7 Khoon Maaf

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [4,00/5: 1 voti]

Susanna Anna-Marie Johannes (Priyanka Chopra), è ricca, ama l’alcol, non riesce a stare da sola e ha il difetto di incontrare solo uomini sbagliati. E di uccidere tutti i mariti che sposa, uno dopo l’altro.
Il primo è un militare storpio, geloso e violento che finisce in pasto ad una pantera. Poi un adorabile rockstar che al culmine del successo si circonda di groupies e si da all’eroina. Morirà misteriosamente di overdose. Poi un poeta maledetto impotente che raggiunge l’eccitazione solo passando attraverso pratiche sadomaso. E così via per ben sei volte. La bellissima ragazza (che è stata nella realtà Miss Mondo) si costruisce intorno una gang di affidabili complici cogliendoli tra le badanti e i servetti che lei retribuisce e rispetta. La storia è narrata attraverso gli occhi di un ragazzino a cui Anna-Maria paga gli studi e che è silente testimone della tragedia.
Tratto dal racconto breve Susanna’s Seven Husbands di Ruskin Bond, il film è una buona anomalia all’interno del cinema indiano. Sesso sopra la media seppur pudico, violenza spiccata, un gusto oscuro ma ricercato dei décors e una costruzione ad atti che sussegue flashback improvvisi per complicare di più il bandolo della matassa e giocare con complicità con lo spettatore a cui regala un buffo e inaspettato finale a sorpresa.
Regia sontuosa come in tanto cinema locale, musiche tenute a freno ma che regalano anche una folle Kalinka cantata in hindi e attori di alterna presenza e convinzione. Il clima generale è quasi fiabesco, ai limiti del cartoonesco, una patina pop vicina ad un Tim Burton privo di eccessivi orpelli formali. Forse leggermente dilatato sulla lunga durata ma 7 Khoon Maaf si rivela una interessantissima visione alternativa all’interno del cinema indiano, un cinema che continua a regalare sempre più spesso visioni personali ma dotate di un respiro e una competitività internazionale.

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