Future Cops

Voto dell'autore: 3/5
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Future CopsAndando subito al sodo: Future Cops è il film divenuto famoso perchè contiene, in versione live. quasi tutti i personaggi del famosissimo videogioco Capcom, Street Fighter II.
Wong Jing, nel  1993 dirigeva City Hunter, film ispirato al noto fumetto e serie animata omonima illuminando il film con una sequenza totalmente surreale e disarticolata dal resto del film; Jackie Chan durante l’ennesimo duello cozza contro un cabinato e sia lui che il suo avversario iniziano a trasformarsi nei vari protagonisti del videogioco Street Fighter II (compreso un Jackie Chan/Chun Li) combattendo un duello filologicamente precisissimo e rispettoso della versione digitale ludica. Comprati quindi i diritti del videogame e visto che in casa Wong Jing non si butta via nulla, decide di riciclare la cosa (visto l’enorme successo riscosso da quella sequenza) producendo un film interamente basato sui personaggi di quel videogame.
Ma non si ferma qui. Se Street Fighter II è un mero pretesto all’interno della narrazione del film, il citazionismo e la intermedialità è la base stessa del prodotto. Ed ecco quindi puntualmente parodiati film come L’Amante, Ghost, A Terracotta Warrior, mentre più o meno tutti i personaggi del videogioco citato vengono messi in scena. A metà film possiamo assistere ad una trasformazione di Andy Lau e Chingmy Yau in Mario Bros, con tanto di fiorellini, funghetti, tartarughe, musichina  stridula e le eterne casse da prendere a capocciate. E non manca nel finale, per adornare il tutto, una comparsata del Goku di Dragonball.
Le sequenze che ricalcano il videogioco sono relegate quasi esclusivamente all’inizio e alla fine del film. Nella parte centrale il film non fa altro che mostrare i tre buoni (Guile/Jackie Cheung, Dalsim/Simon Yam, Vega/Andy Lau) aiutare uno sfigato studente ad essere rispettato nella propria scuola.
Siamo nel 2043, tre anni prima dell’anno di Wong Kar-wai.
Dopo un duello vorticoso, tre guerrieri del boss Mike Bison, ossia Ekin Cheng (che interpreta Ken), Tan Wai-lun (Honda) e Billy Chow (Sagat) vengono mandati nel passato per fermare un liceale sfigato (Dicky Cheung) che da grande diventerà il giudice che farà internare il loro boss. I tre eroi si catapultano indietro nel tempo per proteggerlo.
Gli scontri, come al solito ottimamente coreografati dal maestro Ching Siu-tung, si attestano sui suoi soliti livelli di esagerazione goliardica raggiungendo il culmine in uno scontro in cui, prima di radere al suolo un intero ristorante a colpi di lune e sfere di fuoco, Ken e Guile utilizzano come armi delle automobili lanciandosele addosso. I duelli che ricalcano il videogioco sono ottimi e coinvolgenti, forse leggermente meno fedeli di quelli di City Hunter. Sul finale, in mezzo a tassi di deliro ormai incontrollati, oltre ad un orribile Goku/Dicky Cheung c’è spazio per Chingmy Yau in versione Chun Li, la splendida Yuen King-tan nel ruolo della madre di Chun Li, oltre ad un Aaron Kwok/Ryu e un Richard Ng trasformato in un ributtante Blanka , preso a calci in versione palla elettrica evento che riduce il film ad una spettacolare partita di calcio.
Le parti di commedia, sotto la mano sapiente di Wong Jing, regalano continue e innumerevoli gag a ripetizione, quasi tutte godibili.
Per i fans del videogioco sarà un illuminazione, per lo spettatore casuale puro delirio frastornante e irresistibile.

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