Body

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [3,50/5: 4 voti]

BodyE’ proprio grazie a film come questo che si può ragionevolmente parlare di (ri)nascita dell’horror thailandese, un microcosmo (ma ormai mica più tanto micro) che in questi ultimi tempi lascia ben sperare per il futuro: e dalla penna di uno dei personaggi più promettenti della scena, quel Chukiat Sakveerakul che un paio di anni fa ha sbalordito gli horrorofili con lo splendido 13-Beloved, da lui scritto e diretto, ecco ora giungere a noi questo Body.

Questa volta Sakveerakul si limita a fornire lo script, e lascia che a dirigere sia l’esordiente Paween Purikitpanya, che nonostante l’inesperienza è comunque in grado – salvo qualche perdonabile sbavatura – di costruire un’atmosfera onirica realmente inquietante.

La vicenda ruota attorno a Chon, un giovane che vive con la sorella e che comincia ad essere tormentato da tremendi incubi su una misteriosa donna che viene uccisa e fatta a pezzi: che cosa significano questi sogni ricorrenti? Sulla carta la trama parrebbe scontata, ma questo è uno di quei felici casi in cui – grazie ad una sceneggiatura apparentemente confusa ma che alla fine della corsa riesce a far combaciare tutti i tasselli del puzzle – il coinvolgimento aumenta di pari passo con lo sbrogliarsi della matassa, fino a giungere al sorprendente finale che una volta tanto non delude, e arriva persino a commuovere.

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