Breaking News

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Breaking NewsCon Johnnie To non siamo ancora ai livelli di prolificità di un Miike Takashi, però certo è che negli ultimi anni la sua casa di produzione Milkyway ha sfornato parecchi titoli (e sempre di qualità medio-alta), molti dei quali diretti personalmente.
Non ci siamo ancora del tutto ripreso dalla visione, al FEF di Udine, di Running on Karma che ci troviamo già di fronte un suo nuovo film, consci del fatto che altri due ne stanno già arrivando (uno dei quali, Throwdown, lo si vedrà a Venezia).

Le “News” del titolo si riferiscono agli eventi riguardanti una banda di rapinatori che ingaggiano un furioso scontro a fuoco con la polizia, nel quale quest’ultima ne esce malconcia: sconfitta sia sul fronte prettamente tattico (i rapinatori riescono a fuggire) che su quello della stima e del rispetto nutrito nei loro confronti dai cittadini (Hong Kong, da città “sicura” si tramuta in una specie di selvaggio west, con sparatorie nelle vie del centro).
Mentre la banda trova rifugio in un condominio poco distante, sequestrando di fatto una tranquilla famigliola composta da due ragazzini e da un impaurito Lam Suet (inconfondibile volto del cinema hongkonghese e presenza fissa dei “noir” firmati Milkyway), i vertici della polizia mettono il delicato caso nelle mani della giovane ed ambiziosa Kelly Chen, poliziotta dai metodi rivoluzionari che sceglie di trasformare l’intera faccenda in uno show televisivo sull’efficienza delle forze dell’ordine. Tutto bene se non fosse che all’interno dello stesso condominio, location nella quale si svolgono tre-quarti del film, vi si trova il covo di un’altra banda di rapinatori: le cose si complicano…

Si comincia alla grande, con un magnifico piano sequenza in dolly che segue virtuosisticamente i rapinatori, i poliziotti in borghese che li osservono (prima) e li contrastano (poi), e gli ignari passanti che si trovano loro malgrado in mezzo ad una furiosa quanto inaspettata sparatoria.
Poi entrano in scena i personaggi: i due capi banda in competizione fra loro (anche in cucina, grazie ad una simpatica ed azzeccata sequenza), la poliziotta (una Kelly Chen volenterosa ma piuttosto fuori parte), la famigliola tenuta in ostaggio…c’è tempo anche per la comparsata d’eccezione, protagonista il “solito” Simon Yam, questa volta nella parte del capo della polizia (quasi un cine-paradosso, dopo aver interpretato decine di delinquenti e serial killers in tanti Cat.III degli anni ’80 e ’90).
Una delle cose che più lascia sbalorditi guardando film come questi (cioè qualsiasi lavoro firmato Milkyway) è l’incredibile perizia tecnica con cui sono realizzati, soprattutto se rapportata al budget di certo non hollywoodiano e al limitato tempo di produzione.
Eppure tutti questi “limiti” diventano pregi nelle capaci mani di To, di una troupe tecnica e di un gruppo di attori ormai collaudati e pronti a dare il massimo in ogni occasione.
E il risultato si vede anche in questo Breaking News il quale, seppur non originalissimo (uno spettatore accorto, infatti, durante la visione non può non fare i conti con parecchi deja-vu…dal recente P.T.U. (sempre di To) a film degli anni’90 come Expect the Unexpected di Patrick Yau o Bullets over Summer di Wilson Yip), porta avanti orgogliosamente una precisa e coerente idea di cinema che non può fare altro che bene alla tanto agognata rinascita (a nostro avviso ormai quasi definitiva) della cinematografia dell’ex colonia inglese.

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