Apichatpong Weerasethakul


Apichatpong WeerasethakulApichatpong Weerasethakul è un cineasta thailandese, nato a Bangkok nel 1970, fenomeno recentissimo e decisamente degno di nota. Ha girato cinque lungometraggi e dal 1993 ad oggi quasi una trentina di video, cortometraggi e installazioni (anzi, frequenta più spesso il mondo delle gallerie d’arte che quello del cinema). Il suo primo lungometraggio, Mysterious Object at Noon, è del 2000. E’ un film dal carattere sperimentale, 16mm in b/n, che si interroga sui rapporti tra realtà e finzione, confondendo le carte e instaurando un rapporto di conflitto con lo spettatore, che è invitato a guardare il film con spirito critico, mettendo da parte le convenzioni narrative per abbandonarsi a un flusso di immagini che non si propongono necessariamente di creare una storia ben precisa. Questi temi si ritrovano, sotto altre forme, in tutti i suoi film successivi. Blissfully Yours (Sud sanaeha), girato nel 2002, vince il premio “Un Certain Regard” al Festival di Cannes: è il punto di svolta del lavoro di Weerasethakul, che ottiene il riconoscimento della critica per un lavoro che ben concilia le istanze sperimentali connesse al suo lavoro con la videoarte con quelle cinematografiche, equilibrando l’una e l’altra in un film di notevole rigore, profondità e bellezza visiva. Il film The Adventure of Iron Pussy (2003) è un folle lungometraggio (co-diretto con l’artista e amico Michael Shaowanasai) che racconta le mirabolanti avventure di un eroe queer, parodia del cinema popolare thailandese e definitivo “oggetto misterioso” nella filmografia del regista. Con Tropical Malady (Sud pralad, 2004), prodotto con capitali thailandesi, francesi, tedeschi e italiani (tra i co-produttori del film figura anche l’attuale direttore della Mostra di Venezia, Marco Muller), continua l’avventura di Weerasethakul nei meandri della giungla/foresta thailandese, rappresentata come luogo interiore, ambiente magico e inquietante, fonte di rinnovamento, confronto e talora di crisi per i personaggi dei suoi film. Tropical Malady vince il premio della giuria a Cannes, a Indianapolis e il premio della critica al Festival di Sao Paulo. Nel 2004 gira anche il mediometraggio Wordly Desires, un’altra fantasticheria ambientata nella foresta commissionatagli dal festival coreano di Jeonju. Syndromes and a Century (Sang sattawat), presentato a Venezia nel 2006, è un film che spinge se possibile ancora più in là la dilatazione temporale delle sequenze e lo straniamento narrativo tipico del cinema di Weerasethakul, suscitando aspre critiche e adorazioni incondizionate da parte del pubblico.

Il lavoro di Weerasethakul appartiene spesso (come già sottolineato in apertura) più al mondo della videoart che a quello del cinema classico: per questo motivo è spesso frainteso o giudicato eccessivamente cerebrale e poco spettacolare. Il senso di questa ricerca estrema sullo statuto delle immagini e della narrazione cinematografica può apparire insensata, priva di interesse, e sfugge talora anche ai suoi stessi sostenitori: ma va in ogni caso seguita (e sostenuta) per la sua lucida e tenace resistenza a produrre opere che non si inseriscono in una tradizione cinematografica precisa, ma tendono invece alla sua continua innovazione: veri e propri “oggetti misteriosi a mezzogiorno”, che promettono di restare tali e quali ancora per un po’.

Lungometraggi

Cortometraggi e Installazioni

  • Bullet (1993)
  • 0116643225059 (1994)
  • Kitchen and Bedroom (1994)
  • Like the Relentless Fury of the Pounding Waves (1995)
  • Rice Artist Michael Shaowanasai’s Performance (1996)
  • 100 Years of Thai Cinema (1997)
  • Thirdworld (1997)
  • The Lungara Eating Jell-O (1998)
  • Windows (1999)
  • Malee and the Boy (1999)
  • Boys at Noon (2000)
  • Secret Love Affair (2001)
  • Haunted Houses Project: Thailand (2001)
  • Second Love in Hong Kong (2002)
  • Golden Ship (2002)
  • Narratives (2003)
  • 46664 (2003) 
  • It is Possible That only Your Heart is Not Enough to Find You a True Love (2004)
  • GRAF (2004)
  • Worldy Desires (2005)
  • Ghost of Asia (2005)
  • Waterfall (2006)
  • FAITH (2006)
  • The Anthem  (2006)
  • Luminous People (2007)
  • My Mother’s Garden  (2007)
  • Unknown Forces  (2007)
  • The Palace (2007)
  • Morakot (Emerald) (2007)
  • Sud Vikal (Vampire) (2008)
  • Mobile Men (2008)
  • Primitive Project (2009)

 

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