Dry Wood Fierce Fire

Voto dell'autore: 3/5
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Dry Wood Fierce FireNiente di nuovo sotto il sole, MA. Wilson Yip, fattosi un nome con gioielli del calibro di Bullets Over Summer e Juliet in Love, sembra ora cercare il successo facile affidandosi ad una storia convenzionale e ad un cast inattaccabile per regalare allo spettatore l’ennesima commedia sentimentale, tanto improbabile quanto irresistibile. Di nuovo due universi, fisici, sociali, caratteriali sono posti in collisione e tanti sono gli ostacoli messi in scena e frapposti tra i due innamorati tanta sarà la gratificazione di fronte all’happy end finale. Ma la convenzionalità del prodotto è un difetto poi? No, in questo caso no. Lo spettatore fruisce esattamente di ciò per cui ha pagato, la storia risulta nonostante tutto fresca, piacevole e coinvolgente, allietata da una sottile vena parallela di candido kung fu. Il regista sembra abbandonarsi di fronte alla furia recitativa e all’istrionismo dei due protagonisti, soprattutto Miriam Yeung (Love Undercover, Dumplings) e li lascia muoversi e raccontarsi davanti alla macchina giostrando poi la sequenza successivamente col montaggio. E il film si sviluppa con coraggio e con quella classe che posseggono solo ad Hong Kong, diventando duro e coraggioso (sangue e vomito, non proprio due ingredienti classici della commedia sentimentale tenera e sofisticata) quando serve e cinico quando il cuore dello spettatore richiede di essere sgretolato. In quei momenti una leggera carrellata e la appurata sapienza tecnica del regista esce fuori, competente. Miriam come già detto è incontenibile, una regina indiscussa della scena, Flora Chan (così come lo scomparso Joe Lee) ha carisma da vendere e Yuen King-tan (Electrical Girl), ci regala un’altra mutazione grottesca del proprio corpo esilarante. Nonostante quindi ci troviamo di fronte ad un film comunque riuscito e piacevolissimo resta l’amaro per vedere sprecato il talento del regista in prodotti più che dignitosi (Biozombie, The White Dragon, 2002) ma lontani anni luce dai due capolavori sopra citati. Rimedierà pochi anni dopo con il durissimo Sha Po Lang.

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