mark 3)

 

RED GUARDS OF HONG LAKE

...super propagandistico cinese [...che] ha risollevato l'animo. Bella la retrospettiva e il film fa il paro con Third Sister Liu. Ottimo. (Chaoszilla)

era esattamente come me l'aspettavo B/ apologia del KomXXXsmo a parte XO, carino forte come plot e musicalita'. (SIC)

 

SA-KWA

Altro drammone coreano. Una donna non sa mai completamente decidersi tra un amore finito improvvisamente e l'impacciato corteggiatore innamorato, la soluzione non sarà la migliore. Perde molto interesse per una seconda parte bruttina. (Getter)

 

D'ANOTHERS

Stupidino e mal recitato, ma spesso sanno impressionare certe trovate esilaranti. Per quanto la trama idiota non lasci spazio ad approfondimenti, si lascia guardare senza particolati problemi. Non è certo il tipo di film che prediligo, ma ho apprezzato l'inventiva. (Mark 3)

 

SKI JUMPING PAIRS

Finto documentario da risate assicurate. Da sbellicarsi il topo che si sdoppia nella galleria del vento, mentre altrettanto colme di trovate geniali sono le evoluzioni sugli sci in coppia (posizione Bermuda 8D). Gagliardo. Guest star Antonio Inoki. (Getter)

Ha fatto venire le lacrime dal ridere a tutta la sala questo documentario fake sulla disciplina olimpica del salto doppio con gli sci. Girato in uno stile seriosamente mimetico in cui le riprese dal vero si alternano, nei momenti chiave, a una videoludica CG. Topi che si sdoppiano, esperimenti macabri, scienziati che succhiano ghiaccioli, sparizioni misteriose, Aki Kaurismaki, Antonio Inoki, bombe USA: un delirio irresistibile. Fra le tante citazioni, una dal TV drama Winter Sonata (alla quale ho riso solo io, credo). (Mark 3)

 

NANA

Carino, simpatico, nè più nè meno quello che mi aspettavo da un film tratto da uno shoujo manga.. Certo che una delle ragazze aveva una voce troppo strana...sembrava una bimba di cinque anni..B/ (Prisoner KSC2-303)

Premetto che conosco il manga ma non l'ho mai letto. Una delle delusioni più cocenti perchè nutrivo altre aspettative. Manca la carica emotiva e vibrante di Linda Linda Linda, mentre la sceneggiatura è un insieme di tanti blocchi messi uno vicino all'altro senza un minimo di filo logico nè coscienza. Qualcuno ha azzardato un confronto con il mirabolante e pazzoide Kamikaze Girls, ancora mi chiedo come si possa accostarli (?, interrogativo d'obbligo). Aoi Miyazaki (la adoro e film dopo film sembra non crescere mai), è come sempre bravina ma la tenerosità da peluche che esprime in Nana alle volte è fastidioso. Non ne sconsiglio la visione, potrebbe pure soddisfare. Moltissime ragazzine a teatro eccitatissime, chiaramente la posizione così alta raggiunta nella classifica di gradimento, 5° posto, è quasi totalmente (de)merito loro. (Getter)

Anche se le protagoniste sono quanto di più stereotipato si possa concepire e si respiri costantemente un'atmosfera carica di melassa, luoghi comuni e pose, le due ore del film finiscono che nemmeno si ha il tempo di accorgersene. Forse proprio grazie alla leggerezza di fondo, la storia ha il potere di coinvolgere e le emozioni che evoca l'amicizia delle due protagoniste sono impagabili. La figura dei punkrockers nipponici che fotografa il regista sembra plasticosa ed estetizzante, ma è rispondente alla realtà. A fine visione, AF spaccato a metà. (Mark 3)

 

TOKYO ZOMBIE

perchè in ogni catalogo si faccia riferimento a tokyo zombie, ci son foto tratte da mayonaka no yaji san kita san???? (Ameonna)

