Die Bad

Voto dell'autore: 2/5
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Die BadConcepito e realizzato in una prima fase sotto forma di quattro episodi separati, Die Bad è stato successivamente riassemblato per ricavarne quello che alla fine si rivela essere un lungometraggio completo e sensato. Storia di un ragazzo violento che si arruola nelle fila della malavita organizzata, questo non è certo un film per famiglie. Numerose si contano le scene d’azione brutale che, per quanto ben girate, montate (all’honkonghese) e debitamente spettacolarizzate, mantengono comunque una crudezza e una potente carica di violenza non indifferenti. E non è solo questo. Il tema trattato, già non divertentissimo, viene presentato con una filosofia di fondo improntata al cinismo e alla rassegnazione, e con dei personaggi connotati negativamente.

Dialoghi abbondanti e quasi completa assenza, tranne nelle scene d’azione, del benché minimo apporto musicale agevolano il coinvolgimento dello spettatore in un film che rivela tutta la sua forza e unicità grazie sia ad accorgimenti stilistici (inquadrature inusuali, sgranatura dell’immagine) che alla compresenza di molteplici registri (horror, dramma, documentario). Va poi segnalato l’ottimo cast, tra cui lo stesso regista (poi autore di No Blood No Tears) e suo fratello, Ryu Seung-beom (Conduct Zero).

Naturalmente, essendo questa un’opera prima girata con mezzi di fortuna, si notano anche delle cadute di tono e dei momenti meno esaltanti, ma nel complesso, valutandone l’importanza e il massiccio coinvolgimento, non si può far altro che consigliarne l’acquisto agli adepti delle storie gangsteristiche ad alto coefficiente di violenza.

Il DVD coreano (Starmax) mantiene formato (4:3) e audio (mono) originali, offrendo poi svariati extra e un inaspettato e graditissimo cortometraggio, Dazimawa Lee, girato in digitale sempre dallo stesso regista e originariamente distribuito su internet: un delirante action-demenziale che, seppur sprovvisto di sottotitoli comprensibili, regala 40 minuti di smorfie e botte, culminanti in un finale-‘tour de force’ registico.

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