Bakuman

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [1,50/5: 2 voti]

Sembra di scrivere una recensione che abbiamo già scritto mille volte.
Bakuman è tratto da un fortunato manga giapponese poi trasposto in serie animate, videogiochi, romanzi ed ora in film.
E Bakuman narra l’ennesima storia di personaggi disagiati che cercano di ottenere un risultato e di “vincere” la battaglia contro le forze avverse e contro sé stessi. Ne abbiamo visti a decine, sullo sport, sulla musica, su qualunque cosa e questo è sul mondo dei manga.
Due studenti, uno abile disegnatore e uno con la tendenza del narratore, decidono di intraprendere la strada del manga con lo scopo di essere pubblicati sulla prestigiosa rivista Weekly Shōnen Jump la stessa rivista che ha pubblicato il manga originale da cui è tratto il film (dello stesso team di Death Note) e alcuni dei maggiori successi degli ultimi decenni. Ma dovranno scontrarsi contro la concorrenza, editori spietati, la malattia, gli slanci sentimentali, fino al classico “volemose bene” generale finale.

Recitazione sopra le righe, personaggi sopra le righe, narrazione oleata e al servizio della storia. La sequenza più virtuosistica è un’ellissi temporale in cui i due combattono all’interno delle tavole di un manga. Ma l’avevamo già vista nella serie TV di Garo.
Il film colorato e pop come da genere farà felici senza dubbio i lettori delle decine di fumetti citati, e chi conosce poco il “genere” cinematografico trattato, per tutti gli altri il prodotto ha il fiato corto e incanta soprattutto nelle sezioni più “tecniche” che illustrano le varie fasi di produzione di un fumetto. Piacevole ma rapidamente dimenticabile.

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