Corpse Mania

Voto dell'autore: 3/5
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corpse-maniaLa necrofilia è l’elemento base della prima mezz’ora di questo torrido horror prodotto dalla Shaw Brothers in un periodo del cinema di Hong Kong in cui era ancora parzialmente assente la nefasta “classica” commistione con la commedia e in cui i film del genere erano fortemente estremi e sovversivi anche quando prodotti da major di questo calibro (la Shaw Brothers è stata una delle maggiori case di produzione dell’ex colonia inglese, nota in occidente soprattutto per la sua sovrapproduzione di wuxia e kung fu movie).
Necrofilia trattata in maniera grezza ed esplicita (la finezza del “nostro” L’Orribile Segreto del Dottor Hitchcoch è ben lontana) e i corpi non sono altro che “povere” attrici nude coperte da un sottile strato di trucco e da un pesante esercito di vermi vivi, sparsi lungo tutta la superficie cutanea.

Un necrofilo paga la libertà di alcune prostitute per poi ucciderle e abusarne sessualmente facendone poi trovare i corpi decomposti alla polizia.

Il soggetto si scrive su un francobollo, non fosse altro che dopo la prima mezz’ora il film prende una svolta investigativa, abbandonando le derive sessuali ma continuando a spingere il pedale in insperate e inaspettate sequenze splatter, allietate, tanto per non smentirsi, da un paio di eventi di arti marziali. Il film è piacevole ma sicuramente non è uno dei migliori prodotti del genere del periodo, rimanendo fisso nel nulla per troppo tempo e avvicendando improvvisamente tante sottotrame che non sorprendono più di tanto nemmeno quando tutti i nodi vengono al pettine. L’effetto shock gore e sexploitation è garantito ed è forse l’unico elemento per cui il film viene ricordato, insieme al riuscito look del “maniaco”.
Si respira a tratti l’aria della tellurica new wave cinematografica che stava investendo il paese in quel periodo ma restano comunque tiepide le prove di tutti gli attori, mentre il regista, con una variegata carriera alle spalle, si dedicherà negli ultimi anni di attività a film notoriamente estremi e farà di meglio con il delizioso e inarrivabile The Boxer’s Omen.

 

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