Doctor Vampire

Voto dell'autore: 3/5
Voto degli utenti InguardabileSufficienteConsigliatoOttimoImperdibile [2,50/5: 2 voti]

Altro film utile per mostrare l’ennesima faccia del filone vampiresco made in Hong Kong. Stavolta però non sono presenti gli Mr. Vampire.');" onmouseout="tooltip.hide();">jiangshi, ossia i vampiri saltellanti della tradizione locale, bensì dei vampiri occidentali.

Un giovane dottore (Bowie Lam Bo Yi) ha un guasto alla macchina durante un viaggio in Inghilterra, si ferma a chiedere aiuto in un castello e piomba nel bel mezzo di un’orgia vampiresca. Una sensuale e prosperosa vampira (Ellen Chan Nga Lun) lo morde sul pene per volere del suo Conte (Peter Kjaer), ma innamoratasi dell’uomo riesce a farlo scappare. Ma il conte, appurata la bontà del suo sangue –“è più buono del tuo ginseng!” urla alla donna- la spedisce ad Hong Kong per recuperare l’uomo. Tra i due però scoppierà l’idillio mentre il dottore inizia a mostrare i primi segni di un’avvenuta mutazione in vampiro. Sul finale il Conte atterrerà nell’ex colonia inglese per un sanguinario scontro finale.

Abbastanza sciatto ed insulso, il film si pregia però di alcune sequenze irresistibili e alcuni slanci creativi che –come nella migliore tradizione del cinema di Hong Kong- da soli valgono il film. Il dottore attratto da tutto l’armamentario vampiresco si compra un costume classico transilvanico e occhiali da sole per poi incontrarsi con un boss delle triadi praticamente vestito come lui. I suoi amici più tardi gli regalano un costume da jiangshi e il protagonista felicissimo inizia a saltellare in giro per la casa nella classica posa con le braccia tese. Volgari ma irresistibili i continui siparietti sentimentali con la ragazza gelosa e le continue trovate dei colleghi di  lavoro per recuperare sangue da regalare al loro amico. Infine la caccia al conte armati di siringoni giganti e cartucciere di siringhe colme di acido. Verso fine film si scopre che per salvare il protagonista dalla trasformazione in vampiro ci sono due metodi: o uccidere il Conte o compiere uno scambio di sangue con un cadavere fresco. Il protagonista opta per la seconda ipotesi ma a metà travaso qualcosa va storto e il cadavere dotato di un’erezione sovrumana inizia a correre per i corridoi dell’ospedale attentando alle grazie delle infermiere. Una delle differenze più vistose rispetto ai film degli jiangshi è il fatto che “il diverso” qua è quello che solitamente è visto come l’eroe ossia il fat si, il prete esorcista visibilmente antipatico che cerca di abbattere il protagonista vampiro il quale tenta solamente di gestire una vita serena e i cui unici problemi sono quelli creati dal triangolo amoroso venutosi a creare. La regia di Jamie Luk è assolutamente sciatta; effettivamente il regista è il discontinuo autore di film del calibro di Robotrix e Bomb Disposal Officer, un onesto artigiano mestierante del sottobosco del cinema locale. E se tra gli attori fanno ottimamente il proprio lavoro quelli di sesso maschile (su tutti Bowie Lam e James Wong) nota di merito va però alle protagoniste femminili, Sheila Chan, l’”epilettica” Crystal Kwok e soprattutto l’incantevole Ellen Chan. Questo Doctor Vampire è un prodotto assolutamente minore, valido solo come tassello all’interno di un sottofilone –quello vampiresco- del cinema di Hong Kong e atto a dimostrare l’estrema varietà del genere.

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