Divergence

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [3,00/5: 1 voti]

DivergenceBenny Chan è probabilmente, insieme ad Andrew Lau, uno dei registi commerciali più efficaci di Hong Kong, perfetti esecutivi e produttori di precisi prodotti di successo. Benny Chan è così, se la sceneggiatura merita e lo permette, riesce a lasciarsi andare ad uno stile maestoso realizzando veri gioielli come alle origini (A Moment of Romance, The Magic Crane), altrimenti partorisce l’esatto corrispettivo delle richieste di un produttore (come Big Bullet o perchè no, New Police Story) quando non si lascia andare a puri giochini di intrattenimeto (i due Gen-Cops) riuscendo a volte a cadere pure in grossi passi falsi come Heroic Duo. Divergence è un’occasione sprecata. La sceneggiatura di Ivy Ho (July Rhapsody) costruisce una torre di Babele di personaggi e storie che sembrano (o lo sono?) incastrate a caso, in un tappeto narrativo sinceramente poco interessante e coinvolgente. Fortunatamente lo stile del regista stavolta è davvero maestoso e riesce ugualmente a confezionare un prodotto visivamente esaltante, con una fotografia che almeno all’inizio ricorda quella patinata di tanti film coreani e una regia virtuosistica e articolata. In mezzo alla noia che comunque pervade il film, di fronte ad una storia fredda e poco sentita, si erge una sequenza memorabile. Parlo di un inseguimento (Aaron Kwok insegue Daniel Wu) che esordisce all’interno di una casa, prosegue lungo una sopraelevata, scende nelle vie della città, in un ristorante e termina nel Cental Market, in una specie di guida turistica visiva, frenetica e rapidissima. Arrivato in loco Aaron Kwok non riesce a trovare l’inseguito in mezzo ai rumori della vita quotidiana del luogo, ma un’invenzione di sceneggiatura geniale gli permette di scovarlo e di dare inizio ad uno scontro tra i due molto suggestivo e adrenalinico, coreografato in modalità realistica senza virtuosismi da wirework. Tutto il resto è noia? Non proprio, in mezzo a continui stunt automobilistici efficaci e altamente distruttivi c’è spazio per godersi un cast stellare, con un Aaron Kwok molto bravo in un’ottima performance che fa la coppia con quella di Throwdown, l’antipatica Ning Jing nella stessa tenuta di Set to Kill, Yu Rong-guang (Iron Monkey, Swordsman III: The East is Red) che fa sempre piacere rivedere in forma e Angelica Lee, già protagonista di The Eye.

CONDIVIDI: