Cat Vs Rat

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Liu Chia-liang dopo la pietra miliare Legendary Weapons of China (1982), si prende una pausa dalle sue tematiche principali (non tutte ovviamente) e dirige lo spensierato Cat vs Rat.
La trama è veramente ridotta all’essenziale.

“Rat” Bai Yu-tang e “Cat” Jien Chiu,  discepoli dello stesso maestro, continuano a sfidarsi in combattimenti, ma avendo entrambi uno stile di lotta molto simile, non riescono ad appurare chi di loro due sia il più forte. La faccenda si complica nel momento in cui “Cat” diventa la guardia del corpo dell’imperatore Yung Hsi, il cui sigillo di giada, deve essere difeso ad ogni costo. “Rat” e i suoi quattro fratelli però, sono fermamente decisi a rubare il sigillo imperiale.

Cat Vs Rat, tratto liberamente dal celebre romanzo Sanxi wuyi, è un film diviso in due parti. Per la prima metà si assiste ai combattimenti tra i due opponenti (curiosamente, rendendo del tutto inutile il tradizionale prologo introduttivo, che difatti qui non è presente), mentre la seconda è incentrata sul furto e conseguente recupero del sigillo. Nonostante la divisione sia piuttosto evidente, il tono da commedia slapstick (ma sono rintracciabili, più del solito, influenze dell’Opera Cantonese) rimane costante per tutta la durata, attenuando il passaggio dalla prima alla seconda parte. In fin dei conti “Rat” (interpretato da un ispirato Alexander Fu Sheng, che mostra tutto il suo talento comico) e “Cat” (un misurato Adam Cheng Siu-chau) sono una specie di “strana coppia” del kung fu, nella quale nessuno dei due è superiore all’altro, ma anzi, insieme formano una squadra imbattibile, come poi si vedrà nel finale. Da questo punto di vista l’eguaglianza tra i due rivali è l’antitesi del classico eroe solitario.
Naturalmente Cat vs Rat, come tutti i film di Liu, è pieno zeppo di spettacolari coreografie marziali al di sopra delle media ed è interessante notare come anche in un’opera minore come questa, il regista riesca ad inserire due scene memorabili, che prese singolarmente valgono l’intera visione. La prima è, se vogliamo, una variazione della famosa scena del furto vista nel delizioso Topkapi (1964, Jules Dassin), in seguito anche omaggiata da Brian De Palma in Mission: Impossible (1996). La seconda invece, è la parte iniziale del showdown finale (e bisogna ammetterlo, va a discapito di quella seguente), vede protagonista soprattutto Adam Cheng Siu-chau difendersi da attacchi sferrati da ogni dove. Ambientata in una delle “grotte” della Shaw Movietown, estremamente suggestiva dal punto di vista delle scenografie, è forse il momento in cui più emerge la classe superiore di Liu.
Oltre a Fu Sheng e Adam Cheng (l’interazione sentitamente divertita tra questi due attori è uno degli aspetti più riusciti del film), nel cast – di classe – va notata la presenza della sempre incantevole Kara Hui, del solito Gordon Liu, che con gusto dà faccia ad un imperatore convinto di essere un esperto di arti marziali, in realtà totalmente incapace (l’opposto del suo personaggio in Dirty Ho, 1979), mentre il sifu è interpretato con ironia dal fratello di Liu, Chia-yung.
Insomma, Cat Vs Rat pur non essendo un classico del genere, è una divertente commedia dai toni leggeri, piena di energia e dal ritmo piacevole.
Sicuramente rappresenta una interessante aggiunta nella filmografia di Liu Chia-liang.

Nota a margine: Nel 2003 è uscito un remake con il titolo Cat and Mouse, diretto da Gordon Chan. Nel cast Andy Lau, Cecilia Cheung, Anthony Wong, Chapman To, Wong Yat Fei, Lam Chi Chung, Cheung Tat Ming.

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