Piccola delusione... Capiamoci, la prima parte è geniale, fulminante, con trovate troppo fuori di melone (il pezzo della suocera è bellissimo)...poi però nella seconda parte perde mordente, il ritmo cala...boh...peccato....per fortuna poi nel finale si riprende... (Prisoner KSC2-303)

Le notevoli attese si sono afflosciate come un essere invertebrato. Film senza nerbo. A quale scopo rifare un simil-remake in chiave comica di Land of the Dead? Simpatico inizialmente, si trascina per poco e si spegne immediatamente dopo in un inesorabilmente grigio insapore. Asano e Aikawa funzionano come al solito e super la sigla di chiusura. (Getter)

Trama banale e sconclusionata, attori sprecati, gag infantili e per nulla divertenti. Realizzato in maniera quasi amatoriale è stato una tortura cercare di seguirlo. Forse il regista farebbe meglio a rimanere solo sceneggiatore (quelle di Ichi, Gozu e I Fuccons sono sue). (Mark 3)

 

Sabato 29

 

BYSTANDERS (aka DIARY OF JUNE)

Carino...nulla di esaltante...certo che vedere alle 10 del mattino la scena della madre in primo piano che si dispera e si dispera, non è che ti facesse prospettare una giornata gioisa... Ma è un topos nei film orientali che il momento di catarsi/climax del dramma sia sempre sotto una pioggia fitta e incessante??? (Prisoner KSC2-303)

Investigazione poliziesca a due made in Korea che gira intorno a dei bigliettini ritrovati nello stomaco di altrettanti cadaveri e un altro giovane studente morto. Scontatissimo prodotto medio-basso può interessare come visione diversiva. Non lo stronco completamente, tuttavia ribadisco che si tratta di poca roba. Un ruolo per Kim Yoon-jin che termina con un protratto pianto di fronte alla telecamera da grande attrice quale è. (Getter)

Bella la complicità dei due protagonisti e carina l'idea che sta alla base della trama. Purtroppo la realizzazione è non solo anonima e poco interessante, ma anche disseminata di buchi e cose che quadrano poco. E poi lo sguardo da pesce lesso di Eric Moon proprio non lo reggo… (Mark 3)

 

SUPERKID

Ehm...passiamo al successivo, và... A parte il primo minuto che sembrava promettere bene (la pubblicità del prodotto era simpatica, dai), poi tutto il resto si può anche dimenticare... (Prisoner KSC2-303)

Uno dei punti più bassi raggiungibili dalla cinematografia. La scusa che si tratta un film per bambini non regge perchè lo schifo resta tale e quale a prescindere dal rating. Insipido, non si ride, non ci sono emozioni, calano le palpebre e le palle. Spero intensamente che questa pellicola di Hong Kong venga seppellita sotto una tonnellata di cemento armato, se non altro per evitare di incappare nuovamente nell'odiosissima canzoncina che viene cantata dai bimbi almeno un paio di volte. Al rogo! (Getter)

Insopportabile filmaccio per bambini in cui niente viene sviluppato o anche solo giustificato come dovrebbe. Gli attori imbecilleggiano tenendo in piedi una storia inutile e irritante. Forte la tentazione di lasciare la sala, alla quale ho stoicamente resistito solo per vedere un finale tanto idiota da far incazzare. Con una babystar coreana. (Mark 3)

 

YOU ARE MY SUNSHINE

Commedia "campagnola" che si trasforma in super drammone...bello, bello...in certi punti devastante dalla carica di sentimenti che si porta appresso... Hwang Jeong-min è bravissimo... (Prisoner KSC2-303)

