Bug Me Not!

Voto dell'autore: 3/5
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Bug Me Not!Il film nasce a livello programmatico come occasione e tentativo di lanciare definitivamente la carriera della “nuova” idol della Emperor Enterteinment Group, Isabella (Leong). Non che ce ne fosse bisogno; dopo il primo album musicale solista e qualche partecipazione collettiva la ragazza si era fatta già notare con una certa efficacia nel The Eye 10 dei Pang Brothers. Oltretutto il film, almeno a livello attoriale, sembra un parto per gemmazione del videoclip collettivo di un brano del capodanno cinese 2005, interpretato in massa da Isabella, Twins, Boy’z e altra marmaglia. Abbinato al pretesto di lanciare l’attrice, c’è la volontà produttiva di realizzare un film in cui Isabella interagisce con delle creature (in questo caso insetti fin troppo simili a quelli di A Bug’s Life) interamente realizzate in 3D. Quello che dona un tocco in più al film, è la sceneggiatura ma -soprattutto- la regia. Law Chi-leung, regista assolutamente non inquadrabile in un’ottica di studio coerente, dopo l’ottimo action Doppio Tiro (2000) e horror come Inner Senses (2002) e Koma (2004), vira la sua regia in una direzione tutta nuova, contaminandola con un gusto visivo di chiara matrice nipponica. Ne esce così fuori un film coloratissimo, quasi psichedelico, in cui gli attori sono diretti verso una recitazione astratta e irreale, scomposta e sopra le righe, perennemente catalizzata in espressioni facciali deformi e postura fisica sbilanciata.

Moon (Isabella) è segretamente innamorata di Hyland (Lawrence Cheng) e al contempo scopre di poter comunicare (anzi, dialogare letteralmente) con gli insetti. Sua migliore amica diventerà Coochie, coccinella monopalla doppiata dall’attore Jan Lam. Questi suoi poteri attirano l’attenzione di Auntie (Gillian Chung), un’anziana di 70 anni nel corpo di una ragazzina, pacata fanciulla al comando di un manipolo di adolescenti dai poteri paranormali. Un paradossale fraintendimento porterà ad una ribellione della natura e degli insetti contro gli uomini, verso un’annunciata apocalisse sopra Hong Kong. Riusciranno i nostri eroi…

Su questa tramina piccola piccola, si spalancano di tanto in tanto sipari di puro nonsense; un incontro di “arti marziali” tra i ragazzini vestiti da super sentai vinto a colpi di brufoli che esplodono. Sequenze musicali più o meno diegetiche che impazzano all’improvviso coinvolgendo uomini e insetti. Due gemelle cromaticamente accecanti che emanano il potere di far levitare la spazzatura al fine di usarla come arma. Oltre le due gemelle il film è pieno, zeppo di personaggi e creature speculari. Ci sono ben due giovani attrici (Gillian Chung e Candy Lo) che interpretano due anziane, oltre ai legami incrociati tra genitori, figli, insetti, in una intensissima tela di ragno (in 3D?). Così quello che prevedibilmente poteva essere un classico film per ragazzini è invece invaso da un alone di weirdness, da una visione talvolta folle e ipnotica e cromaticamente assordante. Sicuramente un film medio non per tutti che anche ad Hong Kong non ha portato i risultati economici sperati.

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