Black Tight Killers

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Black Tight KillersGli anni ’60 erano un decennio in cui con un decimo del budget dei film di James Bond si potevano girare dignitosi e spesso validissimi film di agenti segreti. La ristrettezza dei mezzi era a volte quasi un vantaggio, obbligando i registi ad arrangiarsi come potevano con, in alcuni casi, ottimi risultati. E allora via libera ai vari 077, 070, S3S e chi più ne ha, più ne metta.

Black Tight Killers, primo film Nikkatsu di Hasabe Yasuharu, anche se chiaramente una parodia rientra perfettamente nello schema.
Un film-fumetto ultrapop, coloratissimo, divertente, esagerato, che a volte sfiora la pura demenzialità.
Pieno di situazioni surreali comico-grottesche, fin dai titoli di testa con le Black Tight Killers (fondamentalmente delle Go-Go Girls) che eseguono la solita dance-scene, quasi sempre presente nei film della Nikkatsu. Titolo della canzone “Arrivederci Leoparda Carina” … la colonna sonora è semplicemente strepitosa.

Kobayashi a dire il vero non è neanche un agente segreto, ma un giornalista che va a ficcarsi nei guai. Francamente inutile riassumere la trama, il film è tutto ritmo e scene deliranti, come quelle in cui dei dischi vengono lanciati come armi o gomme da masticare come bombe !

Le Black Tight Killers, in teoria delle assassine che dovrebbero dare la caccia a Kobayashi, al contrario lo salvano sempre nei momenti più critici, morendo però come le mosche una dopo l’altra nelle braccia del nostro eroe. Per non parlare del vecchietto, una specie di Q, che aiuta Kabayashi nelle sue imprese, fornendogli le armi più micidiali, tra cui un megacannone e i soliti gas esileranti. James Bond portato all’estremo parodistico e i 007 italiani o Diabolik (1967) non sono poi cosi lontani.

Il film è uscito anche in dvd, non avete scuse. Divertimento garantito. Un cult.
Esistono anche due seguiti, entrambi girati da Hasabe, ma se il secondo The Guy called the Bomb Man (1967) è sullo stesso genere, il terzo Slaughter Gun (1967) è un Yakuza Eiga serio.
Hasabe è anche il regista dei primi tre film, su cinque, della serie Nora Nero Rock (Stray Cat Rock), con Meiko Kaji. Di quest’ultima ha anche diretto un film della serie Joshu Sasori (Scorpion: Female Prisoner).

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