Daughter of Darkness II

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [3,00/5: 3 voti]

La prima inquadratura del film è l’attore Anthony Wong (protagonista del primo capitolo) che punta la pistola. Peccato si tratti solo di una foto appesa al muro di una stazione di polizia che testimonia come il personaggio dopo la risoluzione del caso sia stato promosso di grado ed ora attragga l’invidia di un altro collega suo emulo, Chuen Yan (Liu Kai-Chi) il cui carattere è esattamente ricalcato su quello dell’altro. In effetti di Wong in questo film poi non vi è traccia e subito Daughter of Darkness II lascia spazio ad una versione carta carbone del primo titolo; scoperta del massacro, indagini del poliziotto, conseguente svelamento dell’enigma, e gran bagno di sangue finale (tagliole, bamboo conficcati nei testicoli, machete…), passando per un’interminabile sequela di abusi, stupri e sequenze di sangue. Anche la prima parte del film, come nel precedente capitolo, è più sobria e data in mano al poliziotto che regala una continua dose di battute e gag a sfondo sessuale tra cui lo stesso che come un direttore d’orchestra dirige la masturbazione di tutti gli uomini del villaggio e una poliziotta che inconsapevole mangia un mango caduto in un vaso che conteneva lo sperma di centinaia di persone. Non manca ironia alla cantonese sulle malattie veneree, sugli handicappati e sulle donne. Tant’è che dopo tanto vuoto, quell’aborto che la protagonista si autoinfligge sotto la doccia con una gruccia arriva come una pugnalata devastante addosso allo spettatore.
Un degno sequel che non offre però nulla di nuovo se non un mescolio di carte nel campo degli attori; la presenza del terribile Ben NG (Red to Kill) seppur in un ruolo sotto controllo è garanzia di ottimo Categoria III. Liu Kai-Chi anche se lontano anni luce dalla follia perturbante di Anthony Wong alla fine convince, mentre Lily Chung Suk-Wai lascia spazio ad una intensa Julia Cheng Yim-Lai che funziona bene sia nel ruolo di vessata indifesa che in quello di spietata vendicatrice. Cosa buffa, il ritorno di William Ho Ka-Kui nei panni del villain forse ancora più lascivo del precedente film e padre di un famiglia ai limiti della follia che potrebbe uscire con dignità da un Non Aprite quella Porta qualunque.
William Ho Ka-Kui , Anthony Wong e Lily Chung Suk-Wai torneranno insieme in quella specie di spin-off intitolato Brother of Darkness che uscirà quattro mesi dopo.

CONDIVIDI: