Crush and Blush

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Crush and BlushNella cinematografia asiatica un tema sempre più sfruttato è quello del giovane emarginato, e anche un regista del calibro di Park Chan-wook ha voluto dire la sua in merito con un’opera significativa, fiabesca e delicata come I Am a Cyborg But That’s OK. Ora lo stesso Park, qui in veste di produttore e co-scrittore, rilancia il tema dell’outcast, mantenendo alto il livello di eccentricità ma proiettando su un soggetto più adulto (una professoressa) le conseguenze di una vita isolata, senza amici e frustrata da un’ineluttabile impotenza.

A detta dello stesso Park, Crush and Blush mostra la gente, facendo leva sul talento degli attori. In effetti va detto che il coraggio dimostrato da Kong Hyo-jin accettando la parte della protagonista è lodevole, non solo dal punto di vista recitativo – questa è una perdente ed ha un caratteraccio – ma anche da quello dell’immagine, essendo Miss Yang goffa, colorita (in ogni senso) e abbruttita da una capigliatura arruffata e da un abbigliamento “castigato”. La signorina Carota – questo il titolo originale che fa riferimento a un modo di dire coreano per chi arrossisce – non solo è una sfigata D.O.C., ma è anche modestamente perfida. Certo, il suo risentimento è ampiamente scusabile, ma lei va oltre, è egoista, opportunista, usa le persone, cova rancore. Tuttavia la Kong non solo è riuscita a ben interpretare questa scomoda personcina, ma l’ha sorprendentemente forgiata a modo tutto suo, tanto da suscitare immediatamente una profonda empatia nello spettatore, che arriva a percepirne i moventi scaturiti dal cuore. La sua amicizia con un’altra emarginata, la studentessa Jeong-hee (la promettente Seo Woo), da il la a divertentissime scenette che spaziano dall’equivoco al grottesco e che rendono le due tanto ridicole quanto esilaranti nelle loro goffe imprese.

Purtroppo questa serie di gag non trova continuità nella parte finale, una lunga resa dei conti tra il pentagono di protagonisti che appesantisce la narrazione e ha l’unico merito di portare alla luce ulteriori tasselli nel torbido e isterico comportamento di Yang Mi-sook lanciando nel contempo una frecciatina ironica alle svolte patetiche tanto in voga nella commedia coreana.

Da segnalare un cameo di Park Chan-wook, uno di Bong Joon-ho e la partecipazione di Bang Eun-jin (affermata attrice e regista di Princess Aurora) nel ruolo della moglie di Lee Jong-hyeok (Dark Forest).

Spassoso e, tutto sommato, agrodolce, Crush and Blush, passa senza tanti complimenti da un intimo dramma della solitudine a toni grottescamente comici e costituisce l’ennesimo promettente esordio nella penisola, questa volta annunciato, considerato che la Lee è stata assistente per i due registi citati.

“Ma chi sei, Candy?” sbotta Miss Carota, sublimando la sua ira verso l’ingenuità della bella e corteggiata Yoo-ri. Ciononostante il messaggio che arriva attraverso le sue tragicomiche è ottimista: “sono una pecora nera ma è tutto ok”.

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