Extraordinary Mission

Voto dell'autore: 3/5
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Il duo Alan Mak e Felix Chong, rispettivamente regista e sceneggiatore, sono gli affiatati autori del successo della trilogia di Infernal Affairs e di quella di Overheard. In questo Extraordinary Mission, cade il quotato co-regista della nota trilogia, Andrew Lau, e viene sostituito dall’esordiente Fletcher Poon Yiu-Ming (veterano però come direttore della fotografia).

Ma il gruppo di autori continua in parte a muoversi negli stessi eterni territori, quelli dei poliziotti infiltrati nella malavita. Certo, lo fanno sostituendo alcune variabili, purtroppo già pesantemente abusate anche negli ultimi anni, restituendo una sorta di versione povera di Operation Mekong ibridata con alcune sequenze che sembrano prese interamente da The White Storm.

La novità infatti è la presenza mastodontica dell’azione solitamente più lieve e controllata negli altri titoli degli autori. Qui invece, dopo una lunga sezione di intrecci, viaggi nel triangolo d’oro, sequenze tossicologiche mediamente efficaci, il film regala un lungo e gran finale assolutamente incredibile che da solo vale l’intero film.
Un infinito inseguimento automobilistico si svolge interamente utilizzando l’intera planimetria di una labirintica cittadina, tra veicoli che sfrecciano nei vicoli, moto che corrono dentro gli appartamenti, per le scale interne, nei corridoi per poi saltare dalle finestre e sfrecciare sui tetti mentre cecchini sparano da ogni dove. Un violentissimo e folgorante inno al caos che sembra quasi provenire dalle pazzie del Wonder 7 di Ching Siu-tung.
Vive così di due anime il film; la prima più cruenta ma indecisa e in cui la patina mainlander stona parzialmente e il finale più tipicamente hongkonghese, ma che sommate danno la stessa sensazione di Operation Mekong ovvero di vedere uno dei numerosi film bellici dell’ex colonia inglese degli anni ’80.

Non funziona e sembra sempre un film già visto mille volte, tant’è che gli incassi sono stati decisamente bassi, ma tutto il caos incredibilmente sopra la media evocato nell’ultima mezz’ora vale macroscopicamente la visione.

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