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ELECTRICAL GIRL
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di Bowie Lau, hong Kong, 2001

Titolo originale: Faat Din Chiu Giu Wa
Interpreti
: Sophie Ngan, Jimmy Wong, Hui Siu-hung, Lam suet, Teresa Mak
Produttore Esecutivo : Lee Siu-kei
90' circa

Una ragazza quando si eccita emette elettricità, tant'è che si masturba fin da inizio film con una lampadina facendola accendere (dirà che non usa il neon perchè ha due poli ed è troppo lungo). Questo problema la coinvolge fin dall'infanzia, fin dai suoi primi turbamenti sentimentali quando puntualmente friggeva bambini ciccioni arrapati, fino ad arrivare ai molestatori in ascensore ridotti alla sostanza di biscottini bruciacchiati. Il sesso per lei è ormai un sogno, innamorarsi un miraggio proibito, pena la morte per folgorazione del suo partner. Scopre però che quando si avvicina all'orgasmo vede i numeri del Mark Six, il lotto cinese. Cercherà quindi di trovare il giusto uomo che possa soddisfarla e farla quindi diventare ricca. Entrerà addirittura a lavorare gratuitamente  in un bordello, commovendo la maitresse sorpresa da tanta gentilezza e dedizione al lavoro. Si affiderà alle mani di un dottore playboy deciso ad arrivare fino in fondo indossando una muta isolante, guanti, stivali in gomma e tre strati di profilattici anche sulla lingua. Su tutto regnerà al fine l'aMMore.

Soggetto delirante e che rende già di suo il film un prodotto weirdo imperdibile.

Recente Cat III di Hong Kong, il film dimostra la vitalità di questo 'semi genere' e la follia in esso ancora insita. Ad alcuni tratti, non so perchè (forse per gli attori di routine, Lam suet e Hui Siu-hung, forse per alcune costruzioni di gag) sembra quasi un film bootleg della Milkyway. Peccato solo che alla fine il ritmo sia un pò lento e il film arrivi con una certa fatica verso la fine. Una volta innescato l'intreccio, sorpreso lo spettatore con degne premesse è un pò dura arrivare fino ad un finale che non riesce a sorprendere quasi più. E non aiuta un Lam Suet in drealocks e panza all'aria decisamente divertente.

Su tutto domina Sophie Ngan (Naked Poison 1 e 2, Beauty and the Breast), starlette dotata (?!) e abbastanza in ombra del cinema pruriginoso hongonghese.

Mai troppo volgare, soffice e goliardico, divertente e infantilmente sensuale, quasi una commedia scollacciata italiana.

Un imperdibile spasso, folle e delirante che arrivato ad un certo metraggio può però rivelarsi un coito  interrotto.

A cura di CZ:




 



















 
 
 
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