Double World

Voto dell'autore: 3/5
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Double World era uno dei film che doveva debuttare in sala e che successivamente all’emergenza sanitaria del Covid-19 ha trovato una via di uscita alternativa passando nella piattaforma iQiyi e successivamente su Netflix.

Un trailer onesto ma pacchiano faceva motivatamente ipotizzare il peggio; invece il regista di Bodyguards and Assassins (2009), porta a casa un prodotto dignitosissimo, certo nella media dei numerosi ricchissimi fantasy che escono attualmente nella sale cinesi.

E’ un classico blockbuster fantasy, pieno di effetti digitali naïf che si avvicina, dovendo fare i paragoni, ai migliori capitoli della saga di Monkey King. Non citiamo questo film a caso visto che le similitudini sono assicurate dal talento di Soi Cheang alla produzione (già regista della -ad oggi- trilogia citata) che si porta dietro anche lo sceneggiatore dei film dello Scimmiotto.

A rendere ancora più appetibile il piatto sono le coreografie di Stephen Tung Wai, uno dei migliori “martial art director” sulla piazza, che quando è libero dai vincoli del digitale regala momenti di ottima entità specie nelle sequenze con la spada abnorme giostrata da Lin Chen-Han.

Il film narra basilarmente di un torneo di arti marziali con un solo ipotetico sopravvissuto e i relativi scontri. Scontri che avvengono in un’arena pericolante e satura di trappole mortali.

Su questo innesco si alternano una lunga sfilza di sottotrame, rivelazioni e effetti a sorpresa mediamente riusciti e ben scritti con polso e sincerità, capaci più di una volta di toccare lo spettatore nelle note giuste.
Non poco, visto che il film è ispirato ad un popolarissimo videogioco MMORPG che vanta centinaia di milioni di utenti attivi.

E’ un film onesto Double World e di enorme intrattenimento, un blockbuster puro, non d’autore, pieno di un buon senso del meraviglioso e funzionale. 

Meno composto di Bodyguards and Assassins ma comunque abbastanza libero, alterna sequenze di una brutalità sanguigna inaspettata e sopra la media (anche se affollate di sangue digitale), tocchi di dramma alternato alla commedia e a note romantiche.

Tra gli attori sorprende Jiang Lu-Xia (Coweb, Ip Man: The Final Fight), nata come attrice/atleta mirabolante, una vera promessa, ma sempre più distante dalle sequenze marziali; offre un’interpretazione sentita e sofferta.

Double World è un film per chi ama l’azione, il fantasy, gli effetti speciali e personaggi memorabili e sofferti. Se lo spettatore non pretende un intrattenimento più complesso il film funziona a meraviglia.

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