
Presentiamo brevemente Asian Feast e iniziamo l'intervista
in una camera dell'Hotel Excelsior di Venezia durante l'edizione
2005 del Festival del Cinema.
In questa occasione l'attrice presentava il film di Stanley
Kwan, Everlasting Regret di cui è protagonista.
Insieme al sottoscritto due colleghe di due riviste cartacee.
AF: Ci
può raccontare la sua storia da cantante pop ad ora?
Sammi: Il passaggio da cantante ad attrice è stato
naturale, più naturale di quanto pensassi. Ho avuto
l'occasione ed ho provato. Di solito recito in film commerciali
ma ho avuto questa occasione stavolta e l'ho presa e secondo
me è un passo avanti.
AF: Questo film è probabilmente
la sua interpretazione più intensa e matura, lei comunque
ha lavorato con Johnnie To in commedie romantiche, spesso
in ruoli brillanti come in My Left Eye Sees Ghosts
o in commedie derivanti da fumetti come Feel 100%.
E' stata dura interpretare questo ruolo ed è stato
difficile lavorare con Stanley Kwan?
Sammi: Questo regista fa di solito film d'autore, e per me
era la prima volta che mi cimentavo con questo tipo di film,
durante le riprese ho scoperto che il personaggio che ho interpretato
ha delle caratteristiche simili a quelle del regista e Kwan
avrebbe potuto interpretare lui stesso il ruolo se fosse stato
donna.
AF: Pensa che questo film possa avere dei problemi in vista
dell'uscita cinematografica in Cina a causa delle tematiche
in esso contenute?
Sammi: A dire la verità il film ha già avuto
il via libero dall'ufficio censura cinese e credo non ci sia
nessun problema, probabilmente sarà mostrato tranquillamente
nel mercato cinese.
AF: Si era parlato di alcuni tagli di
circa 7-8 minuti, ci può dire di cosa si tratta?
Sammi: Sinceramente non saprei, la mia parte è stata
lasciata integralmente. Probabilmente se ci sono dei tagli
sono durante le sequenze della rivoluzione culturale.
AF: Facciamo un salto indietro, Wu
Yen di Johnnie To. In quel film recitava con una ragazza
della sua generazione, Cecilia Cheung e un'altra attrice,
probabilmente una delle più intense del cinema di Hong
Kong, Anita Mui. Volevo sapere se tra colleghe in questo set
c'è stata rivalità o rispetto e se è
stato difficile il confronto con queste due attrici.
Sammi: Nella vita o nel set?
AF: Nel set.
Sammi: Ah, è stato tutto molto bello e tranquillo,
io ho praticamente iniziato la mia carriera in quel periodo
e devo dire che Anita Mui mi ha dato ottimi consigli per interpretare
il ruolo.
AF (collega): Leggo di un genere cinese
che sono le commedie romantiche per donne che lavorano in
ufficio. Ci può spiegare cos'è?
Sammi: Allora, per farle un esempio ho fatto un film con Johnnie
To, Needing You, che è una commedia sentimentale
su una coppia che si insulta e tratta male e questo rapporto
esemplifica quello dell'ufficio tra capo e segretarie.
AF: Spesso nei suoi film il suo corpo
viene deformato, ad esempio, in Love on a Diet le
facevano indossare un pesante make up da obesa, in Wu
Yen aveva una macchia rossa in viso, in questo film è
stata invecchiata. Per una ragazza come lei, molto bella e
famosa questo fattore di imbruttimento lo trova penalizzante
o una sfida ad andare oltre i soliti ruoli stereotipati?
Sammi: Secondo me un'attrice non deve fare troppa attenzione
alla propria bellezza o al fatto se nel film risulti bella
o brutta. Quando si recita è importante il ruolo da
interpretare; ad esempio in questo film (Everlasting Regret)
ho aumentato il mio peso di 10 Kg.
AF: Lei ha recitato anche in TV in The
Monkey King - Quest for the Sutra; quali sono ad Hong
Kong le maggiori differenze tra il girare per la TV e per
il cinema?
Sammi: Il mondo del cinema è molto più serio
e professionale, quindi personalmente preferisco lavorare
per il cinema.
AF: Fell 100% è tratto
da un fumetto. C'erano delle esigenze produttive di aderenza
ai personaggi, l'hanno diretta in modo molto ferreo per interpretarli?
Sammi: No, mi hanno lasciata molto libera di recitare, personalizzando
il personaggio senza diretta dipendenza dal fumetto.
AF: Johnnie To. Lei ha interpretato
molti film di Johnnie To. com'è lavorare con questo
regista e cosa ne pensa di lui?
Sammi: Ho una sola cosa da dire a questo proposito, se lui
non fosse esistito, io ora non sarei qua.
AF: Sempre di più ci sono co-produzioni
tra Hong Kong e Cina. Pensa che questo fatto possa potenziare
entrambe le cinematografie o penalizzare e togliere qualcosa
a quella di Hong Kong?
Sammi: Attualmente è una tendenza reciproca, da questo
punto di vista si nota che il mercato è sempre più
aperto e noto che in occidente c'è una forte attenzione
a questo fenomeno.
A cura di CZ:

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