Captain Barbell

Voto dell'autore: 2/5
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Captain Barbell del 2003 è l’ennesima riduzione in film delle avventure di uno dei più noti supereroi filippini, nato nel 1963 dalle matite e dalla mente fervida di Mars Ravelo (lo stesso padre di Darna e Lastikman, per citarne due) su “Pinoy Komiks n.5”. L’assoluto valore aggiunto di questa versione è l’ingombrante presenza di Ramon ‘Bong’ Revilla Jr (Resiklo) nei panni dell’alterego supereroistico del protagonista di cui il titolo del film. Niente di imprescindibile però, ma sicuramente una traccia acuta della ricerca –da una parte- di una strada locale verso un cinema “competitivo” e spettacolare, dall’altra un ancoraggio ancora provinciale verso certo cinema e una sorta di sordida dipendenza dai supereroi statunitensi (effetto che invece si accusa decisamente meno nelle gesta di un altro eroe locale, l’inarrivabile Ang Panday).

Enteng è un nerd romantico e disperato ma che a contatto con un bilanciere da palestra “speciale” riesce a trasformarsi in Captain Barbell, classico supereroe palestrato volante e invulnerabile (decisamente in stile Superman) atto a combattere le forze del male. Nel corso del film troverà la propria nemesi in diverse creature letali generate dal contatto di uomini insicuri e disperati e pezzi di una ignota meteora.

La parte più interessante del metraggio è sicuramente l’inizio che con furore e tanta confusione decisamente interessante introduce alla rinfusa tutti i personaggi, buoni e cattivi, vittime e carnefici che spunteranno poi nel corso del film. Perennemente in bilico tra demenza e seriosità (il malinconico villain, fusione tra un barbone e un topo, che scioglie bambini a colpi di “vomito” acido) il film è ingombrato da effetti digitali poco convincenti e decòrs spesso artificiosi. Adeguatamente contestualizzato può però ovviamente rivelarsi un prodotto di intrattenimento onesto e piacevole specie per i fans del protagonista. Da menzionare una sequenza onirica in cui il protagonista divide la scena con la supereroina filippina per eccellenza, Darna (qua visione mentale della co-protagonista innamorata dell’eroe) e Lastikman. Gli attori, sopra le righe, risultano tutto sommato adatti ai ruoli, dal protagonista assoluto, al super cattivo di fuoco fino alla sensuale e strabordante donna ghiaccio Freezy (Rufa Mae Quinto). Il regista Mac Alejandre, discontinuamente talentuoso avrebbe diretto l’anno successivo proprio il film di Lastikman e nel 2009 il lussuoso (e deludente) remake di Ang Panday sempre interpretato da Ramon ‘Bong’ Revilla Jr.

 

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