Coweb

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CowebSembra provenire direttamente dal ventennio precedente questo Coweb, titolo che va a rinverdire un genere sempreverde, quello delle donne marziali o “balistiche”; film senza trama e tanta azione al femminile e ad uso prettamente maschile, dominati da divette delle arti marziali. Se –personalmente- il nome direttamente riconducibile al genere era quello della carismatica Yukari Oshima va subito ammesso che la protagonista di questo film, con quel taglio di capelli e abbigliamento rimanda con allarmante fedeltà al character design della collega giapponese.
Ma non solo, di quei film possiede anche tanto stile e stilemi; coreografie estenuanti e a tratti rozze, classici duelli tra le impalcature in bamboo, nelle cucine, in totale interazione con il contesto scenografico. Solo la brutalità e la violenza interna –purtroppo- è più ovattata, scelta che sicuramente fa si che in questo modo il gioco riesca meno.
Il regista Xiong Xin Xin è noto attore (era il villain del capolavoro The Blade di Tsui Hark) e coreografo; in questo senso c’è una coerenza soffusa con i suoi lavori precedenti, ovvero profluvio di scontri marziali focalizzati sulla vicinanza dei corpi e sulla rapidità, come ad esempio avevamo già notato nel folle Crazy Lips (tutt’altro che un film action, oltretutto). Certo è che il montaggio non è così limpido e pulito e le coreografie sono sporcate da un po’ di grossolanità che rimbalzano il film in un limbo di anacronismo nostalgico; piacevolmente identico al cinema di vent’anni fa ma ormai probabilmente fuori tempo massimo.
La star assoluta del film è Jiang Lu xia, debuttante, vincitrice di “The Disciple”, un reality sulle arti marziali promosso da Jackie Chan, alla probabile ricerca di un corrispettivo autoctono della Jeeja Janin thailandese e dei nuovi volti del cinema marziale locale. Sicuro che la ragazzina cinese non possegga la bellezza della collega ma dalla sua ha una rapidità di  movimenti a dir poco impressionante e un’agilità che ancora oggi, dopo tutto quello che si è visto in materia, lascia a bocca aperta. Certo, in campo recitativo necessita vivacemente di una accorta limatura, ma sulla carta può sicuramente offrire il proprio corpo e talento a del grande cinema d’azione.

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