Due splendidi attori, bravissima ancora una volta la Jeon Do-yeon, animano una vicenda ambientata in una provincia agreste coreana. L'inizio spensierato dove si assiste alla non facile fase dell'innamoramento tra loro, precipita nel dramma dopo la prima ora, trascorsa la quale appunto, gli effetti tragici del "lavoro" di Eun-ha, già adeguatamente compresi precedentemente, prendono piede nella vita di entrambi. Semplice ma valido. Ancora una volta nei film coreani di questo festival c'è una parte karaoke, non se ne può più! (Getter)

Il becero melò rivisitato e nobilitato, con due protagonisti immensi a cui non ci si può che affezionare e una straordinaria capacità da parte del regista nel dosare momenti comici e drammatici. Frequentemente è ruffiano ma lo adoro. (Mark 3)

 

HELLO YASOTHORN

Totalmente fuori...Divertente, coloratissimo (i vestiti, il cielo "sotto acido"), scurrile, sovra-recitato....In più di un momento ha strappato sonore risate.. Petchtai Wongkamlao è un grande... Ma assolutamente bisognava dare un premio solo all'attore che fà Yodchai (o come cavolo si chiamava il figlio dello sceriffo), stupendo col suo intercalare... (Prisoner KSC2-303)

Thailandese pop e sgargiante di colore come tradizione, linguaggio scurrile e battute sceme. Si fa vedere, in fin dei conti non è neanche questa gran cosa. (Getter)

Sono rimasto in sala solo per godermi i coloratissimi costumi e le scenografie, una gioia pop per gli occhi. Sul resto dirò solo che la recitazione sopra le righe mi ha innervosito e che la trama è risibile. Il gruppetto folk che spunta qua e là cantando canzoncine dementi è uno spasso. (Mark 3)

 

WELCOME TO DONGMAKGOL

Ecco come fare un Live-Action di Miyazaki...questo è stato il mio pensiero a fine proiezione.. Veramente veramente notevole...due ore e un quarto che volano....e alcune scene da vedere e rivedere: i popcorn dal cielo, l'attacco del cinghiale, il bombardamento finale... Capolavoro magari no...ma il regista promette veramente bene... (Prisoner KSC2-303)

Più di otto milioni di biglietti staccati sotto il 38° parallelo, Welcome to Dongmakgol è il vincitore del festival e probabilmente è giusto così perchè raccoglie i gusti di molti. Tutta la prima ora ricorda in modo lampante l'animazione dello Studio Ghibli (le musiche sono di Jo Hisaishi), vedasi la giovane stralunata interpretata da Kang Hye-jung e gli abitanti del villaggio sperduto ignari della guerra che imperversa intorno a loro, nonchè di moltissime altre cose. La lunga e divertente scena dei soldati gli uni di fronte agli altri palesa la condizione ancora attuale dello scontro Nord-Sud Corea. Si adombra nel finale ma la caduta delle bombe è talmente lirica che stringe il cuore. Un film che nessuno, nessuno dovrebbe mancare di vedere nonostante la magniloquenza rintracciabile qua e là. Impressiona il fatto che si tratta di un'opera prima. Regista in sala notevolmente commosso e applauso interminabile. Ho aspettato pazientemente il Far East per vederlo su grande schermo, ora attendo l'arrivo del radio box coreano per gustarmelo nuovamente a domicilio. (Getter)

Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro alla mia rece su AF o alla sentenza inappellabile e meritatissima del pubblico udinese. Dongmakgol è, senza se né ma, un capolavoro sui temi dell'amicizia e della pace. Un colossale monumento all'inventiva sia nella scrittura sia nella visualità. Un opera corale in cui i tecnici hanno contribuito alla riuscita quanto gli attori. Eccezionale ed entusiasmante. (Mark 3)

 

Opinioni raccolte su www.asianfeast.org/forum
dal 22 aprile al 9 maggio 2006

  

 

 

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ALCUNI PARTECIPANTI
i forumisti di Asian Feast in trasferta a Udine

 

Ameonna Chaoszilla
El Duderino Getter
Gianpy kakihara
Kawai Lucifer Rising
Lupo Silenzioso Mark 3