Bitter Sweet

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [0,00/5: 0 voti]

BittersweetSe uno si aspetta un film come The Glamourous Life of Sachiko Hanai, successiva e meglio pubblicizzata pellicola di Meiko Mitsuru, può andare incontro ad una delusione. Bitter Sweet è, infatti, uno di quei pink che si possono quasi definire “intimisti”, dove le scene di sesso simulato non sono altro che degli inframezzi di routine di una più complicata e triste storia. La protagonista, donna alle prese con un sacco di dubbi e preoccupazioni riguardo al matrimonio ormai prossimo, comincia una relazione con un cuoco, la cui vita matrimoniale è prossima alla rottura. La moglie di quest’ultimo, una donna assolutamente disincantata, comprende la situazione e, nonostante a sua volta non sia esente da colpe, comincia a vivere con tormento il menage a trois che si è venuto a creare.
Questo film, edito dapprima nel 2004 col titolo di The Woman Swept Away by Heavy Infidelity, è uscito nel 2005 con il titolo corrente e qualche correzione di montaggio. Sicuramente non è un film che resta impresso, nonostante il montaggio molto discontinuo rappresenti un buon esempio di un certo stile nel lavoro di Meiko Mitsuru. Gli attori, comunque, anche se sicuramente non alle prese con ruoli di grande impegno, riescono a mettere bene in scena questa atmosfera triste e fortemente quotidiana, in un susseguirsi di ambienti e azioni così ordinarie da poter far parte della vita di una persona qualsiasi.
Più che altro bisogna ricordare questo film per il fatto di essere diventato una sorta di simbolo per la carriera di Yumika Hayashi (la moglie tradita); attrice con circa 400 pellicole porno alle spalle, è misteriosamente deceduta a soli 35 anni esattamente dopo la seconda uscita di questo film che ne è divenuto una specie di testamento artistico.

CONDIVIDI: