Dreaming the Reality

Voto dell'autore: 4/5
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Dreaming the Reality è l’ennesimo film che ad oggi, a fronte di tutto quello che di terrifico esce in Italia, è praticamente impossibile vedere in edizioni dignitose, filologiche e integrali. Si, perché l’edizione originale di Hong Kong pare mancare di scene, due ce ne sono in più in quella taiwanese (un’innocua inquadratura di un risveglio di un’attrice e due occhiate a delle ballerine che fanno uno striptease), mentre quella tedesca inserisce un’ottima sequenza di allenamento tra le due protagoniste. Quindi nulla che abbia a che fare con il sesso o la violenza esplicita visto che oltretutto non sono le maggiori attrattive del film. Sono tagli arbitrari, uniti alla pessima qualità delle copie, spesso ancora VHS-rip, solitamente doppiate in lingue “fantasiose” e per riuscire a godere per quanto possibile della integralità dell’opera si deve fare affidamento a montaggi assemblati dai fans e condivisi nella rete.
Yukari Oshima, Moon Lee e Sibelle Hu insieme sono solitamente garanzia di grande cinema d’azione; tre delle maggiori star delle arti marziali di sempre, insieme nello stesso film confrontate ad un villain del calibro di Eddy Ko, con il supporto atletico del bravo Ben Lam.

Tre bambini di circa 7 anni sparano con delle pistole e per farsi i dispetti fanno esplodere un coniglietto bianco a colpi di arma da fuoco. Due sorelle killer (Yukari Oshima e Moon Lee) devono uccidere un uomo e quindi minano una strada, ma prima che passi l’auto in questione arriva inaspettato un pulmino pieno di bambini che salta in aria. Segue strage dell’auto “giusta”. Un uomo viene ucciso spaccandogli la faccia sullo sportello di un auto. E ancora non sono passati dieci minuti di film.

Dreaming the Reality è uno degli action più brutali di sempre che alterna sequenze marziali e con armi da fuoco. L’unico problema è una sezione centrale abbastanza estesa che si scorda delle ragazze e inanella alcuni estenuanti incontri di Muay Thai (perché il film dopo un’introduzione di ambientazione hongkonghese va in trasferta in Thailandia). Grande azione a 360° perennemente brutale priva di ogni ombra della grazia e levità poetica di tanti corrispettivi locali; tutte le perfette coreografie sono sempre atte alla brutalità e forza dei colpi. Le tre ragazze lavorano allo stato dell’arte con una Yukari Oshima agghindata in maniera come al solito improbabile ma con una preparazione atletica impressionante, Moon Lee bravissima ad oscillare tra candore e potenza e Sibelle Hu a suo agio in un ruolo sbruffone e sgraziato. Il regista avrà un buon momento di gloria nei ’90 specie con il delirante categoria III The Holy Virgin Versus the Evil Dead.
Dreaming the Reality è grande cinema d’azione, sommerso, misconosciuto e pirata ma con un sentito stuolo di fans in giro per il globo che ne sventola la bandiera contro tutto e tutti. Per i fans del genere una gemma da vedere.

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