Dead Waves

Voto dell'autore: 2/5
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Dead_WavesIl regista di un programma televisivo basato sul mistero, decide di riprendere l’esorcismo effettuato su di una ragazza dopo essere stato contattato dal fratello di questa, un uomo all’apparenza poco equilibrato e inquietante. Ma all’improvviso sia l’uomo che la ragazza tentano di evitare la messa in onda del video. Il giornalista scoprirà troppo tardi che alcuni programmi televisivi posseggono il potere di emettere, attraverso la televisione, delle onde venefiche capaci di produrre isterici suicidi di massa.

Strampalato e derivativo, nonostante la pregevole fattura il film è pervaso da un’ostentata e fastidiosa aura “arty”.  Ma l’accozzaglia di luoghi comuni propri dell’horror high tech non fanno che infastidire uno spettatore già a suo agio nel genere.  Fantasmi scricchiolanti maschili e femminili (iconograficamente leggermente anomali, sono nudi e coperti di vene), televisioni, cellulari, videocamere, rumori registrati involontariamente che se adeguatamente filtrati possono rivelare oscuri segreti, ossia tutto l’armamentario classico del genere ben poco personalizzato e rielaborato. Alla fine il film sembra proiettato verso un pubblico prettamente occidentale e nemmeno per un attimo cerca di rinnovarsi, calandosi a forza anziché che nei prototipi, nei film derivati. L’unico elemento interessante è l’utilizzo cromaticamente creativo applicato ai flussi sanguigni e utilizzato in modo simbolico come i colori dell’interessante Infection. Evitabile, solo per feticisti di Ju-On a cui il film –almeno in parte- sembra strizzare l’occhio.

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