Ip Man 4

news pubblicata il 01/04, 01:49

La saga di ip Man sembra impossibile da esaurire visto il sucesso ormai folgorante (8 incasso dell’anno). Con un bruce li ormai adulto e interpetato da Wu Jing e il classico nemico ciccione occidentale (stavolta interpetato da Paul Walker) prosegue nel narrare la terza età dell’eroe ma nel quarto film.

Un Ip Man ormao stanco e affaticato, che in seguito alla rovinosa frattura del femore è costretto a combattere su di una rudimentale sedia a rotelle in una sorta di mischione tra il Yun Fat Chow di once a Thief e Liu Yifei di The Four.
La storia è elementare ma ricca di fatos. Ip Man è vecchio e il figlio va in Giappone a studiare chimica. Allora lui cerca di salvare gli agricoltori ribelli durante una fuga in treno che avevano rubato il sorgo e il pepe di sichuan ma cade dal treno spinto da Erik Tsang che faceva il kung fu drunk e si rompe il femore. Quindi adotta un letale servitore (Zhang Jin, già visto in Ip Man 3 e futuro protagonista della spin off) atto a spingergli la carrozzella e portarlo in giro per la Cina a evangelizzare le arti marziali tradizionali. Sequenze di alterna fattura e rilevanza ma monumentale il confronto tra Ip Men, Wong Fei-hung (interpetato da Sammo Hung) e Fong Sai-yuk (interpretato da  Lam suet) che ammiccano ad un prossimo reboot/remake delle rispettiva saghe.
Come tutti i film cinesi è comunque una ovvia e palese opera di propaganda con Ip Man eroe senza macchia che rappresenta il regime dittatoriale nazista dittatoriale della Cina e le merci che salva dal treno in corsa rappresentano gli ovvi prodotti scadenti purciari cinesi che cercano di invadere l’occidente tipo i droni della DJI e gli smarfol da 300€. Sammo è un ovvio simbolo delle rivolte spontanee hongkonghesi fortemente volute da tutta la popolazione e felicemente sfociate tra dieci anni in una democrazia bellissima piena di cose bellissime. Non come quando c’era il dominio inglese tanto pieno di democrazia e la censura di film come Dangerous Encounters non esisteva.
Fong Sai-yuk negro inoltre rappresenta la moglie di Obama auspicata nuova presidente di hong Kong tra un po’. Un film quindi tutto sommato capolavorico e crupuscolare però anche se di propaganda come tutto il cinema non occidentale. Certo, non è Mad Max che quello aveva la storia scritta proprio meglio però è uguale un oggetto filmico di pregiato fulgore che lascerà il segno.

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